chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Intervista di Ali Abdulemam sui diritti umani nel Bahrain

 

Ali Abduleman [en, come i link seguenti], blogger del Bahrain, attivista politico e autore presso Global Voices, che ha vissuto due anni  clandestinamente nel Bahrain, si è ripresentato a Londra a inizio maggio 2013: il governo britannico gli ha concesso l'asilo politico. Ali Abduleman, fondatore di Bahreinonline.org, uno dei principali siti internet d'opposizione e di espressione politica nel Paese del Golfo, ha organizzato numerose manifestazioni nel Bahrain nel 2011. Fu processato in contumacia dal tribunale militare e condannato per terrorismo e sovversione mentre era in fuga. Per  maggiori informazioni riguardo questi temi , i lettori sono invitati a leggere il Global Voices’ Special Feature sulle proteste e le minacce ai diritti umani in Bahrain.

Il direttore di Global Voices Advocacy Hisham Almiraat ha intervistato Ali Abduleman a Oslo poco dopo la sua fuga dal paese insulare.

Hisham Almiraat (HA) :  Ci racconti la sua storia a parole sue

Ali Abdulemam: How did I get out? I don't want to talk about it because I still need to protect the people who helped me, who hosted me, so I prefer not to talk about this and instead [to] focus on the situation in Bahrain. This is what matters — now I'm free, I'm safe, but the people in Bahrain are still struggling with this [tyrannous] regime. What we all need is to help people in Bahrain get their universal rights. This is what matters. To expose this regime, to understand that it's not any more the Middle Ages, it's the 21st century where everything is open and the exchange of information is available everywhere.

Ali Abdulemam (AA): Come sono fuggito? Non posso parlare di questo argomento. Devo ancora proteggere le persone che mi hanno aiutato, che mi hanno accolto, quindi preferisco  non parlarne e vorrei concentrarmi su qualcosa di più importante: la situazione nel Bahrain.  Questo è ciò che conta. Attualmente sono libero e al sicuro, ma gli abitanti del Bahrain soffrono ancora a causa del regime tirannico. Il nostro dovere è quello di aiutare gli abitanti del Bahrain ad ottenere i loro diritti universali. Questo è ciò che conta . Dobbiamo denunciare questo regime, far capire che non siamo più nel Medioevo. Viviamo nel XXI° secolo in cui vi è trasparenza e la possibilità di  scambio di informazioni

HA: Cosa può dirci della situazione attuale nel Bahrain e di quello che succede agli attivisti che vi vivono e che combattono per i loro diritti? Qual è lo stato attuale delle cose? La situazione si sta aggravando? Sta migliorando?

 

AA: The situation is not developing…attacks on peaceful demonstrations continue. There is no moving forward for reforming, or giving the people their universal rights, there [are] no individual rights, there is no freedom of speech, there is no free press. So the situation is just like a state living 200 years back. The activists [are] struggling with this regime…they cannot move freely, they cannot speak freely, they cannot report what they see. Because [of] the law in Bahrain, the government can do [any]thing to change even a tweet to a criminal offense. But what you can see in the activists and the people in Bahrain is that they have…hope that they can bring change and they have an amount of dignity that no one can take. That's what makes you be sure that the change is coming from the hands of these youth.

AA : La situazione non cambia… I manifestanti pacifici sono ancora sotto attacco. Non si registrano progressi nelle riforme, i diritti universali vengono ancora violati, le libertà individuali non esistono, non c'è libertà di espressione, non c'è libertà di stampa. La situazione può essere paragonata a quella di uno Stato di 200 anni fa. La situazione degli attivisti sotto questo regime è difficile. Non possono muoversi liberamente, non possono esprimersi liberamente, non possono riferire ciò che vedono. Il governo può facilmente trasformare un semplice tweet in un reato penale secondo le leggi del Bahrein. Ma ciò che colpisce gli attivisti e la gente del Bahrein è la speranza di poter fare la differenza, e nessuno può togliere loro la dignità. Possiamo essere sicuri, in considerazione di questo, che il cambiamento verrà da questi giovani.

 

HA: Quindi lei pensa che le azioni del governo, invece di scoraggiare gli attivisti del Bahrain e quelli a favore della democrazia, abbiano dato coraggio e più speranza alla loro comunità?

AA: I believe the regime failed to reproduce fear inside the people. What the other Arab regimes continue to do in other regions the Bahrain government failed to deliver it to its people. People now, they are not afraid and they believe they are right. No one can break them. And instead as you say, instead of breaking them, it's just making them more and more believe that change is more necessary now than any other time. There is [a] point that everybody should understand: This generation is totally different than any other generation that Bahrain [has seen]. Most generations broke within 2-3 months or 2-3 years. This generation is unbreakable. So if the regime wants this battle to take such a long time, let it be, but I'm convinced that they will not give up until they make the change that they want.

AA :Credo che il regime non sia riuscito a incutere paura nelle persone. Il governo del Bahrein non è stato in grado di fare al suo popolo, quello che altri regimi arabi continuano a fare in altre aree. Oggi la gente non ha paura, crede nella sua causa. Nessuno può infrangere le proprie convinzioni. Al contrario, come ha detto, invece di infrangerle, li convince sempre più che mai che il cambiamento è più necessario che mai. C'è qualcosa che tutti devono sapere: questa generazione è totalmente diversa da tutte le altre che il Bahrain ha conosciuto. La maggior parte delle generazioni sono state spezzate in 2-3 mesi o 2-3 anni. Questa generazione è inflessibile. Quindi, se il regime persiste nel voler far durare la battaglia, così sia. Ma sono sicuro che combatteranno fino al cambiamento che si aspettano.

 

HA: Ritiene che il sostegno internazionale che ha ricevuto durante il suo periodo di clandestinità in Bahrain abbia aiutato la sua causa? E quella degli attivisti a favore della democrazia in Bahrein?

AA: Yeah for sure, it's clear that the support that I got from NGOs especially help[ed] a lot in protecting other activists. [It's] clear now that they attacked me, they jailed me, they sentenced me to fifteen years….I wanna just mention something: During my hiding, yes the support from the NGOs had some effect on the government, but the big effect was on me personally, that they still remember[ed] me, that they [wrote] about me, so this cheer[ed] me up and the feeling that whatever I was doing wasn't wrong, that there are people who believe in me, even with the amount of attack by the regime. But still the officials of the NGOs believing that I'm innocent and that all the accusations by the government [were] not true. The effect on me personally was so high.

AA :Si’, decisamente. E’ chiaro che il sostegno che ho ricevuto dalle ONG, principalmente, ha contribuito molto alla protezione degli altri attivisti. Oggi è chiaro che sono stato aggredito, sbattuto in prigione, condannato a quindici anni di carcere. Voglio solo dire una cosa: il sostegno che ho ricevuto dalle ONG durante la mia fuga ha avuto un effetto definitivo sul governo. Ma ha avuto il massimo impatto su di me. Il fatto che non mi abbiano dimenticato, che abbiano scritto di me, mi ha dato molto conforto. Mi ha confortato in quello che stavo facendo. Sentivo che la gente credeva in me nonostante tutti gli attacchi che ricevevo dal regime. I dirigenti delle ONG credevano ancora nella mia innocenza, non credevano alle false accuse del governo. L'effetto sulla mia persona è stato notevole.

 

HA : Secondo lei, ora che è ibero , quali azioni dovrebbero essere intraprese? E cosa dovrebbero fare le ONG e i difensori internazionali per la situazione in Bahrain? Ha qualche consiglio da dare alle organizzazioni internazionali o alle persone che vogliono aiutare?

AA: The first thing I think anybody who wants to work for Bahrain people [should know], [is that] you shouldn't see them as Sunni or Shiite or something. They are human. They need basic human rights. What [is] mentioned in the [Universal] Declaration of Human Rights — we want it in Bahrain. We want equal citizenship, we don't want second class or third class citizenship. So anyone who wants to work for Bahrain, let me just look at them as a human being. And for the NGOs — because, I met with some NGOs, and they were kind of [saying] you have to decrease your demands [in order] for resolution to happen in Bahrain. Well, I believe that it's not my mistake if my universal rights [have] been stolen by the regime, that I should give it to the regime just for the safety and security of the state. I believe that to secure our country for the long term, it's better to have our rights completely without any [restriction]… In short, we are human, regardless of our [faith], and our demands [are] our universal human rights.

AA : Per me è molto importante che qualcuno che vuole aiutare gli abitanti del Bahrain li veda come esseri umani, non come sunniti, sciiti o altro. Hanno bisogno che i loro diritti fondamentali siano riconosciuti. Vogliamo che ciò che è contenuto nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sia attuato in Bahrain. Vogliamo l'uguaglianza dei cittadini. Non vogliamo essere considerati cittadini di seconda o terza classe. Pertanto, chiunque voglia aiutare il Bahrain deve considerare il Bahrain come un essere umano. E per quanto riguarda le ONG… perché ho avuto a che fare con ONG che mi hanno consigliato di abbassare le mie richieste di cambiamento in Bahrain: beh, ritengo che non sia colpa mia se i miei diritti universali sono stati rubati dal regime. Considero mio dovere protestare contro il regime per garantire l'incolumità e la sicurezza dello Stato. Credo che, per proteggere il nostro Paese a lungo termine, sia meglio che ognuno dei nostri diritti ci venga concesso senza alcuna restrizione…. In poche parole indipendentemente dal nostro credo religioso, siamo esseri umani e vogliamo godere dei nostri diritti universali.

HA :E, infine, vorrebbe dire qualcosa alla comunità di Global Voices?

AA: Yes, Global Voices helped me so much and kept me remembered by the online activists in the community. I really thank them all. They were really true friends. I would really thank god for letting me work with them once and I'm always thanking my god for all these good friends including Global Voices. I love their work, I was following their website to know what's going on and I just wanted to say that your work…cheered me up and [made] my spirits so high, when I hear that you talk[ed] to this NGO or that EU member, thank you so much for all that you did for me.

AA :Sì, Global Voices è stata molto utile. Global Voices ha fatto in modo che i cyber attivisti della comunità non si dimenticassero di me. Li ringrazio tutti dal profondo del cuore. Sono stati dei veri amici per me. Ho continuato a ringraziare Dio per avermi permesso di lavorare con loro. Continuo a ringraziare Dio per tutti i miei buoni amici, specialmente i miei amici di Global Voices. Ammiro molto il loro lavoro. Monitoravo costantemente il loro sito web per avere informazioni. Voglio solo dirvi che il vostro lavoro mi ha dato molto conforto e speranza quando ho saputo che avevate incontrato questa ONG o quel membro dell'UE. Grazie mille per tutto quello che avete fatto per me.

HA : Grazie, Ali.

I nostri precedenti articoli su Ali Abduleman:

After Two Years in Hiding, Bahraini Blogger Ali Abdulemam Flees to London

Remembering Ali Abdulemam

Alert: Ali Abdulemam goes missing in Bahrain

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.