chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Siria: è finita l'età del silenzio per i Refugees of Rap

Questo post è stato pubblicato da Syria Untold [en].

“Refugees Of Rap” (Profughi del Rap) è un gruppo hip-hop siro-palestinese, uno dei primi sorti in Siria. I quattro rapper, di origine siriana, palestinese e algerina, hanno iniziato a cantare nel 2005 nel campo profughi palestinese di Yarmouk nella periferia di Damasco, la capitale della Siria. Si sono esibiti in diversi paesi del Medio Oriente e nei locali più prestigiosi dell'area, come il teatro Cairo Opera House, finché hanno iniziato a ricevere minacce di morte da parte delle forze dell’ordine, che hanno distrutto il loro studio di registrazione costringendoli a lasciare il Paese. È appena uscito il loro terzo album, “The Age of Silence” (L'Età del Silenzio), una potente metafora della condizione in cui la Siria ha versato per decenni.

Refugees of Rap new album cover. Source: Refugees of Rap facebook page

Immagine di copertina del nuovo album dei Refugees of Rap. Fonte: Refugees of Rap, pagina Facebook 

 

Quando, nel marzo del 2011, è scoppiata in Siria la rivolta popolare, i Refugees of Rap hanno fatto della loro musica uno strumento di lotta contro la dittatura. Il regime ha iniziato ben presto a perseguitarli, distruggendo il loro studio nuovo di zecca. Yasser Jamous, membro del gruppo, ha raccontato a Syria Untold: “Lo studio, che si trovava nel campo profughi, era finanziato dall’ONU e lo chiamavamo ‘Sawt al-shaab’ (la voce del popolo)”. Temendo per la propria vita, nel maggio 2013 hanno lasciato il paese, ma attraverso le loro canzoni hanno continuato a denunciare le atrocità a cui il regime di Assad ha sottoposto i siriani.

 

“Io e mio fratello siamo finalmente riusciti a ottenere il visto per lasciare la Siria e entrare in Francia”, spiega Yasser. “Prima abbiamo preso un volo per Parigi poi ci siamo diretti in Svezia, dove vivono alcuni parenti e amici. Abbiamo iniziato un tour di concerti in questo Paese e in altri, come la Danimarca. Sfortunatamente però siamo stati rimandati in Francia a causa di una norma europea sull’immigrazione, la ‘Dublin 2’“. Attualmente stanno facendo richiesta di asilo politico, e sperano di poter ottenere presto lo status di rifugiati politici.

  

 

I Refugees of Rap hanno collaborato con artisti internazionali, come il gruppo hip-hop palestinese DAM nella canzone Afkar (pensieri), e sono apparsi nei media internazionali come la rivista di musica Rolling Stones [en], e il canale BBC, che gli ha dedicato un documentario [en, ar] nel 2010.

 

 

Per saperne di più, si può consultare la loro pagina su Facebook [ar], il loro account Twitter [ar], e il loro canale su Youtube [ar].

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.