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Egitto: Riflessione di una blogger su aborto, sesso e controllo

In un post intitolato Sesso, Aborto e Controllo [en, come i link successivi], la blogger anonima Hala/Cleo, ripercorre la dolorosa esperienza che ha vissuto sostenendo una sua amica durante la procedura di aborto in Egitto.

Scrive:

Abortion happens in Egypt. The anti-choice chest-beating religious leaders and basha politicians bear little influence on the decisions of women to terminate pregnancies. Once a decision has been made, women will find a way to make it happen. Again, abortion happens in Egypt.

Despite this reality, abortion is illegal – all but in the case of danger to the woman’s health.

L'aborto esiste e si pratica in Egitto. Le opinioni contrarie, sia dei capi religiosi che dei leader politici, hanno poca influenza sulla decisione delle donne egiziane di interrompere volontariamente una gravidanza. Una volta presa, le donne trovano un modo per attuarla. Si, l’aborto si pratica in Egitto.

Malgrado la realtà dei fatti, l'aborto è illegale — eccetto in caso di pericolo di vita della donna.

Photo shared by blogger Hala/Cleo on her blog.

Abortire è assolutamente vietato in Egitto, l’interruzione di gravidanza è prevista solo nel caso in cui la donna fosse in serio pericolo di vita, caso che si presenta spesso nella maggior parte dei paesi del medio oriente e del nord Africa (MENA). Eccezione a ciò c'è solamente per la Tunisia e la Turchia, che hanno leggi più liberali al riguardo. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, circa 1.5 milioni di aborti eseguiti nel MENA nel 2003 sono stati praticati o in ambienti insalubri o da personale non qualificato o, nella peggiore delle ipotesi, in entrambe le circostanze. Dai dati raccolti, emerge che l'11% dei decessi sono dovuti alle complicazioni successive a tali interventi.

Nel 2009, i più importanti studiosi islamici del paese hanno emesso una fatwa (decreto religioso) che permette alle donne di praticare l'aborto in caso di stupro. Tuttavia, questo documento non è mai stato tramutato in legge.

Hala/Cleo offre un'analisi dei motivi per cui si dovrebbe considerarlo una pratica fuorilegge:

It serves as a means to control women. It silences, shapes, uses and then discards us. It limits our societal roles to being baby-making vessels within marriage, only within marriage. And if not, it squeezes the reality of an active healthy sexuality out of our ovaries and hangs the bloodied sheets off our balconies in the name of honour. It does not acknowledge us if only to shame us.

È un mezzo per controllare le donne. Ci mette a tacere, ci modella, ci usa e poi ci getta. Limita il nostro ruolo sociale ad una fabbrica di bambini all'interno del matrimonio, solo nel sacro vincolo. E se così non fosse, l'aborto, in ogni caso, butta via il frutto di una sana attività sessuale dalle nostre ovaie e ritira le lenzuola sporche di sangue dai nostri balconi in nome dell’onore. L’aborto non ci appartiene e ci getta nel disonore.

Secondo la blogger, l'argomento viene raramente discusso. A tal proposito ha anche fornito una guida sulla procedura dell'aborto in Egitto.

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