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Caraibi: Addio a Nelson Mandela

I netizen caraibici – e di tutto il mondo – non erano per niente preparati alla notizia della morte di Nelson Mandela [it]. Il presidente del Sud Africa e attivista anti-apartheid aveva, tutto sommato, 95 anni ed era malato; quest'anno, infatti, era stato ricoverato molte volte [it] sempre a causa di infezioni respiratorie. Eppure la notizia, [en, come tutti i link seguenti] arrivata nella tarda serata di giovedì, è stata comunque un duro colpo per tutti. I blogger locali e gli utenti dei social network hanno condiviso i propri pensieri sulla sua scomparsa.

I blogger per la maggior parte sembrano essere senza parole e preferiscono – almeno per il momento – condividere solamente la notizia o citare direttamente le dichiarazioni ufficiali sulla morte di Mandela. Il blog guyanese Propaganda Press ha ripubblicato degli estratti del Presidente Jacob Zuma indirizzati al popolo Sudafricano, insieme ad una breve biografia di Mandela, mentre il Bajan Reporter ha postato un tributo al defunto presidente del segretario generale del Commonwealth, sir Shridath Ramphal.

Quasi tutti i netizen della zona caraibica hanno scelto di condividere le proprie reazioni su Facebook e Twitter.
Raynier Maharaj, membro della diaspora di Trinidad e Tobago e giornalista, ha commentato su Facebook

“Va bene, se sembra che mi stia soffermando troppo sulla morte di Mandela, è solo perché tutto ciò vuol dire molto per me. Tra tutte le persone “famose” che ho incontrato nella mia vita – incluse la Regina e il Dalai Lama – conoscere Nelson Mandela è stato uno dei più grandi privilegi che io abbia mai avuto. Era un modello di dignità e garbo.

Un altro giornalista di Trinidad e Tobago, Vernon O'Reilly Ramesar, ha evidenziato:

La conferma della sua importanza c'è stata quando che anche i media statunitensi hanno
interrotto i programmi per annunciare la morte di Nelson Mandela.

L'utente di Facebook Skye Hernandez si è sentita molto amareggiata alla notizia della sua morte:

Mi sento veramente molto triste per la notizia della scomparsa di Madiba. Finalmente ha trovato la pace e di sicuro è un bene. Ma la sua storia e quella del Sudafrica hanno ispirato così tanto, a volte in modo esasperante, ma sempre in modo coinvolgente. È stato con noi per tutta la vita.

Fai buon viaggio, Nelson Mandela.

Franz Gillezeau vorrebbe che le persone:

Piangessero l'uomo, ma si ricordassero di celebrare la leggenda

Facebook si è anche riempito di nuove foto che documentano le visite locali fatte dal leader sudafricano – come queste date dal Jamaica Information Service, che riguardano la visita che fece nell'isola nei primi anni '90, e queste, condivise da Amber Media Productions, sulla sua visita del 2004 a Trinidad e Tobago.

L'utente Georgia Popplewell, su Flickr, ha condiviso una foto di Mandela, commentando:

Ho paura che dovremmo aspettare molto tempo prima di rivedere un leader del suo calibro. Addio, caro Madiba. #Mandela

Nelson Mandela; image by caribbeanfreephoto

Nelson Mandela; immagine di caribbeanfreephoto

Tuttavia, non tutti sono d'accordo con questo giudizio. Nel blog sulla diaspora cubana Babalù, drillanwr ha scritto:

La storia ricorderà la sua vita, questo è certo.

Mentre apprezzo e rispetto le battaglie di Nelson Mandela e il suo essere stato prigioniero politico nel proprio paese per parecchi anni della sua vita, non sono del tutto all'oscuro della sua ideologia politica dopo la prigionia, e di tutte le amicizie che ha avuto con alcuni dei più disgustosi leader mondiali.

In un successivo post dello stesso blog, Carlos Eire ha proposto:

La santità di Mandela non è all'altezza dell'acclamazione generale, specialmente tra i cubani. Ha dedicato sé stesso a una causa nobile e giusta – per mettere fine alla discriminazione dei neri africani in Sudafrica – Mandela non era per niente contrario all'uso della violenza per portare avanti la sua causa. Ancora peggio, egli ha espresso ammirazione per Fidel Castro e la sua malsana tirannia razzista, e non ha mai smesso di tessere le sue lodi.

L'utente Capitol Hill Cubans, ha condiviso la sua opinione in netto contrasto:

Nelson Mandela non è più tra noi, ma la sua eredità fatta di sacrificio, perseveranza e libertà durerà per sempre.

Nonostante all'inizio del suo attivismo avesse abbracciato la violenza, il cammino di vita di Mandela dimostra il potere di trasformazione della disobbedienza civile pacifica.

La sua morte ci deve anche far ricordare il sacrificio dei prigionieri politici di tutto il mondo, come per esempio il cubano Eusebio Penalver Mazorra, il prigioniero politico di discendenza africana che nella storia moderna è stato tenuto in prigione per più tempo, 28 anni. Ciò che è triste è che Penalver è morto nel 2006, senza aver avuto la possibilità di vedere l'amata patria libera.

Insieme al leader ceco Vaclav Havel, Mandela è l'ultimo rappresentante di prigioniero politico liberamente eletto come leader. Da Cuba fino alla Corea del Nord, la sua straordinaria done una speranza infinita all’ aspirazione democratica di tutti i dissidenti, prigionieri politici e attivisti presenti nel mondo.

Riposa in pace e libertà.

Gli utenti di Twitter – in tutto il mondo – stanno usando l'hashtag #mandela #death per esprimere condoglianze. La blogosfera caraibica avrà senza dubbio da dire molto di più su Mandela e sul suo lascito, una volta che la realtà della sua morta sarà accettata; di conseguenza la squadra di GV Caraibi [en] provvederà a dare aggiornamenti in tal senso.

L’ immagine usata nel post è di caribbeanfreephoto, utilizzata con Attribuzione-Non Commerciale -ShareAlike 2.0 Licenza Generica Creative Commons. Visitate la galleria di immagini di caribbeanfreephoto su Flickr.

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