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Siria: il suono dei tamburi di guerra si fa più forte

"The Revolutionaries of Manbij" - Aleppo. Photo by dona bozzi. Copyright Demotix, July 23, 2013.

“Rivoluzionari del Manbij” ad Aleppo, Siria. Foto di Dona Bozzi. Copyright Demotix, 23 luglio 2013.

Il suono dei tamburi di guerra si fa sempre più forte mentre il Congresso statunitense si prepa a votare per un bombardamento “punitivo” in Siria. Sulla rete tutti sono diventati improvvisamente esperti della questione siriana.

Iyad El-Baghdadi, palestinese, osserva:

Non è ammirevole come la coscienza di ognuno improvvisamente si risvegli davanti alle terribili sofferenze del popolo siriano?

Mohja Khaf, siriana, si dichiara contraria ad un intervento armato. Queste le ragioni:

Il mio sostegno va agli uomini ed alle donne della rivoluzione siriana. L'attacco degli USA non sarà di nessun aiuto alla loro legittima lotta per una Siria libera e democratica.

L'attacco degli USA non è la pallottola magica che metterà fine ai massacri in Siria, risolvendo tutto.

L'intervento degli USA non è la risposta alla crisi umanitaria in Siria ma sarà solo un'ulteriore agonia per i civili.

E aggiunge:

Che nessuno neghi gli orribili massacri in Siria perpetrati da Assad, a prescindere dalla propria posizione circa l'intervento armato da parte degli USA.

Kahf ci ricorda:

Non importa la tua posizione riguardo l'attacco da parte degli USA, NON PUOI NEGARE che i giovani siriani siano scesi in strada per una genuina RIVOLUZIONE. Maledizione.

E Amal Hanano, siriano, aggiunge:

Promemoria: migliaia di siriani sono stati uccisi per aver protestato: il popolo vuole rovesciare il regime.

Maysaloon, siriano, manifesta la sua sorpresa nel notare i diversi standard di valutazione delle varie nazioni:

Saud al Faisal dice che l'uso dei gas tossici da parte di Assad non può essere tollerato. E’ divertente che non gli importasse quando l'ha usato Saddam.

E Dima Khatib aggiunge:

Essere contro l'attacco statunitense non significa stare dalla parte del regime di Assad. Basta col terrorismo intellettuale e con l'annientare gli altri nel nome della lotta per la libertà

Secondo Michael Hanna, una guerra in Siria potrebbe durare per anni:

Se vogliamo discutere seriamente sulla Siria, dovremmo innanzitutto capire che la guerra attualmente in preparazione durerà per anni.

Dal Bahrain, lo scrittore Ali Al Saeed scrive su Twitter:

Messaggio di Obama a tutti i dittatori malvagi del mondo: massacrare la propria gente va bene fino a quando non si ricorre alle armi chimiche.

In un tweet precedente, si chiede:

Come mai uccidere 100.000 persone e metterne in fuga 2 milioni può andar bene, mentre usare i gas tossici su 1.000 di loro richiede un intervento armato?

Ad Amman, la capitale della Giordania, Ali Dahmash, ha assistito a una manifestazione contro la guerra svoltasi davanti all'ambasciata degli Stati Uniti:

Sono appena passato davanti all'ambasciata degli USA ad Amman e c'erano alcune centinaia di persone che manifestavano pacificamente contro la decisione di Obama di bombardare.

Il cronista Marc Lynch aggiunge:

La cosa più triste dell'amministrazione Obama riguardo la Siria è che ora cercano di venderci le stesse argomentazioni che per due anni hanno smontato.

Mentre un cronista degli UEA, il sultano Al Qassemi, chiede:

Perché gli Stati del Golfo (armi per 123 miliardi di dollari comprate dagli USA nel 2010) e la Turchia (secondo più grande esercito tra i Paesi Nato) lasciano la loro guerra in Siria agli Stati Uniti?

Sentirsi confusi è normale, dice Ms. Entropy dall'Egitto:

A differenza di molti esperti improvvisati sulla Siria, so abbastanza per essere certa della mia ignoranza – e il che è sufficiente a spezzarmi il cuore.

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