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Canada: cover di canzoni pop per promuovere l'Inuktitut

Lingue indigene e cultura di massa possono convivere? Secondo gli studenti di etnia Inuit [it] dell'istituto universitario Nunavut Sivuniksavut [en, come gli altri link, salvo diversa indicazione] di Ottawa, in Canada, è possibile.

Nell'ambito di un progetto formativo, gli iscritti al corso di Inuktitut [it] hanno reinterpretato [iu] il successo globale “Gangnam Style”, sostituendone il testo con una parodia in lingua nativa che fa riferimento al loro istituto e alle attività culturali offerte all'interno del campus. In aggiunta, hanno girato un video con l'intento di promuovere in modo divertente il loro corso di studi e, soprattutto, di stimolare gli studenti a usare la loro lingua nativa.

Questa esperienza ha incoraggiato Kelly Fraser, una studentessa di 19 anni originaria del territorio Nunavut [it], a continuare a tradurre testi di canzoni pop in lingua Inuktitut: una delle sue prime traduzioni è stata “Diamonds” di Rihanna, che è stata in seguito registrata e corredata da un video, poi caricato su YouTube [iu], dove è stato visto più di 65.000 volte.

 

 

Utilizzando servizi di hosting gratuito come YouTube e SoundCloud, la giovane studentessa ha iniziato a rilanciare in rete le sue traduzioni e interpretazioni di brani come “When I Was Your Man” [iu] di Bruno Mars e “We are Young (Makutuvugut)” [iu] di Fun attirando un nutrito gruppo di ascoltatori ed estimatori.

Sull'onda dei riscontri positivi e dell'esperienza, Kelly Fraser ha iniziato a comporre canzoni originali sia in inglese che in Inuktitut: questo le ha permesso di essere invitata a festival musicali e di imbarcarsi in un tour che la porterà insieme al suo gruppo, The Easy Four, a esibirsi dal vivo nelle comunità Inuit di tutto il Canada, proponendo al pubblico sia cover che canzoni originali.

Anche se questa fusione di cultura di massa e lingue native ha suscitato qualche polemica – come emerge da alcuni commenti negativi ai video caricati su YouTube – l'uso creativo dei citizen media per promuovere le lingue indigene è stato in genere ricevuto in maniera molto positiva. In alcuni commenti Kelly Fraser viene definita un modello da seguire, citando esempi di giovani Inuit che, dopo aver visto il video, hanno iniziato a cantare la cover a scuola. In un'intervista al sito d'informazione Nunatsiag Online, la studentessa ha dichiarato:

Volevamo solo dare forza alla nostra lingua e comporre una canzone divertente. Capisco che la gente possa pensare che le canzoni non rispettino la nostra cultura, ma se non facciamo nulla per la nostra cultura, se non la promuoviamo, siamo destinati a perderla.

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