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#NoToquenElYasuní: l'Ecuador si mobilita in difesa dell'Amazzonia

Yasuni

Immagine pubblicata dall'utente @CDESecuador su Twitter

La settimana scorsa, il Governo ecuadoriano aveva comunicato [es, come gli altri link salvo diversa indicazione] che entro pochi giorni avrebbe preso una decisione in merito alla continuazione dell'iniziativa Yasuní – ITT [it], un ambizioso progetto ambientale che prevedeva il mantenimento di una zona intangibile di foresta amazzonica nel Parco Nazionale Yasuní [it]. Nell'area interessata, si sarebbe rinunciato a sfruttare le risorse petrolifere presenti in cambio di un compenso per i mancati introiti e per il contributo in termini di crediti di emissione [it] risultanti dal fatto di lasciare il greggio sotto terra.

La decisione definitiva [it] del Governo è stata quella di rinunciare all'iniziativa. La notizia ha immediatamente scatenato la reazione degli ambientalisti e su Twitter sono comparsi numerosi messaggi contrassegnati dagli hashtag #Yasuni e #YasuníITT. Il Centro per i Diritti Economici e Sociali (CDES) ha messo in piedi una campagna che invita a inviare messaggi al Presidente Rafael Correa [it] attraverso il suo profilo su Twitter @mashirafael, usando l'hashtag ‪#NoToquenElYasuni (Giù le mani da Yasuní).

Mayah Cueva Franco, direttrice della rivista digitale LaSanta.com.ec, sottolinea la necessità che il semplice cittadino, l'uomo della strada, si faccia sentire perché di solito non viene preso in considerazione “finché non scende in strada, FINCHÉ NON SI METTE A GRIDARE“. L'autrice aggiunge inoltre:

Como están las cosas en Yasuní, no conservar este territorio agravaría la, ya frágil, situación de los Indígenas Aislados y sus vecinos. Es un asunto de derechos humanos!!!

Considerando la situazione di Yasuní, la decisione di non conservare questo territorio aggraverebbe la già fragile situazione delle “tribù incontattate” e dei popoli vicini. È una questione di diritti umani!!!

Tra i molti messaggi pubblicati su Twitter, in quello di María Mendoza si legge:

Ecco l'occasione di fare qualcosa di veramente rivoluzionario #NoToquenElYasuní

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