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Hong Kong: manifestazione per gli elefanti contro il commercio di avorio

Una coalizione di ONG e di singoli individui chiamata Hong Kong per gli Elefanti [en, come tutti gli altri link salvo dove diversamente specificato] ha manifestato il 4 ottobre nel centro città, richiamando il governo di Hong Kong a distruggere la sua intera riserva di 25 tonnellate di avorio confiscato.

La manifestazione locale è stata un'azione solidale con la Marcia Internazionale per gli Elefanti, organizzata dal Fondo Fiduciario per la Fauna Selvatica di David Sheldrick, nell'ambito della campagna iworry

Lucy and Christine are acting as the spokesperson for the anti-ivory trade campaign in Hong Kong. Photo from Avaaz.org

Lucy e Christine sono le portavoce della campagna contro il traffico di avorio a Hong Kong. Foto di Avaaz.org

L'azione locale anti-avorio è stata lanciata con una petizione da Lucy Lan Skrine, di 11 anni, e da Christina Seigrist, di 8, su Avaaz.org a metà settembre. Esse chiedono la distruzione dell'avorio confiscato per mandare un forte segnale ai consumatori cinesi su quanto l'acquisto di avorio sia sbagliato ed immorale. Le due ragazzine studiano ad Hong Kong, uno dei porti principali nel commercio globale di avorio sulla strada dall'Africa alla Cina continentale. In un’intervista [zh] con il sito inmediahk.net, Lucy e Christina hanno detto di amare gli animali e di voler fermare l'uccisione di massa degli elefanti, aiutando a dare loro una voce. Sono diventate così le portavoce di Hong Kong per gli Elefanti. 

Activists demonstrated outside the Chinese Arts and Crafts Department Store on October 4. Photo by Mara McCaffery shared in International March for Elephants' event page.

Gli attivisti hanno manifestato all'esterno dei grandi magazzini Arti e Mestieri Cinesi il 4 ottobre. La foto è di Mara McCaffery, pubblicata sulla pagina evento della Marcia Internazionale per gli Elefanti.

Nonostante l'inasprimento delle misure contro i contrabbandieri da parte del Dipartimento delle Dogane e delle Imposte Indirette di Hong Kong, con l'attuazione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione di flora e fauna (CITIES) [it], è difficile per le autorità identificare e perseguire i trafficanti di avorio. Inoltre il commercio interno di accessori in avorio è permesso sia ad Hong Kong che nel resto della Cina. Una volta che l'avorio grezzo riesce ad essere importato illegalmente nella Cina continentale attraverso Hong Kong, viene venduto all'ingrosso ad intagliatori ed artigiani e trasformato in prodotti di lusso viene immesso nel mercato interno, sia in attività autorizzate che nei mercati in nero.  

Ecco perché le campagne contro il commercio di avorio come Salviamo Tutti gli Elefanti stanno chiedendo l'interruzione dell'industria dell'avorio intagliato in Cina.

 

La Cina è la colonna portante del commercio di avorio, eppure loro insistono dicendo di non essere responsabili del bracconaggio. È l'intaglio effettuato nelle loro enormi fabbriche che produce tutti gli articoli che la gente compra. L'intaglio è l'imbuto attraverso il quale l'avorio entra in commercio. La Cina si sbaglia: l'avorio è letteralmente nelle loro mani pronto per essere intagliato. Devono essere chiamati in causa e siete voi attivisti a doverlo fare, a dover domandare al vostro governo di chiedere alla Cina di fermarsi, così che gli elefanti abbiano il loro diritto alla vita.

Questo è anche un obiettivo a lungo termine di Hong Kong per gli Elefanti. Il 4 ottobre circa 30 attivisti per i diritti degli animali hanno manifestato lungo la via Nathan a Tsim Sha Tsui, una delle aree più turistiche di Hong Kong. Quando sono passati davanti a Arti e Mestieri Cinesi [zh], dei grandi magazzini famosi per oggetti artigianali cinesi di lusso, gli attivisti hanno sollecitato i clienti cinesi a smettere di comprare prodotti d'avorio. Oltre a creare una coscienza pubblica, la coalizione sottoporrà le firme raccolte nella petizione online al governo di Hong Kong, ed ha organizzato un incontro con il Dipartimento di Agricoltura, Pesca e Conservazione per discutere la loro petizione volta a distruggere le riserve di avorio confiscato. Come ha spiegato la coalizione, la distruzione di queste riserve è solo l'inizio; la loro missione è l'abolizione del commercio interno di avorio:

Christine wants consumers aware that buying of ivory products is equal to killing of elephants. Photo from Hong Kong for Elephants.

Christine vuole rendere i consumatori consapevoli che comprare prodotti di avorio è uguale ad uccidere gli elefanti. Foto di Hong Kong per gli Elefanti.

 

Vogliamo anche che il governo cinese proibisca il commercio interno di avorio, che chiuda i negozi che vendono manufatti del genere e le 37 fabbriche di intaglio di avorio di proprietà dello stato. Prima di tutto però vogliamo che tu firmi la nostra petizione, per chiedere al governo di Hong Kong di distruggere e bruciare le riserve di avorio. Vogliamo che Hong Kong mandi un messaggio al mondo, che dica che l'avorio qui non è gradito e che non permetteremo che la nostra città abbia alcun ruolo in questo commercio crudele. Pensa agli elefanti che sono morti per create quella pila di zanne di 25 tonnellate. Dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per assicurarci che non siano morti invano…

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