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Giappone: chiarire la questione nucleare due anni dopo Fukushima

Due anni dopo il devastate terremoto e il conseguente tsunami [it] che ha colpito la costa nordest del Giappone, causando la fusione del nocciolo della centrale nucleare di Fukushima [it], i cittadini continuano a sentirsi frustrati a causa della riluttanza del governo nel far luce sui rischi legati alla produzione di energia nucleare.

Il gruppo di cittadini giapponesi noto come Let’s Decide Together [en] ha organizzato il 10 marzo scorso [ja, come i link successivi, eccetto ove diversamente indicato], una grande manifestazione di protesta chiedendo che sia un referendum nazionale a decidere il futuro dell'energia nucleare in Giappone. Si tratta dell'ultima delle iniziative promosse dai cittadini per influire sulla politica energetica nazionale, proponendo alternative al nucleare alla luce del disastro di Fukushima, tuttora considerato il maggiore al mondo dai tempi di Chernobyl [it].

In seguito allo tsunami, si sono levate critiche da tutto il mondo nei confronti del governo giapponese per aver limitato l'accesso dell'opinine pubblica alle informazioni relative alla fusione del nocciolo [en], ritardando i piani di evacuazione ed esponendo inutilmente parte della popolazione a forte contaminazione da radiazioni. L'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha concluso [en] che quanti si trovavano nelle zone più contaminate hanno altissime probabilità di contrarre il cancro. Le probabilità di essere colpiti da leucemia e cancro al seno per le persone esposte alle radiazioni sono più elevate rispettivamente del 7 e del 6 percento rispetto al resto della popolazione.

Nuclear Free Now Global Demonstration Hibiya,Tokyo Photo taken and shared by Masahiko Murata

Dimostrazione anti-nucleare a Hibiya, Tokyo. Foto di Masahiko Murata

Sebbene le pressioni dell'opinione pubblica dopo l'incidente abbiano portato alla chiusura di tutti i 50 reattori nucleari presenti in Giappone, a eccezion fatta di due, il Primo Ministro Shinzo Abe ha annunciato [en] che le centrali che risulteranno conformi agli standard di sicurezza previsti dalle nuove linee guida nazionali verranno rimesse in funzione entro un anno.

Tuttavia l'enfasi data dal governo sul tema della sicurezza non ha placato gli animi dei residenti di Fukushima e degli attivisti di tutto il paese, i quali chiedono maggiori informazioni sui pericoli dell'energia nucleare, a prescindere dalla negatività di queste.

La Conferenza Ministeriale di Fukushima sulla sicurezza dell'energia nucleare [en], co-ospitata dal governo giapponese e dall'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) dal 15-17 Dicembre 2012 nella città di Koriyama nella prefettura di Fukushima, non lontana dalla centrale nucleare, ha messo in evidenza le distanze di posizioni tra il governo e la popolazioni sul tema dell'energia nucleare.

La conferenza, alla quale hanno partecipato 117 paesi e 13 agenzie internazionali, aveva lo scopo di discutere e rafforzare gli standard di sicurezza [en] degli impianti nucleari dopo il disastro di Fukushima.

Il Ministro degli Esteri giapponese ha cosí sintetizzato [en] l'intento della conferenza ministeriale di Fukushima, sottolineando l'impegno del governo verso la i temi della sicurezza:

事故から1年9ヶ月しか経っていない中で今回の会議を福島で開催することにより,原子力安全の強化の重要性につき強いメッセージを発信することができたものと考える。また,IAEA原子力安全行動計画の策定から1年を経たタイミングで国際社会の取組についてハイレベルで議論が行われたことにより,国際的な原子力安全を更に強化していくことにつながると期待される。

Noi crediamo che attraverso il meeting, tenutosi nella prefettura di Fukushima ad un anno e 9 mesi dall'incidente, siamo stati in grado di inviare un messaggio forte in merito al rafforzamento dei controlli sull'energia nucleare. Inoltre, il dibattito sugli sforzi intrapresi dalla comunità internazionale si è tenuto ad un anno di distanza dall'attuazione del Protocollo della IAEA sulla sicurezza nucleare [en]. Questo farà aumentare ulteriormente gli standard di sicurezza internazionali.

Parallelamente a questo incontro, molte organizzazioni anti-nucleare hanno organizzato una loro conferenza. Il Nuclear Free Now Organizing Committee ha ospitato la seconda Conferenza Globale per un Mondo libero dal Nucleare a Hibiya, Tokyo, il 15 e il 16 Dicembre 2013 e la Metropolitan Coalition Against Nukes ha organizzato una dimostrazione, per chiedere la fine dell'utilizzo dell'energia nucleare  che è partita dal parco di Hibiya. Più di 5,500 persone hanno partecipato ai due giorni della manifestazione a Tokyo.

Inoltre, Fukushima Action Project, organizzato da un comitato di cittadini della prefettura di Fukushima in collaborazione con il Nuclear Free Now Organizing Committee, che ha coordinato varie azioni dal Dicembre 14-16, 2012, tra cui un simposio dell'associazione dei Mayors for a Nuclear Power Free Japan che è coinciso con la conferenza governativa.

Durante la prima giornata della conferenza governativa, circa 200 cittadini si sono riuniti di fronte al luogo che ha ospitato la conferenza a Fukushima per inoltrare una richiesta formale alla IAEA. La richiesta fatta alla IAEA, aveva lo scopo di rendere pubbliche i dati relativi a un inchiesta condotta sui bambini, garantire la responsabilità verso i cittadini, e incoraggiare il governo giapponese per la messa al bando di tutte le centrali nucleari immediatamente.

Nella introduzione che segue, la richiesta che rivela la sfiducia del gente di Fukushima verso il coinvolgimento dell'IAEA, in questa area:

"KOUIUKOTO" (This is what's really happening) by Misato Yugi (CC BY-NC-SA 2.1 JP)

“KOU-YU-KOTO” (This is what's really happening) by Misato Yugi (CC BY-NC-SA 2.1 JP)In questa introduzione, la richiesta rivela la sfiducia del gente di Fukushima verso il coinvolgimento dell'IAEA, in questa area:

Noi abbiamo appreso che l'Agenzia Internazionale per l'energia atomica (IAEA) stabilirà due centri di ricerca nella Prefettura di Fukushima, come parte di centro di ricerca ambientale della prefettura. Vista la  natura della IAEA, noi percepiamo che essa  rappresenti la promozione mondiale dell'industria dell'energia nucleare, sottolineando il pacifico impiego dell'energia nucleare e la consapevolezza dei ricchi connessi ad essa. è molto difficile immaginare e capire cosa questa istituzione stia pianificando di fare una volta giunta a Fukushima. Molti di noi che hanno sofferto a causa del disastro nucleare si domandano se questi centri di ricerca offriranno dei benefici per coloro che hanno subito le pesanti conseguenze e sono preoccupati per le reali intenzioni della IAEA.

Inoltre viene sottolineata l'insicurezza che i residenti di quell'area sono costretti a convivere con le costanti campagne del governo sulla sicurezza nucleare che non corrispondono alla realtà della situazione:

Tutto ciò che il governo ha fatto è stato di condurre una “campagna sulla sicurezza” dicendo alle persone che ” non c'è un immediato rischio”, o “è normale essere esposti a 100μSv di radiazioni ogni anno”. I residenti di Fukushima sono costretti a vivere nella difficile situazione di dover decidere tra la paura delle radiazioni, che non possono essere avvertite e la “campagna sulla sicurezza” che è causa di angoscia e frizioni tra le famiglie, gli amici e i vicini di casa.

 

L'Agenzia ha risposto [ja] alla richiesta fatta il 17 Gennaio, 2013, che sottolineava che loro non si occupano di prendere le decisioni relative alla questione dei Fukushima o delle centrali nucleari nel resto del Giappone:

IAEAとして、加盟国に対して原発を導入すべきである、原発の運転を継続すべきである、あるいは原発を停止させるべきであると言う立場にはありません。しかし、加盟国が厳守力発電を導入する、あるいは継続するという決定をした場合には、それらの原発が国際的な安全基準を十分満たし、周辺国の懸念にも十分対応する形で安全かつ持続的に運転されるよう支援するということがIAEAの役割です。

La IAEA non è nella posizione di dire agli state membri se essi dovrebbero adottare, portare avanti o arrestare il funzionamento delle centrali nucleari. Tuttavia, qualora gli stati membri considerassero l'introduzione dell'energia nucleare o prendessero la decisione di continuare a fare funzionare le cenetrali nucleari, la IAEA avrebbe il compito di controlallare che le centrali nucleari fossero sufficentemente sicure e raggiungano gli standard internazionali. La IAEA è favorevole all'utilizzo di centrali nucleari che siano sostenibili, sicure e che non rappresentino una preoccupazione per i paesi confinanti.

 Chiedere la verità

"KOUIUKOTO" by Misato Yugi (CC BY-NC-SA 2.1 JP)

“KOU-YU-KOTO” (“Ecco cosa succedendo in realtà”) di Misato Yugi (licenza CC BY-NC-SA 2.1 JP)

L'illustrazione I due “puntini rossi” riportata in questo articolo e disegnata dall'illustratore Misato Yugi è diventata molto famosa in Giappone a seguito del disastro di Fukushima. L'illustrazione cerca di rappresentare quanto drammatica sarebbe la situazione se il livello di radioattività fosse visibile.

Tuttavia senza i puntini rossi a segnare la radioattività nella vita di tutti i giorni, i giapponesi smetterebbero di chiedere delle risposte al governo e alle altre agenzie circa i pericoli del nucleare.

Ourplanet-TV, una tv non-profit ha ripreso un membro del gruppo  Fukushima Women's Network against Nuclear Power Plants il 15 Dicembre nei pressi del luogo che ha ospitato la conferenza governativa, mentre chiedeva spiegazioni relative alla questione del nucleare al portavoce della IAEA Jill Tudor.

Il video può essere visualizzato qui [ja].:

覚えておいて欲しいこと、それは、福島県はもう脱原発を決めた、ということです。それからもうひとつ、IAEAはぜひチェルノブイリの真実を語ってください。チェルノブイリの健康被害の真実を語ってください。[…] 最後にお願いです。今日から3日間行われている会議で、原発の安全性ではなくって、原発の危険性について語ってください。そして世界中の原発をなくすという、そういう会議に切り替えてください。

Noi vogliamo ricordare alla IAEA, che la Prefettura di Fukushima ha fià deciso di rinunciare all'energia nucleare. C'è un'altra cosa. Per favore, diteci la verità su Chernobyl, per favore rivelateci le verità sugli effetti di Chernobyl. Infine, durante al conferenza di tre giorni che inizierà da domani, vi prego di dei parlare dei pericoli del nucleare e non della promozione della sicurezza delle centrali nucleari. Per finire per favore mettete come obiettivo in agenda di eliminare le centrali nucleare  dal mondo intero.

Un altro partecipante nel filmato chiede a Tudor di lasciare alla gente di Fukushima la decisione finale.

私たちのことを抜きに、福島のことを決めないでください!

Per favore non prendete nessuna decisone su Fukushima senza interpellare la popolazione, cioè noi!

Kyania, che è stata evacuata da Fukushima e portata a Kyoto insieme ai suoi figli dopo il disastro nucleare, ha documentato la sua esperienza in blog. Il 21 Dicembre 2012 , ha pubblicato un documento redatto dai cittadini ed inviato alla prefettura di Fukushima per protestare per la presenza della AIEA come supervisore delle operazioni di decontaminazione ed per le  altre operazioni connesse alla bonifica. Lei ha ribadito quanto sia importante per la popolazione sapere cosa sta succedendo dopo il disastro in modo da proteggersi:

国民の一人、一人が、自分と家族を守るのは自分自身である事を自覚し、情報を取り続けて下さい。
そして、あなたの思いが溢れた時には、私達と一緒に、ご自分が出来る事を、どんなに小さい事でも良いので続けて頂きたいです。

Ognuno di noi dovrebbe capire capire che l'unico modo per proteggere noi e le nostre famiglie è quello di continuare a raccogliere informazioni per conto nostro. Se vi sentite ansiosi, io voglio che continuate ad andare avanti su questa strada, cercando di fare quello che potete, non importa quanto sia piccolo il vostro contributo.

L'immagine iniziale è stata condivisa da Masahiko Murata.

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