- Global Voices in Italiano - https://it.globalvoices.org -

Fuleco, la mascotte che divide il Brasile

Categorie: America Latina, Brasile, Citizen Media, Cyber-attivismo, Giovani, Sport, Umorismo

Attraverso un sondaggio online sponsorizzato da Coca Cola, i Brasiliani hanno potuto scegliere il nome della futura mascotte dei Mondiali 2014, un armadillo a tre fasce, piccolo animale delle foreste brasiliane in via d'estinzione. Questo animaletto ha la corazza molto resistente ed elastica tanto da riuscire a ripiegarsi su se stesso per proteggersi, da qui il suo nomignolo Tatu Bola… Armadillo Palla.

Sondaggio su Internet, con riferimento al film City of God:" Fuleco, ma anche no! Il mio nome è piccolo Zé!". Fonte: caricatura di Odes su Belo Horizonte [1]

Sondaggio su Internet, con riferimento al film City of God:" Fuleco, ma anche no! Il mio nome è piccolo Zé!". Fonte: caricatura di Odes su Belo Horizonte

Su un milione e settecentomila votanti, il 48% ha scelto Fuleco e subito dopo Zuzeco (31%) e Amijubi (21%).

Le tre proposte sono state scelte da un comitato composto da Bebeto (ex giocatore della nazionale brasiliana), Arlindo Cruz (cantante e compositore di samba), Thalita Rebouças (giornalista e scrittrice), Roberto Duailibi (pubblicitario) e Fernanda Santos.

Il piccolo Tatu Bola, come lo chiama affettuosamente la maggior parte dei brasiliani, gode di grande simpatia nel Paese, come testimoniato dal sito Internet ufficiale della mascotte [2] [pt, come i link successivi].

Secondo quanto precisato nel sito:

“la mascotte ufficiale, che è uno degli ambasciatori più in vista dei Mondiali 2014 oltre ad essere una specie protetta, giocherà un ruolo chiave nella sensibilizzazione del pubblico alla causa ambientale. Il nome Fuleco™ nasce infatti dalla fusione delle parole brasiliane futebol ed ecologia; simboleggia il modo in cui la Coppa del mondo può unire calcio ed ecologia e incoraggiare la gente ad assumere un atteggiamento più responsabile nei confronti del nostro pianeta. Preferendo il nome Fuleco™, i brasiliani dimostrano chiaramente di tenere a questi due concetti.”

 

Nonostante quanto sopra precisato, la scelta è stata messa fortemente in discussione da molti Brasiliani. Se l'adesione ai valori chiamati in causa è un dato di fatto, i cittadini lamentano dall'altro lato la scelta irresponsabile della FIFA.

In effetti il nome si presta a modifiche e, cambiando le ultime lettere, fuleco si trasforma in fuleiro. Nel Nord-est, assume il significato di bugiardo, pigro, mentre nel Sud-est, fuleiro indica qualcosa senza valore. Fuleco rimanda anche a furreco, che significa qualcosa di pessima qualità, senza valore.

"Non fateci vergognare! Non si chiama né Amijubi, né Fuleco né Zuleco. Il suo nome è Tatu Bola! [3]

“Non fateci vergognare! Non si chiama né Amijubi, né Fuleco né Zuleco. Il suo nome è Tatu Bola! Fonte: pagina Facebook Juventude Sustentavel

In gergo, fuleco è anche sinonimo di ano, utilizzato nella stessa maniera in cui viene usata la nostra parola culo, così come indicato dal dizionario informale portoghese [4].

I giochi di parola si prestano particolarmente bene con Fuleco: fudeco (“baciatore”), fumeco (fumatore)…

Dunque, Fuleco non sembra essere una scelta saggia. Molti Brasiliani hanno manifestato il loro dissenso sui social network, come Facebook o Twitter. Varie caricature di Fuleco sono state condivise milioni di volte con commenti che esprimono vergogna, rabbia e lamentele, come su questa pagina dedicata alla mascotte [5].

È ora online un sondaggio, simile al precedente, per chiedere la sostituzione del nome della mascotte, proponendo di ribattezzarlo Tatu Bola.

La petizione [6] online ha raccolto già più di 39.000 firme, con la seguente richiesta:

Se il personaggio Tatu Bola è stato scelto per la sua forma e il suo nome, perché mai la mascotte non potrebbe chiamarsi semplicemente…. Tatu Bola?

Il fatto più buffo della storia è che il comitato organizzatore (COL) e la Federazione Internazionale Gioco Calcio (FIFA) avevano esaminato 47 proposte di nomi, avanzate da sei agenzie brasiliane, basandosi sull'aiuto di bambini compresi in una fascia di età, tra i 5 e i 12 anni, giudicati determinanti per la scelta finale.

Almeno gli organizzatori hanno raggiunto il loro scopo: far ridere durante la ricreazione!