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Burundi: un'indagine sul mondo della prostituzione

Cedric Soledad Urakeza, burundese, presenta la sua indagine svolta nel mondo della prostituzione di Bujumbura [fr], pubblicata sul blog “Les voix du Burundi” [Le voci del Burundi]:     

Notre enquête montre trois catégories de prostituées. Il y a celles filles qui viennent de l’intérieur du pays pour chercher du travail domestique à Bujumbura. Lorsqu’ elles ne s’en sortent pas, elles trouvent refuge dans les différents quartiers populaires et souvent finissent sur le trottoir.
Une autre catégorie de filles est issue des familles vivant des situations familiales compliquées : divorce, pauvreté, veuvage, mésentente entre les parents et les enfants… La plupart de ces jeunes filles justifient leur comportement : payer les études, fuir la tension familiale.
Enfin, la dernière catégorie est celle de jeunes filles des familles plutôt aisées. Elles aiment faire la fête, ‘Ikirori’ comme elles disent, fréquentent de bons restaurants, mettent de beaux habits. Elle disent « profiter du moment présent » et adorent une vie de haut standing et de liberté en trompant la surveillance des parents. 

La nostra inchiesta mostra che a Bujumbura esistono tre principali categorie di persone che si dedicano alla prostituzione. Ci sono ragazze che vengono dalla campagna in cerca di un posto come collaboratrici domestiche. Quando non riescono a trovare lavoro, si rifugiano nei quartieri popolari della città e spesso finiscono per strada.
La seconda categoria comprende le ragazze con storie familiari difficili alle spalle: divorzi, povertà, vedovanze, divergenze tra genitori e figli etc. La maggior parte di queste ragazze afferma di prostituirsi per pagare la propria istruzione o per fuggire dalle tensioni domestiche.
All'ultima categoria appartengono le ragazze provenienti da famiglie piuttosto benestanti. Amano divertirsi, ‘Ikirori’ come si dice qui, frequentare ristoranti di lusso e indossare abiti costosi. Il loro motto è “cogliere l'attimo” e vogliono una vita fatta di lussi e libertà sfuggendo, al tempo stesso, al controllo dei genitori.

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