chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Italia: una donna congolese ministro del nuovo governo

Due mesi dopo le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013, Enrico Letta [it, come gli altri link eccetto ove diversamente indicato], nominato dal Presidente Giorgio Napolitano per formare un governo di larghe intese, ha rivelato i nomi dei membri della sua squadra. Tra le sorprese, c'è la nomina della dottoressa Cécile Kyenge, specialista in oftalmologia, alla carica di Ministro per l'Integrazione. Originaria della Repubblica Democratica del Congo, è la prima personalità figlia dell'immigrazione ad accedere a un ruolo ministeriale in Italia.

Il sito web oeildafrique.com la presenta [fr] in questi termini:

Cécile Kyenge, membre du Parti démocrate, est née le 28 août 1964 à Kambove en République démocratique du Congo.

Elle est arrivée en Italie en 1983 est maintenant une citoyenne italienne. Elle obtient son diplôme en médecine et en chirurgie à l’Université catholique de Rome, avant de se spécialiser en ophtalmologie à l’Université de Modène.

Cécile Kyenge, membro del Partito Democratico, è nata il 28 agosto 1964 a Kambove nella Repubblica Democratica del Congo.

E’ arrivata in Italia nel 1983 ed è una cittadina italiana. Ha conseguito la laurea in medicina e in chirurgia all'Università Cattolica di Roma, prima di specializzarsi in oftalmologia all'Università di Modena.

Cécile Kyenge, foto dalla sua pagina Facebook

La Dottoressa Cécile Kyenge, foto estratta dalla sua pagina Facebook

Eletta tra le fila del Partito Democratico, all'epoca delle precedenti elezioni politiche, nella regione dell'Emilia-Romagna, è già stata la prima donna di origine africana a sedere in Parlamento. In un post [fr] di René Kouame, pubblicato su afrokanlife.com, si può leggere:

L’honorable Cécile Kyenge ne fait pas ses premiers pas dans la vie politique en Italie. Elle a été élue depuis la dernière législature conseillère régionale de l’Emilie Romagne. Au sein du parti démocratique Italien elle a occupé le rôle de responsable du forum de l’immigration pendant plusieurs années. Militante des droits de l’homme Cécile Kyenge lutte depuis plusieurs années pour le respect des droits des immigrés en Italie. Présidente nationale et initiatrice du mouvement national du 1er mars (une organisation nationale de lutte contre toute sorte de discrimination et du respect des droits des immigrés).

L'Onorevole Cécile Kyenge non è nuova alla vita politica italiana. Dopo l'ultima legislatura è stata eletta consigliere regionale dell'Emilia-Romagna. In seno al Partito Democratico italiano ha rivestito il ruolo di responsabile del forum dell’immigrazione  per diversi anni. Attivista per i diritti umani, Cécile Kyenge lotta da tempo per il rispetto dei diritti degli immigrati in Italia. E’ presidente nazionale e promotrice del movimento nazionale Primo Marzo (un'organizzazione nazionale che lotta contro tutte le forme di discriminazione e per il rispetto dei diritti degli immigrati).

Questo video, ripreso dal telegiornale, mostra Cécile Kyenge mentre presta giuramento davanti al Presidente Giorgio Napolitano al Palazzo del Quirinale:

Da molto tempo si batte per una migliore legge sull'immigrazione, specialmente per l'abrogazione del reato di immigrazione clandestina a causa del quale le prigioni italiane sono piene di immigrati il cui unico reato, in molti casi, è quello di essere senza documenti. Il sito web auxinfosdunain.blogspot.fr descrive così il suo percorso [fr]:

Députée du Parti démocrate (PD, gauche), la première femme d'origine africaine à siéger au Parlement était en train de préparer un dossier sur “le racisme institutionnel” en Italie. Elle milite aussi pour l'abrogation du délit d'immigration clandestine et souhaite rendre le marché du travail plus accessible aux étrangers.

Pour Cecile Kyenge, il est également nécessaire de “lutter contre la violence sexiste, raciste, homophobe et de toute autre nature”. Le PD, auquel appartient M. Letta, s'est réjoui de ce choix qui “démontre avec cohérence le fait de croire à une Italie plus intégratrice et vraiment multiculturelle”.

Deputata del Partito Democratico (PD, sinistra), la prima donna di origine africana a sedere in Parlamento ha lavorato a un dossier sul “razzismo istituzionale” in Italia. Inoltre, lavora attivamente per l'abrogazione del reato di immigrazione clandestina e desidera rendere il mercato del lavoro più accessibile agli stranieri.

Per Cecile Kyenge è allo stesso tempo necessario “lottare contro la violenza sessista, razzista, omofoba e di ogni altra natura”. Il PD, di cui fa parte il Sig. Letta, si è detto felice di questa scelta che “dimostra con coerenza il fatto di credere in un'Italia più integratrice e veramente multiculturale”.

Il blog jolpress.com scrive [fr] di lei:

Son poste de député, elle le doit à son engagement au sein du Parti démocrate dans la région d’Émilie-Romagne. Elle s’y occupait, en particulier, des questions d’immigration – portefeuille qu’elle occupera au sein du nouveau gouvernement.

Au cœur de son combat de militante, politique et associative, la libre circulation des personnes et la volonté d’une nouvelle loi sur la citoyenneté. En septembre 2010, elle était d’ailleurs devenue porte-parole nationale du réseau Primo Marzo. Elle y a promu les droits des migrants et des droits humains.

La carica di deputato la deve al suo impegno in seno al Partito Democratico nella regione dell'Emilia Romagna. In particolare si è occupata delle questioni dell'immigrazione – incarico che occuperà nel nuovo governo.

Al centro della sua azione di attivista, politica e associativa, la libera circolazione delle persone e la volontà di formulare una nuova legge sulla cittadinanza. D'altra parte nel settembre 2010, era diventata portavoce nazionale della rete Primo Marzo, attraverso la quale ha promosso sia i diritti dei migranti sia i diritti umani in senso lato.

Già prima delle elezioni Cécile Kyenge definiva così gli obiettivi della sua lotta [fr] in un post pubblicato sul blog starducongo.com :

“Ma candidature se veut représentative et porte voix des “Nouveaux Italiens” (terme pour désigner les étrangers qui deviennent italiens), ces étrangers qui ne demandent qu’à jouer leur rôle de citoyen. Députée de la République, ma voix devra aussi défendre la communauté des citoyens italiens, par ce que je crois, le métissage peut et doit être une valeur ajoutée dans notre culture et non un obstacle comme certains veulent le faire croire depuis tant de temps”.

“La mia candidatura vuole essere rappresentativa e portavoce dei “nuovi italiani” (termine per designare gli stranieri che diventano italiani), questi stranieri che non chiedono altro se non ricoprire il ruolo di cittadini. Come deputata della Repubblica, la mia voce dovrà anche difendere la comunità dei cittadini italiani, perché credo che il meticciato possa e debba essere un valore aggiunto nella nostra cultura e non un ostacolo come alcuni da tanto tempo vogliono far credere”.

Naturalmente, da quando è stata resa pubblica la composizione del governo, gli estremisti di destra e gli xenofobi si sono scatenati per denunciare la sua presenza tra i ministri.
@adilmauro cita la dichiarazione di Roberto Maroni, ex ministro dell'Interno e leader della Lega Nord, su Twitter, aggiungendo:

“Cecile Kyenge non è italiana”, dicono quelli che vogliono la secessione dall'Italia. Ecco la Lega che “marcia sul razzismo” (Maroni dixit).

@engraz, sempre su Twitter, commenta così le reazioni razziste:

Cècile #Kyenge e’ già stata accolta dalla peggio Italia come si poteva temere. Ma lei non avrà paura http://t.co/96IdxqSHGV #governoletta

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.