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Filippine: in centinaia di migliaia a manifestare contro la corruzione

Proteste di dimensioni imponenti, le più numerose dall'insediamento del Presidente Benigno “Noynoy” Aquino III tre anni fa, hanno scosso [en, come ovunque nel seguito tranne ove diversamente segnalato] le Filippine nella Giornata Nazionale degli Eroi con centinaia di migliaia di persone a esprimere indignazione per la corruzione nel governo e a reclamare l'abolizione totale del “pork barrel” (termine politico per indicare denaro pubblico stanziato per progetti di interesse locale al fine di ottenere consenso elettorale).

La polizia ha stimato che tra 80.000 e 100.000 persone si sono riunite a Rizal Park nella capitale Manila, mentre altre migliaia hanno preso parte ad azioni di massa in altre città della nazione.

Lo sdegno pubblico contro la corruzione che dilaga nello stanziamento di soldi pubblici per progetti locali è scoppiato sulla scia di esposti sul Priority Development Assistance Fund (Fondo di Assistenza allo Sviluppo Prioritario, PDAF), stanziato per i legislatori del Congresso e del Senato da usare in piccoli progetti.

Il PDAF è da molto tempo oggetto di critiche in quanto strumento di corruzione di funzionari. Ma il tumulto pubblico si è sollevato quando una spia ha identificato la donna d'affari Janet Lim-Napoles come colei che avrebbe cospirato con i legislatori per intascare 10 miliardi di Pesos attraverso il Fondo.

Aerial shot of Rizal Park rally. Photo courtesy of Architect Paulo Alcazaren.

Foto aerea del raduno a Rizal Park. Foto di cortesia dell'architetto Paulo Alcazaren.  Da @muntingprinsipe

Ribattezzata “Marcia del Milione”, l'idea dietro il raduno di lunedì, prevalentemente borghese, in Rizal Park è nata da interazioni sui social media (Facebook e Twitter) tra netizen preoccupati.

Il concetto di un milione di persone che marcia contro il “pork barrel” è partita da un casuale post su Facebook del produttore musicale Ito Rapadas.

Ciò di cui abbiamo bisogno è un MILIONE DI PERSONE IN MARCIA, cioè i contribuenti filippini che faticano – un giorno di protesta della maggioranza anonima che pretenda che tutti i politici e gli ufficiali governativi (qualsiasi colore o fascia politica indossino) smettano di intascare le nostre tasse pagate col duro lavoro attraverso i mezzi truffaldini del “pork barrel” e di altri creativi atti criminali.

Il post è stato condiviso da diversi netizen incluso l'amico Peachy Bretaña il quale ha suggerito che l'azione di massa si tenesse il 26 agosto per la Giornata Nazionale degli Eroi.

Proteste si sono tenute anche in altre citta’ del paese in particolare Bacolod City, Baguio City, Cagayan de Oro, Cebu City, Dagupan City, Davao City, Digos City, Dumaguete City, Iloilo City, Naga City, e Puerto Princessa in Palawan.

"P1 trillion pork barrel of President Aquino, rechannel to social services"

“Un trilione di Pesos per il pork barrel del Presidente Aquino, indirizzare ai servizi sociali”, foto di @LeanneJazul

Forse nell'intento di sviare l'indignazione pubblica, Aquino ha promesso lo scorso venerdì l'abolizione del PDAF e la sua sostituzione con uno schema di fondo più trasparente. La protesta però non si è fermata.

Durante la giornata della manifestazione, il Presidente Aquino e i suoi portavoce hanno annunciato che il governo era dalla parte di coloro che protestavano. Evidententemente, molti di questi ultimi non sono rimasti convinti. Ecco di seguito alcune reazioni su Twitter:

Voi non decidete dove spendere i nostri soldi, NOI DECIDIAMO. Vogliamo che i nostri soldi vengano spesi nello sviluppo del paese, nel welfare e nella sicurezza. #AbolishPork

Se Noynoy e i manifestanti sono dalla stessa parte, perché le persone continuano a protestare nonostante la sua conferenza stampa la settimana scorsa? Abolire contro rinominare. C'è una bella differenza

Intanto, Pixel Offensive ha detto che se il Presidente è davvero dalla parte delle persone contro il “pork barrel”, ciò dovrebbe manifestarsi in:

1) Abolizione di tutto il “pork”, senza eccezioni. Kulangot lang ito kumpara sa PORK nya. [Questo è niente in confronto al suo stesso pork.]

2) Il suo staff non deve pubblicare post contro la manifestazione. Ciò non fa altro che esporre il pensiero del circolo di persone intorno al Presidente
Eleviamo la discussione un po’, che ne pensate? Vi aspettate che un presidente haciendero sia al servizio delle persone?

Abolish Pork Barrel Reality

I critici hanno sostenuto che il “pork barrel presidenziale” consistente in stanziamenti di denaro in blocco il cui esborso è completamente a discrezione del presidente e del suo dipartimento esecutivo valga più di 1,3 trilioni di Pesos.

Interessante che, nonostante il regime di Aquino si autoproclami al fianco di coloro che protestano, alcuni dei suoi portavoce abbiano contraddetto tutto ciò attraverso la pubblicazione di post che criticano l'azione di protesta.

Alcune ore prima della manifestazione anti corruzione, la portavoce del presidente Abigail Valte ha pubblicato un tweet con un link ad un articolo che descriveva l'indignazione sul ‘pork barrel’ come una “asserzione pregevole ma fuori luogo”.

L’articolo sosteneva che se è vero che il ‘pork barrel’ è stato abusato, non è detto che sia necessariamente una cosa negativa e concludeva definendo quelli che si erano uniti alla protesta come affetti da “ipocrisia dell'indignazione”.

Stiamo pensando al prossimo passo da fare o come Juan Tamad stiamo aspettando che qualcuno risolva il problema al nostro posto? La rabbia non porta da nessuna parte, ecco perché l'ipocrisia dell'indignazione deve interrompersi, e perché dobbiamo cambiare marcia e risolvere il problema di come il governo spende i nostri soldi

Un altro portavoce del presidente, Edwin Lacierda, ha pubblicato un tweet con un link allo stesso articolo e ha ironizzato “Chi ha detto che il blogging è superato!”

Da parte sua, il Sottosegretario alle Comunicazioni Manuel Quezon III ha chiesto alla Chiesa Cattolica, che ha invitato le persone a partecipare alla protesta, come mai sia rimasta in silenzio durante il mandato del precedente Presidente Gloria Arroyo.

I sopraccitati funzionari hanno negato di aver pubblicato tweet contro la protesta. Ma alla fine, non esistono magiche pubbliche relazioni che possano sopprimere la rabbia dei cittadini contro lo smisurato saccheggio di denaro pubblico da parte degli ufficiali del governo e dei loro amichetti mentre milioni di filippini soffrono la fame, la mancanza di lavoro e l'estrema povertà.

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