chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Macedonia: protesta dei giornalisti dopo l'arresto del loro collega Kezarovski

"Who's next for Liquidation?" - a poster at today's journalist protest in Skopje, referring to the official code name of the operation ("Liquidation"), in which journalist Tomislav Kezarovski was captured on May 28. Photo by Biserka Velkovska/@bvelkovska, used with permission.

I giornalisti macedoni si sono riuniti il 31 maggio 2013 [mk; video e testo: sq, mk] davanti al Tribunale Penale della capitale Skopje, per protestare contro l'arresto del loro collega, Tomislav Kezarovski, secondo quanto scritto in questa nota [en] intitolata “Giornalisti e cittadini in difesa del diritto alla libertà di informazione”, pubblicata sulla pagina del gruppo macedone su Facebook. Sembra che il motivo ufficiale per la detenzione di 30 giorni del giornalista sia una storia che ha scritto cinque anni fa, per una pubblicazione che non esiste più. Kerazovski stava investigando da due mesi sulla morte di Nikola Mladenov [it], direttore ed editore di un giornale indipendente. Sebbene la causa ufficiale per la morte di Mladenov sia un ” classico incidente d'auto”, il caso non è molto chiaro. Kezarovski ha scritto un articolo [mk] sulle ultime ore di vita di Mladenov, basandosi sulle prove trovate dallo staff del giornale Nova Makedonija e rivelando che sulla scena del crimine lasciata dalla polizia erano rimaste molte prove, incluse le ricevute del pagamento dell'autostrada e parti del veicolo.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.