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Siria: Il fumettista Akram Raslan potrebbe essere stato ucciso dal regime di Assad

Sono tuttora incerte [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] le sorti del fumettista siriano Akram Raslan, vincitore del Premio al Coraggio per Fumetti Pubblicati del 2013, che è stato arrestato l'ottobre 2012 dal regime di Assad. Mentre alcuni riferiscono che sia stato ucciso dal regime in seguito a un breve processo, altri sostengono che sia ancora vivo.

Il fumettista è stato arrestato dall'intelligenza militare siriana il 2 ottobre 2012, mentre lavorava al servizio del giornale governativo Al-Fida a Hama. Akram, vincitore del Premio al Coraggio per Fumetti Pubblicati del 2013, assegnato dal Cartoonists Rights Network International (CRNI), stando alle notizie pervenute sarebbe stato segretamente processato senza testimoni, senza avvocato difensore, con nessuna possibilità di ricorso e nessuna speranza di giustizia.

Abbiamo saputo che il 26 luglio 2013, Akram Raslan e altri prigionieri di coscienza tra cui giornalisti, artisti, cantanti e altri intellettuali, sono stati segretamente processati senza la possibilità di procurarsi testimoni, avvocati difensori, di fare ricorso e senza poter confidare nella giustizia. Secondo voci incerte e ufficiose, sono stati tutti condannati all'ergastolo.

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Raduno e manifestazione di fumettisti nel mondo a sostegno di Akram Raslan, 5 ottobre 2013, a St. Just Le Martel (Francia). Fonte: Cartooning for Peace

Altri blog di fumetti come Comic box resources blog, Cartoon for Peace, The CAGLE Post e The Daily Cartoonist hanno diffuso le notizie del CRNI e hanno manifestato la loro preoccupazione per le sorti di Akram. Uno dei commenti dice:

Akram, tu e la tua famiglia siete nelle nostre preghiere..Assad, tu e la tua stirpe siete..!@#$%&*

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Fonte: pagina Facebook [ar] I detenuti e i sequestrati non sono semplici numeri nelle notizie. Utilizzato sotto CC BY 2.0

  Il 18 ottobre 2013, l'utente Redac_MM ha scritto: Un coraggioso fumettista ucciso dal regime siriano

È con immensa tristezza che comunico che il CRNI ha reso noto che il fumettista siriano Akram Raslan è stato giustiziato dal regime siriano, in seguito a un breve processo.

Dal canto suo il Syrian Observer ha pubblicato un messaggio molto più forte: Qui ci sono i draghi: in Siria Akram Raslan è stato assassinato.

I tiranni saranno anche capaci di combattere le critiche e le insurrezioni e perfino i tentati omicidi con i manganelli, proiettili e terrore, ma verso chi punteranno le loro pistole per fermare il loro popolo dal deriderli? Esiste una maniera più efficace, potente e produttiva per dare potere a un popolo, di quella di annientare le sue paure con un fumetto coraggioso, che permette loro di ridere nella paura?

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Uno delle vignette di Akram che ha oltraggiato il regime di Assad. Fonte: Blog Cartoon Movement. Utilizzato sotto CC BY 2.0

Su Twitter, l'utente Rime Allaf scrive:

Non lasciate mai cadere le vostre penne, quelle che Assad teme di più. RIP Akram Raslan, fumettista assassinato dal regime siriano.

Su Facebook, l'utente Alisar Iram manifesta la sua solidarietà con un post:

Akram Raslan, vivo o morto che tu sia, teniamo il tuo ricordo stretto al cuore.

Mentre il Syrian Observer conclude con rammarico e speranza:

Mi dispiace di non esser riuscito a raggiungerti nella fossa e trarti in salvo, Akram. Per favore, perdonami. Forse il tuo sacrificio ci motiverà a guardarci di nuovo allo specchio, e a domandarci nuovamente dove sta la linea tra la paura e il coraggio, spronandoci così, ancora, a fare il primo passo.

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