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Croazia: l'Unione Europea pronta a imporre sanzioni

Secondo numerosi mezzi di informazione croati e internazionali, e in base alle conversazioni che cominciano ad apparire sui social media, la Commissione Europea punirà la Croazia per una serie di leggi attuate riguardo l'estradizione [en, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione] che non solo hanno macchiato i primi mesi di adesione dell'ex stato jugoslavo all'Unione Europea, ma potrebbero anche mettere a repentaglio l'aiuto dell'UE sul controllo dei confini. Le sanzioni, infatti, andrebbero a minacciare il programma di aiuto europeo per la Croazia, soprattutto per quanto riguarda il miglioramento sul controllo dei confini, vitale affinché il paese possa ambire ad entrare nello Spazio Schengen, in cui i cittadini europei possono circolare senza passaporto.

Come ha riportato Global Voices, qualche giorno prima che la Croazia entrasse a far parte dell’UE, il 1 luglio 2013, la legge è stata cambiata proprio per assicurarsi che i veterani della guerra di indipendenza croata, ricercati in altri paesi per possibili crimini di guerra, non fossero perseguitati nel resto d’Europa.

La Commissione Europea, che è l’organo esecutivo del blocco, citerà quindi un articolo nel trattato di adesione della Croazia che permette di imporre misure punitive qualora non vengano rispettati gli standard dell’UE. Verrà così attuata la cosiddetta clausula di salvaguardia, prevista dall’articolo 39 del trattato di adesione croato, che prevede l’introduzione di misure punitive o l'allontanamento della Croazia dall’UE nei primi tre anni successivi all'adesione.

“La pazienza è finita. È probabile che attiveremo la clausula di salvaguardia,” ha detto un alto ufficiale della Commissione alla Reuters, parlando in anonimato, aggiungendo che è molto probabile che questo avvenga durante la regolare riunione dei commissari di questa settimana.

I membri della Commissione Europea hanno sostenuto la proposta della Vicepresidente della Commissione Viviane Reding di applicare sanzioni alla Croazia, come confermato dalla sia portavoce Mina Andreeva e come riportato [hr] sul portale croato index.hr.

The Croatian and EU flags on a Croatian government building; photo by Bogdan Giusca, used under Creative Commons Attribution 3.0 license.

Bandiere croata e europea affisse sulla sede del governo croato; foto di Bogdan Giusca, utilizzata secondo licenza della Creative Commons Attribution 3.0.

Il corrispondente dalla città di Split per la croata TV Nova, Mario Jurič, scrive su Twitter:

Il corrispondente croato di Reporters Without Borders Zeljko Peratovic, canzonando il Presidente croato Ivo Josipovic, dice:

Il community manager @vecernji_list Anton Smolčić scrive sarcastico [en]:

Credo abbiamo appena battuto il record in velocità di sanzioni. #win #eu #croatia

La Vicepresidente Reding, assieme al Presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso e al commissario Stefan Füle [it] ha reso noto al gruppo che la Croazia ha violato le disposizioni del mandato di arresto europeo. Lei stessa, come riportato, ha suggerito che la Commissione Europea applichi delle sanzioni alla Croazia, e i commissari europei hanno aderito.

Il quotidiano di Zagabria Jutarnji List ha pubblicato ieri un enunciato di un alto membro anonimo [hr] del governo croato secondo il quale la Croazia manterrà la sua posizione di stato di buoni principi e non accetterà ordinanze da “arroganti” politici europei.

Il Primo Ministro croato Zoran Milanovic ha preannunciato che la proposta di rettifica della legge in questione sarà lanciata al parlamento durante la sessione autunnale, ma verrà applicata a partire da metà luglio del prossimo anno. Milanovic ritiene che certi criminali dovrebbero essere giudicati solo da tribunali croati, e non di altri paesi.

La Vicepresidente Reding ha avvisato la Croazia più volte, sia personalmente che tramite i suoi associati, che sarebbe stata ripresa per mancato adempimento al Trattato di Adesione.

Mentre il Presidente croato Ivo Josipovic, come anche Milanovic, crede fermamente che non si arriverà alle sanzioni [hr], in quanto Croazia e Europa hanno da risolvere questioni più importanti al momento, il leader del partito di opposizione più influente, l'Unione Democratica Croata, Tomislav Karamarko, ritiene [hr] che la legge sul mandato di arresto croato, detta comunemente Lex Perkovic [en], sia scandalosa.

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