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Brasile: Stereotipi persistenti e pregiudizi latenti nei personaggi di colore dei fumetti

Página da história em quadrinhos "Encruzilhada". Artista: Marcelo D'Salete. Imagem utilizada com permissão.

   Una pagina dal fumetto “Encruzilhada” [“Il bivio”]. Artista: Marcelo D'Salete [pt]. Immagine usata con autorizzazione. Descrizione: un personaggio di colore è trattenuto per un interrogatorio da un agente di sicurezza di un supermercato, perché sospettato di aver rubato un'auto. Questa è una storia realmente accaduta e la Ford citata nel testo è di proprietà dell'uomo, ingiustamente trattenuto. Testi: (1) Cosa stai facendo? Perché eri dietro quella Ford? (2) Scommetto che hai almeno tre precedenti. (3) Davvero credi che stessi rubando l'auto? (4) Sei pazzo? Lasciami andare! Devo tornare a casa!

I personaggi di colore nei fumetti brasiliani sono stati vittime di pregiudizi e stereotipi negli anni. Questo il risultato di un sondaggio storico condotto dal professor Nobuyoshi Chinen del Comic Observatory [pt, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione], presso la USP, scuola di Comunicazione e Arti dell'Università di São Paulo

“La rappresentazione non è ancora delle migliori”, ha dichiarato il ricercatore in un'intervista per il canale di news della USP. La sua tesi di dottorato, dal titolo “Il ruolo dell'uomo di colore e l'uomo di colore su carta: rappresentazione e il simbolismo dei discendenti africani nei fumetti brasiliani”, ha esaminato non solo la presenza dei personaggi di colore, ma anche il loro valore simbolico e visivo nei fumetti, aprendo la strada per un'analisi degli stereotipi e dei pregiudizi ancora presenti. 

In questa intervista per la versione portoghese di Global Voices, il professor Nobu, questa la sua firma nelle mail, ci ha parlato un po’ delle sue ricerche, della questione delle diversità regionali in Brasile e nei fumetti brasiliani, e della relazione tra rappresentazione virtuale e aspirazioni sociali. 

Global Voices (GV): Ha notato una coordinazione maggiore tra gli autori di colore, in grado di influenzare la presenza del “fumetto nero” a livello mondiale? Dobbiamo davvero aspettarci che un numero crescente di autori possa cambiare l'attuale equilibrio, (o squilibrio), nella rappresentazione?

Nobuyoshi Chinen (NC): Curiosamente, no decorrer da minha pesquisa tive dificuldade em encontrar ou identificar autores negros de quadrinhos. Alguns personagens menos famosos, de autores também pouco conhecidos, não consegui obter muitas informações. Pode até ser que vários dos artistas que citei sejam pretos ou pardos, usando a terminologia do IBGE [Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística], mas não encontrei dados referentes a isso.

Dos que sei que são negros e estão engajados em valorizar os personagens afro-brasileiros ou denunciar o racismo, destaco os trabalhos de Mauricio Pestana e de Marcelo D’Salete. Ambos com trabalhos muito interessantes, não sei se a ponto de exercer essa influência que você cita, mas que tem tido boa repercussão. Obviamente, o fato de um autor ser negro e se identificar com temas sensíveis como a questão das cotas, o preconceito, a desigualdade faz com que ele retrate esses temas com mais propriedade ao abordá-los em suas HQs, o que não significa que alguém que não seja afrodescendente não seja capaz de fazê-lo com talento, sensibilidade e respeito.

Curiosamente, nel corso delle mie ricerche, ho incontrato non poche difficoltà nell'identificare gli autori di colore. Non sono riuscito a trovare molte informazioni sul conto di alcuni personaggi meno noti, creati da autori anch'essi poco conosciuti. Può anche darsi che alcuni degli artisti che ho citato siano di colore o mulatti, per usare la terminologia dell'IBGE [Istituto brasiliano di Geografia e Statistica], ma non ho trovato alcun dato a riguardo.

Invece, a proposito degli autori di cui sono sicuro che siano di colore e impegnati nel valorizzare i personaggi afro-brasiliani e nel condannare il razzismo, vorrei mettere in evidenza il lavoro di Mauricio Pestana e di Marcelo D'Salete. Entrambi svolgono un lavoro non poco interessante, della cui influenza da voi menzionata non sono sicuro, ma che ha sicuramente delle ripercussioni positive. Ovviamente, il fatto che un autore sia di colore e che si identifichi con questi argomenti delicati, come le questioni legate a citazioni, pregiudizio e ineguaglianza, si traduce in un'opinione più autorevole quando questi argomenti sono affrontati nei suoi fumetti. Ma ciò non vuol dire che un autore che non abbia discendenze africane non sia in grado di fare lo stesso con altrettanto talento, sensibilità e rispetto.

GV: L'aumento di fumetti provenienti da altri angoli del paese, la partecipazione di autori di regioni diverse aventi visioni del mondo differenti, ha contribuito, secondo lei, ad aumentare la varietà del fumetto nazionale?

NC: Eu penso que, na verdade, estamos é perdendo essa diversidade geográfica. Os temas estão ficando mais universais e mais focados na realidade urbana. A regionalidade que existia, por exemplo, nas histórias em quadrinhos de terror, gênero bastante comum até os anos 1990, foi se diluindo. As referências a superstições ou seres sobrenaturais que enriqueciam o folclore local abriu espaço para outro tipo de narrativa. O que ocorre atualmente é uma diversidade temática maior. Antes havia quadrinhos de terror, de aventura, de ficção científica, entre vários outros. Hoje, a esses somam-se os quadrinhos femininos e feministas, quadrinhos gay, quadrinhos autobiográficos etc. Eles trazem uma visão particularizada do mundo, mas não os valores de uma região, mas de um segmento da sociedade.

A dir la verità, credo che stiamo perdendo questa diversità geografica. I soggetti diventano sempre più universali e ritraggono la realtà urbana. La regionalità di una volta, presente per esempio nei fumetti horror, un genere assai diffuso fino agli anni '90, è andata gradualmente scomparendo. I riferimenti alle superstizioni o agli essere soprannaturali che arricchivano il folklore locale, hanno aperto la strada ad un altro tipo di narrativa. Quello che si sta verificando adesso è l'avvento di una maggiore diversità tematica. In passato c'era il fumetto horror, il fumetto d'avventura, il fumetto di fantascienza, e altri. Oggi possiamo aggiungere alla lista il fumetto femminile e femminista, il fumetto gay, il fumetto autobiografico e così via. Questi nuovi generi hanno introdotto una visione peculiare del mondo intero, non i valori di una sola regione, ma direi piuttosto quelli di una parte della società.

GV: Viviamo nell'era dell’ affermazione individuale. C'è stato un cambiamento visibile online? E, se così è, questo cambiamento può estendersi oltre le frontiere di internet e verificarsi anche per le strade?

NC: Não sou especialista em comunicação online e considero-me um usuário apenas mediano das redes sociais, [mas] a impressão que tenho é justamente o contrário da sua pergunta: o virtual apenas reflete o que o mundo real está ansiando.

A afirmação das identidades foi um dos motivos pelos quais a maneira de representar os negros nos quadrinhos passou por uma significativa mudança. Os afrodescendentes e a sociedade como um todo já não toleravam mais o estereótipo antigo que acabou sendo substituído por uma maneira menos preconceituosa. É claro que os meios de comunicação (digitais ou não) ajudam a propagar esse modelo mais contemporâneo, num processo que se autoalimenta, mas se o público não for receptivo ou não houver uma predisposição para a mudança, o mundo virtual não tem a capacidade de alterar o mundo de verdade.

Non sono uno specialista della comunicazione online e mi considero un utente moderato dei sociale network, [ma] la mia impressione è esattamente il contrario: il mondo virtuale riflette a malapena quello di cui il mondo reale ha davvero bisogno.

L'affermazione delle identità era una delle ragioni che avrebbero dovuto portare ad un cambiamento significativo del modo in cui i personaggi di colore sono rappresentati nei fumetti. I discendenti africani, e la società tutta, non erano più in grado di tollerare il vecchio stereotipo, che ha finito per essere sostituito con un pregiudizio appena meno evidente. Di conseguenza, è chiaro che i media (digitali e non) aiutino a promuovere questo modello più contemporaneo, in un processo che continua ad alimentarsi da solo, ma se il pubblico non fosse stato recettivo o predisposto a questo cambiamento, il solo mondo virtuale non sarebbe stato sufficiente ad alterare quello reale. 

Página da história em quadrinhos "Encruzilhada". Artista: Marcelo D'Salete. Imagem utilizada com permissão.

Una pagina dal fumetto “Encruzilhada” [“Il bivio”]. Artista: Marcelo D'Salete. Immagine usata con autorizzazione: Descrizione: un personaggio di colore è trattenuto per un interrogatorio da un agente di sicurezza di un supermercato, perché sospettato di aver rubato un'auto. Questa è una storia realmente accaduta e la Ford citata nel testo è di proprietà dell'uomo, ingiustamente trattenuto. Testi: (1) Il ragazzo non vuole parlare, ma Noca è sicuro che sia stato lui a rubare la macchina un mese fa. (2) Idiota! Hai arrestato il ragazzo sbagliato. Portatelo via!

GV: Come interesserà questo cambiamento sul futuro del fumetto in Brasile? Cosa mostrano le sue ricerche in proposito?

NC: O aumento de temas amplia o leque de possibilidades tanto para autores quanto para leitores. Na minha percepção, nunca se publicou tantos títulos de autores nacionais como nos últimos anos e parte desse fenômeno se deve à essa variedade de visões. Ressalto, porém, que a maioria das obras autorais é lançada para venda em livrarias, em versões mais bem produzidas e mais caras do que os gibis de banca, o que torna tais publicações praticamente inacessíveis ao grande público.

No caso específico do meu trabalho, há um fator adicional que é a lei 10.639/3 que torna obrigatório o ensino da cultura afro-brasileira em escolas de ensino fundamental ao médio. Há, portanto, um incentivo institucional para autores que se interessem pelo tema, uma vez que os quadrinhos são excelentes instrumentos de apoio didático. Alguns dos trabalhos que analisei, como o excelente AfroHQ de Amaro Braga, Danielle Jaimes e Roberta Cirne, foram publicados com o objetivo explícito de atender à demanda da lei 10.639/3. Os casos que citei apontam alguns caminhos, mas afirmar que irão afetar, de alguma forma, o futuro dos quadrinhos brasileiros seria precipitado ou otimista demais.

L'aumento di soggetti si traduce con un aumento delle possibilità per autori e lettori. Per come la vedo io, gli ultimi anni hanno visto la pubblicazione di molti più titoli di autori nazionali, e questo fenomeno è in parte dovuto alla varietà di punti di vista. In ogni caso, vorrei sottolineare che la maggior parte di questi lavori è stato venduto nelle librerie, in una versione migliore e più cara rispetto ai fumetti venduti nei chioschi e nelle edicole. Tali pubblicazioni, dunque, non sono accessibili a tutti. 

Nel caso specifico del mio lavoro c'è un fattore addizionale: la legge 10.639/3, che ha reso l'insegnamento della cultura afro-brasiliana obbligatorio nelle scuole superiori. Ci troviamo quindi davanti a un incentivo istituzionale per gli autori interessati all'argomento, perché i fumetti sono un eccellente mezzo di supporto nell’ insegnamento. Alcuni dei lavori che ho analizzato, come lo straordinario AfroHQ [AfroComic] di Amaro Braga, Danielle Jaimes e Roberta Cirne, sono stati pubblicati nell'intento esplicito di rispondere alle esigenze della legge 10.639/3. I casi che ho citato lasciano intravedere orizzonti più ampi, ma dire con certezza che influenzeranno il futuro del fumetto in Brasile sarebbe superficiale e un po’ troppo ottimistico. 

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