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Russia: L'artista che si è inchiodato i testicoli per protesta farà la fine delle Pussy Riot?

 

Photo from Petr Pavlensky's May 2013 protest, "Carcass," YouTube screenshot.

Foto della protesta di Piotr Pavlenskij nel maggio 2013, “Carcassa”, fermo immagine da YouTube.

Petr Pavlensky [en], l'artista politico russo che ultimamente ha inchiodato il suo scroto alla pavimentazione della Piazza Rossa, dovrà rispondere [ru, come tutti i link, salvo diversa indicazione] delle stesse accuse di “atti vandalici” al centro della vicenda delle Pussy Riot del 2012. Pavlenskij, accusato di aver violato l’Articolo 213 del Codice Penale: “perturbazione della pace per motivi di odio politico, ideologico, razzista, etnico o religioso”, potrebbe passare i suoi prossimi sette anni in prigione.

Nelle dichiarazioni che ha rilasciato al giornale Snob.ru, Pavlenskij ha affermato che è pronto ad andare in carcere, anche se crede che gli ufficiali ancora non abbiano deciso cosa fare. Confrontando la condanna di reclusione emanata contro le Pussy Riot con il caso di sospensione condizionale della pena per Alexeij Navalnij, Pavlenskij dimostra che l'applicazione delle leggi in Russia è qualcosa di imprevedibile:

Я был готов к этому. Наша власть – аппарат насилия, другой она быть не может, и поэтому ожидать от нее можно чего угодно. Может быть и такое, что меня посадят. А может, через три часа МВД вынесет опровержение, что это утка. Мы видели, как закрывали Pussy Riot, и как выпускали Навального из зала суда. В любой момент может случиться поворот на 180 градусов.

Ero preparato a tutto. Le nostre autorità sono un sistema basato sulla violenza. Non possono cambiare, quindi ci si può aspettare di tutto. Forse andrò in galera. O forse, tra tre ore, il Ministero degli Interni pubblicherà una smentita, dicendo che era solamente gossip. Abbiamo visto come rinchiusero le Pussy Riot e come liberarono Navalnij. In qualsiasi momento può verificarsi un giro di 180 gradi.

Piotr Verzilov, marito di Nadezhda Tolokonnikova, la cantante delle Pussy Riot, ha scritto su Twitter che le accuse di vandalismo contro Pavlenskij segnano l'inizio di qualcosa di nuovo:

Accuse penali per aver inchiodato i propri testicoli sulla Piazza Rossa — questo è un livello completamente nuovo dell'inferno giudiziale di questo Paese. Incredibile.

A scene from Pussy Riot's infamous "punk prayer" in February 2012, YouTube screenshot.

Una scena della famosa “preghiera punk” delle Pussy Riot, febbraio 2102. Fermo immagine da YouTube. 

Mentre la situazione di Pavlenskij rappresenta una severa applicazione della legge contro gli atti vandalici, le accuse che gli si imputano sono più familiari di quello che dice Verzilov. Così come le Pussy Riot, Pavlenskij giustifica il suo atto pubblico scandaloso riferendo che si tratta di uno sforzo politico-artistico per attrarre l'attenzione sui problemi sociali della Russia. Tuttavia, citando l'Articolo 213, i procuratori dichiarano che lo scandalo è stato motivato da qualche forma d'odio. In effetti è l'ipotetica presenza di odio il motivo per cui crimini di questo tipo comportano pene severe.

Ma cosa c'entra con l'odio, un uomo che inchioda i propri testicoli a una pietra?

Nikolaij Polozov, uno degli avvocati che difese le Pussy Riot nella causa del 2012,  ha formulato un'ipotesi sul ruolo dell'odio nelle manifestazioni di Pavlenskij in Piazza Rossa:

L'artista che inchiodò il proprio scroto al suolo è stato accusato di atti vandalici. Suppongo che sia stato motivato dall'odio per i propri testicoli, giusto?

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