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Brasile: i giovani marciano per la pace a Fortaleza

Centinaia di persone hanno preso parte ad una marcia per la pace nel quartiere Canindezinho, a Fortaleza [it], per denunciare l'assassinio di giovani, le pratiche di sterminio e la fragilità delle infrastrutture nella regione dei cinque quartieri, conosciuta come Grande Bom Jardim.

Nel primo pomeriggio del 18 aprile scorso, la piazza di Canindezinho è stata affollata da giovani, studenti, insegnanti, rappresentanti di associazioni, artisti e sostenitori. Alcuni sono arrivati prima del previsto per scrivere cartelli nella piazza stessa, altri avevano già preparato i loro striscioni; i temi evidenziati sono stati gioventù, pace e vita. Molti indossavano magliette con stampati i volti di vicini o famigliari uccisi.

Uma faixa pergunta “Quantos jovens precisarão morrer para a sociedade e o estado tomarem uma atitude?”; outra faixa declara o “Manifesto da paz”. Foto de Icaro Martins, publicada no Facebook.

Uno striscione domanda: “Quanti ragazzi devono ancora morire prima che la società e lo Stato facciano qualcosa?”; Un altro invece dichiara: “Manifesto di pace”. Foto di Icaro Martins, pubblicata su Facebook.

La marcia è stata organizzata dal gruppo Giovani in azione per la Pace [pt, come i link successivi, eccetto ove diversamente indicato], un progetto del Centro di Difesa per la Vita di Herbert de Souza sostenuto da scuole, associazioni, organizzazioni non governative, gruppi artistici e religiosi. Gli organizzatori hanno stimato che circa 1.500 persone hanno preso parte al corteo.

Parole che rivendicano il diritto alla vita 

La lettera aperta redatta appositamente per la manifestazione dichiara: “Contro la violenza dello Stato, lo sterminio è annunciato: noi gridiamo per difendere la vita!”.

Il documento può essere consultato online sul sito del Centro di Difesa per la Vita di Herbert de Souza. Tra il 2007 e il 2010 nel quartiere Grande Bom Jardim, 491 persone sono state uccise a causa di violenze. Questa cifra include, tra il 2007 e il 2009, 186 giovani uccisi tra i 15 e i 29 anni; solo nel 2012 ne sono stati assassinati 166.

Caminhada da Paz do Grande Bom Jardim. Imagem compartilhada na página do Facebook do projeto Jovens Agentes de Paz.

Manifestazione per la Pace a Grande Bom Jardim. Immagine tratta dalla pagina Facebook del progetto Giovani in azione per la Pace.

Per dare un termine di confronto, secondo il Censimento 2010 dell'Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica (IBGE [it]), i cinque quartieri contano una popolazione complessiva di 204.281 persone, di cui 120.957 di età compresa tra 0 e 29 anni.

Secondo gli organizzatori del corteo, sono molte le problematiche da affrontare, tra cui l'analfabetismo (oltre 9.611 bambini e adolescenti tra i 5 e i 24 anni sono analfabeti), le malattie causate da condizioni sanitarie e infrastrutture inadeguate e lo sfruttamento sessuale di ragazzi e ragazze.

La lettera, distribuita ai presenti, critica duramente anche la possibile riduzione della responsabilità penale, in Brasile fissata ai 18 anni.

Não bastasse esse cenário de horror, os jovens ainda têm que carregar a responsabilização da violência crescente no Brasil, em um processo de criminalização da juventude, que se articula com o consequente aumento do encarceramento de jovens e a batalha de setores reacionários pela redução da maioridade penal. Ou mesmo, têm que sofrer com a truculência de abordagens policiais diuturnamente, um tratamento igualmente prestado pelas emissoras que têm na sua programação os programas policiais, criminalizando pobres e estigmatizando bairros.

Come se non bastasse questo terribile scenario, i giovani portano il peso della violenza in costante aumento in tutto il Paese e vengono spesso risucchiati dalla criminalità. La conseguenza è che molti di loro finiscono in carcere e una parte reazionaria della società chiede di abbassare la maggiore età nel codice penale. L'alternativa per loro è soffrire i continui e brutali controlli della polizia e un trattamento simile da parte delle emittenti televisive che programmano nei loro palinsesti trasmissioni poliziesche che criminalizzano i poveri ed etichettano i quartieri.

Banda de percussão toca na concentração da caminhada. Foto publicada no Facebook pelo perfil do coletivo Crítica Radical.

Percussionisti del progetto Liuteria Culturale suonano durante il corteo. Foto pubblicata sul profilo Facebook del Collettivo Critica Radicale.

Uno dei ragazzi partecipanti, Icaro Martins, ha fotografato l'evento per poterlo divulgare tramite un album di foto su Facebook.

Alcuni manifestanti portano uno striscione con scritto: “I giovani che hanno il coraggio di combattere si uniscano a noi – I ragazzi hanno il diritto di vivere”. Foto pubblicata da Icaro Martins su Facebook.

Marce per la Pace

Il 16 marzo 2013, i bambini ed i giovani del Progetto Liuteria Culturale hanno preso parte ad una Marcia per la Pace nel parco São Vicente, un'area situata nel quartiere Canindezinho. Questo gruppo è un esempio di “iniziativa artistica, ludica ed educativa” il cui obiettivo è quello di “diminuire le azioni di violenza che si verificano nel quartiere” attraverso il suono di strumenti a percussione e di metodologie formative.

Pintura de muro durante cortejo: "Vamos unir nossas mãos pela paz". Foto publicada no blog Luthieria Cultural.

Scritta sul muro durante il corteo: “Uniamo le nostre mani per la pace”. Foto pubblicata sul blog di Liuteria Culturale.

Participantes do projeto tocam percussão no Parque São Vicente, no bairro Canindezinho. Foto publicada no blog Luthieria Cultural.

Partecipanti al progetto suonano nel parco São Vicente, quartiere Canindezinho. Foto pubblicata sul blog di Liuteria Culturale.

Altri progetti sono stati realizzati in questi spazi per coinvolgere i giovani e discutere della realtà violenta del luogo. Secondo Jair Soares, coordinatore del progetto Liuteria, queste operazioni culturali rappresentano una tappa fondamentale:

Nosso foco maior foi dizer que as ações culturais do bairro constituem-se como potencialidades frente as situações de desigualdade e violência enfrentadas nas periferias de Fortaleza.

Il nostro obiettivo primario è far capire che le azioni culturali del quartiere sono uno strumento efficace per fronteggiare situazioni di violenza e di disuguaglianza sociale che sussistono nelle periferie di Fortaleza.

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