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Tajikistan: petizione online contro la tortura

In Tajikistan sempre più utenti multimediali si stanno rivolgendo ad amici e contatti affinchè firmino la petizione online [ru] per spingere le autorità del paese a fermare l'uso delle torture. La petizione è nata in seguito alla morte [en] di Umed Tojiev, un 34enne attivista dell'opposizione, avvenuta in prigione il 20 gennaio scorso. Tojiev è stato torturato [en] durante la prigionia, e questo spiegherebbe la sua morte (anche se le autorità insistono che la morte possa essere stata causata da un attacco di cuore).

L'utente ‘Umniy Biznes’ ha scritto [ru] su una pagina pubblica di Facebook:

Umedjon Tojiev è stato ucciso da individui che hanno i gradi sulle spalline, individui pagati con le nostre tasse, individui che dovrebbero proteggerci. Chi sono, i nostri protettori o i nostri carnefici?? Chiunque essi siano, vivono a nostre spese! E una bestia che colpisce la mano che lo sta sfamando prima o poi morirà di fame…

Secondo un recente rapporto dell'ONU [pdf, en] in Tajikistan la tortura in prigione è una pratica diffusa e sistematica. La petizione, fino adesso, è stata firmata da 254 persone. 

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