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USA: Periodo decisivo per il movimento pro-immigrazione americano

Questo articolo fa parte della nostra serie sull’ America Latina: Migrant Journeys in collaborazione con il Congresso del Nord America sull'America Latina (NACLA). [en, come gli altri link, eccetto ove diversamente segnalato]. Continuate a seguirci per leggere altri articoli e podcast.

Sono passati più di 30 anni da quando il movimento pro-immigrazione degli Stati Uniti è arrivato così vicino ad assistere all'approvazione di una legislazione. La proposta di legge sull'immigrazione, che ha girato all'interno del Senato dall'inizio del 2013, ha superato uno scoglio il 24 giugno, quando è passato l'emendamento per la sicurezza delle frontiere con una votazione di 67-27.

Il 27 giugno con una votazione di 68-32 al Senato è passata una riforma sull'immigrazione, un livello di approvazione che non era mai stato visto dalla legge del 1986 che ha legalizzato tre milioni di persone. Adesso la Camera dei Rappresentanti dovrà decidere se appoggiare la decisione del Senato.

La proposta di legge sull'immigrazione del 2013 cerca di creare un piano di azione per la cittadinanza, mentre rafforza la sicurezza sui confini e alza il limite dei visti per i lavoratori qualificati. Intende anche stabilire un nuovo programma di visti per i lavoratori meno qualificati nelle fattorie americane e altrove.

Pro-immigration rally. Photo by Anuska Sampedro (CC BY-NC-ND 2.0)

Raduno Pro-Immigrazione. Foto di Anuska Sampedro (CC BY-NC-ND 2.0)

Nel 1986, l'allora Presidente Ronald Reagan, aveva firmato una legge sull'immigrazione che assomiglia molto a quella della “Banda degli Otto”: più sicurezza sui confini, regole ferree sull'assunzione di lavoratori senza documenti, e l'opportunità per coloro che entrano nel paese senza un'autorizzazione di legalizzare il loro status.

La maggiore differenza tra le due proposte per l'immigrazione è che il Presidente Reagan considerava la manovra del 1986 come un “amnistia” per i milioni di persone senza documenti. Ventisette anni dopo, il termine “amnistia” è quello che i sostenitori dell'immigrazione vogliono evitare a tutti i costi, data la connotazione negativa che i Repubblicani hanno dato a questo termine. Piuttosto sembra essere più accettata la parola “legalizzazione”.

Ciononostante, una delle parti più controverse della proposta di legge sull'immigrazione è riuscita a passare ugualmente il 26 di giugno, quando il Senato è stato d'accordo a raddoppiare il numero di ufficiali sul confine tra Stati Uniti e Messico, nonostante il fatto che il flusso di immigrati verso gli USA sia calato considerevolmente per i problemi economici che la nazione sta affrontando dalla recessione del 2008.

Infatti, il portavoce della Camera dei Rappresentanti, John Boehner (R-OH), ha promesso che la questione dell'immigrazione non sarà risolta velocemente e ha spiegato che la riforma potrebbe essere prolungata fino al prossimo anno.

L'emittente InmigranteTV [es] afferma che nonostante l'ostacolo formato dalla Camera dei Rappresentanti, questo non minimizza l'approvazione del Senato:

No es que el voto del Senado carezca de importancia. Para empezar, con su aprobación por 68 votos a favor y 32 en contra, la propuesta del “Grupo de los Ocho” -cuatro senadores republicanos y cuatro demócratas- logró ya llegar más lejos en el intrincado camino legislativo que ninguna iniciativa migratoria desde la que lograra convertir en ley Ronald Reagan en 1986.Y lo hizo además con un nada desdeñable apoyo republicano: 14 senadores conservadores que con su voto favorable enviaron un importante mensaje de bipartidismo a sus compañeros de bancada en la Cámara Baja

Il voto del Senato non manca di importanza. Soltanto per iniziare, visto che è passata con una votazione di 68 a favore e 32 contrari, la proposta del Gruppo degli 8 — quattro senatori Repubblicani e quattro Democratici — è riuscita ad avanzare lungo il percorso legislativo intricato, più di ogni altra iniziativa per l'immigrazione da quella che Ronald Reagan fece diventare legge nel 1986. E Reagan ci riuscì, inoltre, con un supporto Repubblicano non trascurabile: 14 senatori conservatori che, con il loro voto a favore, hanno mandato un messaggio bipartitico ai loro colleghi legislatori della Camera Bassa.

Per gli immigrati, la settimana del 27 di giugno è stata colma di momenti importanti. In particolare, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha votato per mandare il caso di Fisher contro l'Università del Texas nuovamente alla Corte del Quinto Distretto per essere riesaminato. Il caso aveva suscitato un azione positiva nelle politiche di accettazione che fanno ritenere alle università la diversità razziale o etnica come un fattore per l'ammissione. Mentre la corte incoraggiava uno esame accurato di queste politiche, la decisione ha mantenuto questi programmi per aumentare la differenziazione nell'istruzione superiore.

Su Twitter alcuni membri del Congresso, persone comuni e personalità dei media hanno condiviso la loro opinione prima della decisione di Washington.

La rappresentante repubblicana della Florida, Ileana Ros-Lehtinen (@RosLehtinen) ha affermato ciò che segue:

@RosLehtinen: Nuestro sistema de inmigracion no funciona. La #reforma apoyará a las familias y traerá empleos. http://1.usa.gov/14duCQo

@RosLehtinen [es]: Il nostro sistema per l’ immigrazione non funziona. La #riforma aiuterà le famiglie e creerà posti di lavoro. http://1.usa.gov/14duCQo

Tuttavia, alcune persone sono scettiche riguardo alle intenzioni dei Repubblicani di migliorare la riforma per l’ immigrazione, come Alonso Credes (@alcredes), che ha risposto alla signora Ros-Lehtinen come segue:

@alcredes: @RosLehtinen pues convenza a los miembros de su partido no a los demas…

@alcredes [es]: @RosLehtinen allora convinca i membri del suo partito, non tutti gli altri…

Secondo un articolo pubblicato su Politico, il Rappresentante Filemon Vela (D-TX) ha abbandonato il gruppo politico ispanico presente nel Congresso il 2 di luglio, per protesta apparente contro la coalizione che ha accettato la proposta di legge sull'immigrazione del Senato, che include un aumento delle misure di sicurezza senza precedenti, inclusi circa 20.000 nuovi agenti che pattuglieranno il confine tra Stati Uniti e Messico. Dopo un giorno, Filemon Vela ha scritto alle persone che lo seguono su Twitter:

@RepFilemonVela: I am committed to immigration reform. I believe it is the primary domestic issue facing this nation http://tl.gd/n_1rl5gno

@RepFilemonVela: Sono impegnato nella riforma dell'immigrazione. Credo che questa sia la questione interna più importante che questa nazione stia affrontando.http://tl.gd/n_1rl5gno

Il Rappresentante Vela fa riferimento alla sua affermazione sulla proposta di legge della riforma, in cui sottolinea la sua opposizione alla legge. Spiega che le misure per la sicurezza sul confine aumenteranno soltanto il clima di paura tra le due nazioni, e che si tratta di un uso irresponsabile dei fondi governativi, specialmente dopo le confische che hanno ridotto molti servizi importanti.

Infine, Luis Carlos Vélez (@lcvelez) afferma che questa legge apre la strada per la legalizzazione:

@lcvelez: Senado de #EEUU aprueba cambio de leyes de inmigración lo que abre la puerta a la ciudadanía para millones de inmigrantes indocumentados

@lcvelez: Il Senato #US approva un cambiamento per le leggi sull'immigrazione e questo apre la porta della cittadinanza a milioni di immigrati senza documenti.

Senza dubbio il movimento pro-immigrazione è quasi riuscito a portare sotto i riflettori nazionali il carente sistema dell'immigrazione, mentre chiedeva ai legislatori di esaminarlo accuratamente. Nonostante abbia eliminato un ostacolo nel Senato, sembra che la proposta di legge morirà alla Camera dei Rappresentanti per mano dei Repubblicani. Ciò, a sua volta, preannuncia una battaglia costante per legalizzare milioni di immigrati che vogliono fare dell'America la loro casa.

Marianna Breytman ha contribuito alla traduzione di questo articolo.

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