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Europa/Italia/Spagna: 363 bare e la tragedia dell’ immigrazione clandestina nell’ UE

Lampedusa

Il premier italiano Enrico Letta visita il luogo in cui sono state poste le bare prima del funerale. Foto dI Palazzo Chigi usata con Licenza CC BY-NC-SA 2.0.

Una barca che trasportava circa 500 immigrati, molti dei quali donne e bambini, ha preso fuoco ed è affondata [es, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] a largo delle coste di Lampedusa il 3 Ottobre 2013, provocando almeno 363 morti.

Lampedusa è una piccola isola italiana situata tra la Sicilia e il Nord Africa, lontana un po’ più di 100 km dalla Tunisia. A causa della sua vicinanza con le coste africane, l'isola è uno dei punti di entrata usati dai profughi e dai migranti sprovvisti di documenti per raggiungere l'Unione Europea. Cittadini del Sudan, Somalia, Eritrea e Siria cadono nelle mani delle mafie che si occupano di traffici umani che usano vecchie barche da pesca per trasportarli sulle coste europee.

Questi viaggi pericolosi, su barche vecchie e sovraccariche, aumentano alla fine dell'estate, prima della “pausa” invernale, durante la quale le traversate sono sospese a causa delle cattive condizioni di navigazione.

Molti dei sopravvissuti di questo naufragio sono vivi grazie all'aiuto dei pescatori che si trovavano nell'area, sebbene diversi testimoni dichiarino che almeno tre barche siano passate vicino alla tragedia senza fermarsi per aiutare le vittime.

Un tale comportamento è conseguenza della paura instillata nei pescatori della durissima legge Bossi-Fini [it] contro l'immigrazione clandestina, sostenuta dall'estrema destra e promulgata nel 2002, durante il mandato di Berlusconi. Essa criminalizza sia i migranti con uno stato di irregolarità, sia coloro che li aiutano in qualsiasi modo.

Coffins containing the remains of the drowned before their burial in various Italian cemeteries. Photo published on Twitter by Aleem Maqbool

Bare contenenti i resti degli annegati a Lampedusa, prima della loro sepoltura in vari cimiteri italiani, Foto pubblicata su Twitter da Aleem Maqbool

Secondo il blog Kaos en la Red:

El otro horror de la ley Bossi-Fini reside en la condena por complicidad con el delito de clandestinidad a las personas que ayuden a un supuesto clandestino a poner el pie en “la tierra de Italia”. Así, los pescadores de Lampedusa que ayuden a una persona que esté ahogándose pueden ver su barco, su instrumento de trabajo, confiscado y ser condenados. Lo cual va completamente en contra de la Convención de las Naciones Unidas sobre los refugiados y del derecho internacional de navegación. Así, Giorgio Bisagna, experto en derecho a la inmigración, abogado en Palermo, afirma: “En el caso del naufragio de Lampedusa, el delito podría haber sido cometido por quienes no han intervenido para auxiliar a refugiados que se encuentran en la mar”.

L'altro orrore della legge Bossi-fini risiede nella reclusione per collusione, con il crimine di clandestinità per quelle persone che aiutano un presunto migrante clandestino a metter piede sul “suolo italiano”. In questo modo, quei pescatori di Lampedusa che aiutano una persona che sta affogando, possono vedere la loro barca e il loro materiale di lavoro confiscati ed essere loro stessi mandati in prigione. Ciò va completamente sia contro la Convenzione della Nazioni Unite sui Rifugiati, sia contro la legge marittima internazionale. Infatti Giorgio Busagna, esperto in immigrazione ed avvocato di Palermo, dichiara: “Nel caso del naufragio a Lampedusa, il crimine potrebbe essere stato commesso da coloro che non sono intervenuti per assistere i rifugiati che erano in mare.”

Mapa de las rutas de inmigración africana a Europa. Imagen de Wikimedia Commons subida por el usuario historicair. Con licencia CC BY-SA 3.0Mappa delle rotte dell’ immigrazione africane verso l'Europa. Immagine da Wikimedia Commons caricata dall'utente historicair. Con licenza CC BY-SA 3.0

Il caso della Spagna

La Spagna è un altro dei punti di entrata in Europa usato dai migranti africani. Lo Stretto di Gibilterra [it], largo appena 14 km, è una delle rotte preferite dalle mafie per trasportare migranti sui pateras, piccole barche o gommoni gonfiabili che sono troppo fragili per attraversare quelle pericolose acque. I naufragi sono comuni e molto spesso i migranti devono essere salvati dai pescatori e dalle guardie costiere nell'area.

Ma questo potrebbe cambiare presto, come riporta il sito cuartopoder.es:

Según la reforma del Código Penal que el ministro de Justicia, Alberto Ruiz Gallardón, tiene en cartera quienes faciliten la entrada, acojan, ayuden o alojen a inmigrantes indocumentados incurrirán en delito punible y podrán ser castigados con dos años de cárcel. Algunos colectivos de ayuda a los inmigrantes se movilizaron en abril pasado y han recogido más de 100.000 firmas con la campaña “salvemos la hospitalidad”.

In base alla riforma del Codice Penale che il Ministro della Giustizia Alberto Ruiz Gallardón sta pianificando, coloro che agevolano l'entrata di migranti senza documenti e li assistono, li ospitano o danno loro riparo, commetteranno reato punibile con la prigione fino a due anni. Alcuni collettivi che assistono i migranti si sono mobilitati in Aprile e hanno raccolto più di 100,000 firme con la campagna “salviamo l'ospitalità” [es].

La mancanza di volontà delle Autorità Europee

Oltre allo Stretto di Gibilterra, le altre importanti rotte di ingresso in Spagna per i migranti sono le Canarie e l'enclave spagnola di Ceuta e Melilla, nella costa Nord africana.

La linea politica dell'Unione Europea lascia il soccorso dei migranti senza documenti nelle mani degli stati membri nelle cui acque avviene il naufragio, e non predispone una speciale assistenza finanziaria per gli stati affetti da questo problema. I paesi del Mediterraneo, che risentono più pesantemente della crisi economica rispetto a quelli del Nord, hanno chiesto per anni all’ Europa di essere aiutati, ma non hanno ottenuto alcuna risposta.

L'ascesa di partiti di estrema destra [it] con una marcata ideologia xenofoba, che sostiene il rafforzamento della roccaforte Europa contro l'immigrazione illegale, sta portando i governi europei ad adottare una posizione più dura sul tema, nel tentativo di contrattaccare i discorsi populisti dell'estrema destra.

L'8 Ottobre, 28 Ministri dell'Interno europei si sono incontrati a Lussemburgo, con l'intenzione di affrontare il problema del salvataggio dei migranti sulle coste mediterranee europee. Ancora una volta, l'incontro si è rivelato un disastro, come descrive il quotidiano El Pais:

Toda la reprobación y la vergüenza que han expresado los políticos europeos tras la tragedia de Lampedusa han quedado, de momento, en una mera declaración de intenciones. La Unión Europea se mostró ayer incapaz de concretar un proyecto para rescatar a inmigrantes que naufraguen en las costas del Mediterráneo. La Comisión Europea trasladó su propuesta a los Estados miembros, pero ninguno fue capaz de ofrecer ni calendarios concretos ni dotación económica para intentar paliar el drama de quienes se lanzan al mar para llegar a Europa. 

Tutte le condanne e la vergogna espresse dai politici europei a seguito della tragedia di Lampedusa sono state per il momento niente più di una semplice dichiarazione di intenti. L'Unione Europea ha dimostrato ieri di essere incapace di trovare accordo su un progetto per il salvataggio dei migranti naufraghi sulle coste mediterranee. La Commissione Europea ha trasferito la sua proposta agli stati membri, ma nessuno è stato capace di offrire una concreta tempistica o risorse economiche per provare ad alleviare la sofferenza di coloro che affrontano il mare per arrivare in Europa. 

L'utente Nacho Torreblanca riassume nel seguente modo su Twitter:

Lampedusa non è una tragedia. E’ la conseguenza di una serie di mirate decisioni politiche.

Tombs of unidentified immigrants in Tarifa's cemetery (Spain). Screen capture from a video by canalsuresposible on YouTube

Manuel Zaguirre, dice sul sito Rebanadas de realidad [Fette di Realtà]:

El Papa Francisco, cuyas declaraciones, decisiones, tomas de postura y testimonio de vida me merecen cada vez más interés, visitó en el mes de Julio la isla de Lampedusa. Pudimos conocer entonces que tiene apenas 5000 habitantes y que han sido casi el doble los inmigrantes que han muerto a orilla de su “mare nostrum” en los últimos 15 ó 20 años. Conocimos, también, de la solidaridad de sus habitantes y de la combatividad de sus autoridades locales, con la Alcaldesa al frente, denunciando la falta de apoyos e interés ante el desborde y la tragedia de los inmigrantes.

Papa Francesco, le cui dichiarazioni, decisioni, prese di posizioni e testimonianza di vita meritano sempre più il mio interesse, ha visitato l'isola di Lampedusa a Luglio. Abbiamo così imparato che l'isola ha appena 5000 abitanti e che il numero di migranti morti sulle spiagge del suo “mare nostrum” negli ultimi 15-20 anni è quasi il doppio. Abbiamo anche scoperto la solidarietà degli abitanti dell’ isola e lo spirito di lotta delle autorità locali, con il sindaco donna al timone che condanna la mancanza di sostegno e interesse di fronte alla sovrabbondanza e alla tragedia dei migranti.

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