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Porto Rico: le donne online — genere, creatività, uguaglianza.

Movimiento Amplio de Mujeres

Nel 2013 il Movimiento Amplio de Mujeres (Ampio Movimento delle Donne) ha creato un murales con l'intenzione di aumentare la consapevolezza sulla violenza di genere. Nel 2010, il governo municipale di San Juan, allora sotto il mandato del sindaco Jorge Santini, ordinò che si fermassero i lavori e multò alcune donne. Con il recente cambio di amministrazione, il municipio ha reso noto che la proibizione era incostituzionale, permettendo quindi il completamento del murales. Immagine presa dal blog Movimiento Amplio de Mujeres [es, come tutti i link successivi salvo diversa indicazione].

Molti ancora oggi non comprendono perché sia necessario parlare delle storie delle donne. La risposta più breve è che solo studiando, riconoscendo e valutando l'esperienza e i contributi alla società delle donne possiamo parlare davvero di storia dell'umanità. Ecco perché questo post si concentra soprattutto sugli spazi online che le donne di Porto RIco hanno creato per esprimere idee, creatività, scambiarsi informazioni e fornire risorse sulle questioni femminili e egalitarie.

Cultura e Storia

La storia delle donne di Porto Rico è lunga e complessa, ed è impossibile qui rendere conto di ogni dettagli. Basti sapere che tale storia è piena di molte conquiste combattute a caro prezzo che continuano ad essere contestate in una società ancora patriarcale qual è Porto Rico. Questo video offre alcune prospettive di donne diverse su violenza di genere, diritti sul lavoro e sulla salute in un contesto elettorale.

Per saperne di più si può controllare la raccolta di articoli online incentrata sulle donne che si trova nella rivista di scienze sociali Homines, pubblicata dall'Università Interamericana di Porto Rico, in cui sono messi insieme molti ottimi pezzi sulle donne portoricane. La studiosa femministra e giornalista Norma Valle Ferrer ha anche pubblicato una breve storia delle donne di Porto Rico “Las mujeres en Puerto Rico” che offre un tesoro di informazioni.

Le donne portoricane hanno una ricca eredità in moltissimi campi, ma qui ci concentreremo su un'arte in particolare, la letteratura. Dalla poetessa Julia de Burgos (il cui centenario viene celebrato quest'anno) ad autori ancora oggi attivi come Mayra Santos-Febres e Yolanda Arroyo Pizarro, ad autrici della diaspora come la poetessa Maria Teresa Hernandez meglio conosciuta con il suo nome d'arte Mariposa [en], le donne hanno dato un enorme contributo alle lettere portoricane, che è stato studiato approfonditamente fin dagli albori del movimento femminista.

Per incoraggiare più donne a trovare le loro voci come scrittrici, è stato creato il blog Ovarios de Acero (Ovaie d'Acciaio), uno spazio dove le donne possono pubblicare poesie, racconti e saggi in un ambiente sicuro e che le sostenga. Hanno anche una pagina Facebok molto attiva. La sezione Informazioni del blog afferma:

Es un espacio que no juzga o requiere que seas una escritora profesional, solo debes ser mujer y tener el genuino deseo de crear y compartir. El concepto del blog, mayormente recoge una sola voz, pero Ovarios de Acero propone recoger todas las voces posibles. De esta forma creamos una antología de lecturas maravillosas y una diversidad sin límites.

è uno spazio che non giudica né richiede che tu sia una scrittrice professionista; devi solo essere una donna ed avere un desiderio genuino di creare e condividere. Il concetto di blog per la maggior parte ha a che fare con una sola voce, mentre Ovarios de Acero si propone di raccogliere quante più voci possibili. In questo modo creiamo un'antologia di letture meravigliose e una diversità illimitata.

Emancipazione delle donne

Il blog Mujeres en Puerto Rico (Donne a Porto Rico) di VeronicaRT (@MujeresPR) offre notizie, commenti e link ad molti contenuti web che aumentano la consapevolezza sul femminismo e la loro emancipazione. Ha inoltre un canale Youtube con contenuti e integrazioni a ciò che è pubblicato sul blog. Su note simili si muove il blog Poder, Cuerpo y Género di Nahomi Galindo, il quale offre allo stesso modo del precedente notizie riguardo al tema. Inoltre il già citato blog della coalizione femminista Movimiento Amplio de Mujeres è una risorsa online importantissima.

Uno sforzo importante che ha contribuito all'emancipazione delle donne è il Proyecto Matria, che cerca di aiutare le donne sopravvissute alle violenze di genere e le donne che mandano avanti una famiglia con poche risorse a diventare finanziariamente indipendenti. Questa organizzazione no-profit copre una gran varietà di servizi a Porto Rico che include sportelli psicologici, assistenza all'avviamento delle microimprese e aiuto nel procurarsi educazione. Il suo approccio innovativo supera la nozione ancora prevalente della donna vista come vittima passiva che riceve solo carità, aiutando le donne non solo a diventare imprenditrici di successo ma anche e soprattutto persone completamente realizzate dal punto di vista umano.

Fermare la violenza di genere

La violenza di genere è ancora, tristemente, qualcosa che ogni anno toglie alle donne il benessere psichico ed emotivo, oltre alla vita. Ecco perché Ada M. Alvarez Conde ha deciso di aprire un'organizzazione che aiutasse ragazzi e ragazze teenager e universitari sulla violenza nei rapporti interpersonali, un argomento affrontato raramente a Porto Rico. La Fundación Alto al Silencio (Fondazione Stop al Silenzio) organizza colloqui di gruppo nelle scuole di tutta Puorto Rico per aumentare la consapevolezza e riunire risorse da tutto il web sui loro sito, blog e sulla pagina Facebook che non forniscono solo informazioni sui segnali di pericolo in una relazione non sana e come chiedere aiuto, ma anche statistiche, notizie e un programma di allenamento per persone che vogliono essere coinvolte. Alvarez Conde condivide l'idea di come sia nata la
fondazione:

Comenzó la inauguración de la fundación con un entrenamiento a más de 150 personas en la Convención Anual de la Coalición Nacional en Contra de la Violencia Doméstica, en donde hay personas de los 50 estados que trabajan con víctimas y están encargados de los refugios a mujeres entre otros programas comunitarios. Alto al Silencio es la primera organización dedicada a tratar el tema de la violencia en el noviazgo (señales, relaciones saludables, autoestima, organización comunitaria)  en español y para la comunidad latina como enfoque principal.

La fondazione ha iniziato il suo percorso con oltre 150 persone formate alla Convenzione Annuale della Coalizione Nazionale contro la Violenza Domestica, dove ci sono persone da tutti i 50 stati [degli Stati Uniti] che lavorano con le vittime e sono responsabili del soccorso, oltre ai programmi in comunità. Stop al Silenzio è la prima organizzazione a occuparsi di violenza nei rapporti di coppia (segni, relaizoni sane, autostime, organizzazione di comunità) in spagnolo e con la comunità latinoamericana come prima preoccupazione.

One of the talks offered by Fundación Alto al Silencio in Cabo Rojo.

Uno dei dibattiti offerti dalla Fundacion Alto al Silencio a Cabo Rojo, Porto Rico, di fronte a 200 studenti. Immagine presa dalla pagina Facebook della Fondazione.

Alcune parole di commiato sul Femminismo

Sebbene le donne di Porto Rico condividano una storia ricca e affascinante fatta di contributi e vittorie nell'impegno per una società più equa, molto lavoro e impegno è ancora necessario. Uomini e ragazzi devono prendersi la responsabilità e capire di essere una componente necessaria in questi sforzi e di sentirsi parte integrante del movimento femminista. Perché in fin dei conti l'intento del femminismo non è solo quello di liberare le donne ma anche creare la consapevolezza che gli uomini debbano allo stesso modo impegnarsi contro il sessismo e il patriarcato. L'attivista per i diritti umani Amarilis Pagan, in uno dei suoi post dal blog Brujas y Rebeldes (Streghe e Ribelli) dice:

Cuando las mujeres que trabajamos por derechos humanos hablamos del machismo, lo hacemos con plena conciencia de qué implica el término y quiénes son los que mueven la rueda de la violencia.  Reconocemos, inclusive, cómo el machismo también oprime a los hombres al castrar su capacidad de sentir emociones, de amar libremente, de elegir qué hacer con su vida sin ser estigmatizados por renunciar a los privilegios que su sexo les otorga al nacer. También reconocemos las implicaciones económicas del pensamiento machista y cómo esa rueda de violencia tritura a hombres y mujeres que viven en pobreza, en desigualdad racial y de orientación e identidad sexual.  Por eso seguimos apostando a la educación, al activismo, pero muy en especial al amor que nos sostiene en tiempos de pérdida o cuando se recrudece la violencia institucional y social hacia nuestros grupos más vulnerables.

Quando noi donne, che ci impegnamo per i diritti umani, parliamo di machismo, lo facciamo consapevoli di ciò che il termine implica e chi sono quelli che continuano a far girare la ruota della violenza. Capiamo infatti in che modo il machismo opprima anche anche gli uomini poiché castra la loro capacità di provare emozioni, amare liberamente, scegliere cosa fare della propria vita senza essere marchiati per aver rinunciato ai privilegi dati dalla nascita. Riconosciamo inoltre le implicazioni economiche del pensiero sciovinista e in che modo la ruota della violenza schiacci uomini e donne che vivono in povertà e disuguaglianza razziale e dell'identità sessuale. Ecco perché continuiamo a riporre le nostre speranze nell'educazione, nell'attivismo ma soprattutto specialemente nell'affetto che ci sostiene nei momenti di sconfitta o quando la violenza istituzionale e sociale si abbatte contro i nostri gruppi più vulnerabili.

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