chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Grecia: la crisi al centro della nuova ondata di documentari indipendenti

Il XV Festival del Documentario [el] in corso a Salonicco dal 15 al 24 marzo presenta cinque film di produzione greca [el] centrati sulla crisi economica, come già accaduto lo scorso anno [el]. Poiché al pari del Paese, lo stesso Festival fatica a sopravvivere a causa del debito crescente e dell'austerità imposta dalla crisi, i registi sono portati a concentrarsi sulle ricadute sociali dell'attuale impasse.

Quest'anno sulle locandine e negli spot dell'evento campeggia una pecora con una benda sugli occhi rimossa dal diluvio di immagini di una società in crisi:

Due dei documentari presentati quest'anno, Greedy Profit [en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato] di Yannis Karypidis e Cassandra's Treasure di Yorgos Avgeropoulos, documentano il conflitto per lo sfruttamento delle miniere aurifere nella foresta di Skouries [it] nella penisola Calcidica e la sua ricaduta sulle comunità locali. Karypidis e Avgeropoulos avevano già collaborato in passato (e vinto un premio) con la produzione di una cronaca del primo tentativo riuscito di infrangere l'embargo navale su Gaza.

Holocaust of Memory di Stelios Kouloglou ricostruisce l'inspiegabile, virulento risorgere dell'ideologia nazista in un Paese come la Grecia che ha sofferto enormemente per mano nazista durante la Seconda guerra mondiale.

Non tutti i film guardano alla crisi con pessimismo. “Hardships and Beauties” racconta la storia di un cowboy greco dei nostri giorni, proprietario di una enorme fattoria nel sud-ovest della Grecia, che filosofeggia a partire dalle sue esperienze concrete. Inizia un viaggio nel cuore del paese che diventa un percorso simbolico in una Grecia che non sarà mai più la stessa:

Living in Interesting Times segue le vicende di quattro accattivanti personaggi che vivono in un'Atene assolata ma deprimente. Si trovano di fronte alla dura realtà della crisi; devono combattere per ottenere quello che spetta loro di diritto; devono trovare un modo per barcamenarsi in situazioni assurde.

Prodotti fatti in casa grazie al web?

Dentro e fuori dal circuito di distribuzione del Festival, prolificano i documentari sulla Grecia in crisi (o qui ambientati), visto che videocamere ad alta definizione e a buon mercato sono disponibili ovunque e sono tanti i creativi e i giornalisti giovani ed esperti della rete – molti rientrati in patria dopo aver studiato all'estero – che stanno mettendo a frutto le loro capacità, testimoniando le enormi difficoltà in cui versano il paese e la sua popolazione.

Il filone prese il via con Debtocracy e Catastroika, due documentari pubblicati in rete, con licenza Creative Commons, finanziati da gente comune, firmati dai giornalisti Aris Hadjistefanou e Katerina Kitidi. Gli autori tentavano di tratteggiare il percorso della trasformazione del capitalismo storico in quel debito virale e vorace che aggredisce oggi le varie società e Paesi.

L'anno scorso, un gruppo di 14 giovani fotografi ha creato The Prism: una narrazione stringente, piena di sfumature, composta da 27 storie multimediali, che è stato poi trasformato in un vero e proprio film (Krisis, 36 minuti).

Quest'anno sono comparsi numerosi progetti di documentari indipendenti, costruiti sul web, che hanno sopperito al calo di informazioni sugli effetti sociali della crisi registrato nei principali media.

Debt Management è un documentario di 42 minuti in inglese girato da un gruppo di giovani artisti e scienziati di Salonicco che produce documentari alternativi; esamina questa “guerra simbolica tra la determinazione della gente a preservare valori condivisi, condizioni umane di vita, diritti e bisogni, e un universo finanziario orwelliano”:

The City at a Time of Crisis è un progetto di ricerca che tenta di tratteggiare e approfondire gli effetti del protrarsi della crisi finanziaria sugli spazi pubblici urbani di Atene. Si tratta di uno studio olistico e interdisciplinare sul cambiamento delle diverse nozioni di “pubblico” e che ha come principale oggetto di ricerca gli spazi pubblici urbani, con uno sguardo a tematiche quali “interesse pubblico”, “sicurezza pubblica”, “servizi pubblici” e il “bene pubblico”.

Into the Fire [..] è un documentario d'inchiesta che esamina la situazione dei rifugiati e dei migranti in Grecia, alla luce delle pesanti misure di austerità e dell'emergere del razzismo. Abbiamo parlato con rifugiati, richiedenti asilo, immigrati e clandestini in Grecia, cercando di farci un'idea di che cosa significhi la richiesta di asilo in questo territorio europeo di frontiera e di che cosa significhi vivere con la paura costante di essere aggrediti solo per il colore della propria pelle.

Portraits of Greece in Crisis è un progetto in corso che raccoglie storie multimediali, raccontate da persone e istituzioni messe in serie difficoltà dalla crisi. Si tratta di un tentativo di affrontare la crisi greca, così come viene descritta in ciascun ritratto.

Due artisti in viaggio da un capo all'altro della Grecia vogliono mettere in primo piano le storie personali della gente sul territorio e concentrarsi sulla ricchezza della testimonianza delle persone. Il Caravan Project compone un mosaico di immagini, narrazioni e documentari allo scopo di far emergere stili di vita diversi da quelli unilateralmente promossi dai mezzi di comunicazione e di far luce su una terra che continua a creare, sognare e dichiarare che “Qui c'è un altro mondo!”.

http://vimeo.com/61030488

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.