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Brasile: atteso bacio gay in una popolare soap televisiva

Cena do beijo entre Felix e Niko.

Scena del bacio tra Félix e Niko nell'ultimo episodio della telenovela “Amor à Vida”

La sera di venerdì 31 gennaio, milioni di brasiliani sono rimasti a casa incollati al televisore per vedere la puntata finale della telenovela “Amor à Vida”, trasmessa sul canale Rede Globo. Anche quelli non abituati a guardarla assiduamente attendevano ansiosi l'ultima puntata. Il motivo? Il primo bacio gay nella fiction della televisione brasiliana.

Dopo una grande campagna [pt, salvo diversa indicazione] fatta sui social network per sollecitare Walcyr Carrasco, autore della soap, il bacio tra la coppia gay Félix (Mateus Solano) e Niko (Thiago Fragoso), attivisti, simpatizzanti e la popolazione in generale aspettavano questo momento.

Era possibile avvertire la tensione [en] nelle strade e tra i social network nonostante la telenovela sia stata caratterizzata da scene surreali, vicende assurde e cambiamenti bruschi nella sceneggiatura; la Nazione tutta attendeva solo quella scena. Ovviamente questo non cambierà la realtà di un Paese dichiaratamente omofobo, dove si uccidono più persone LGBT che nel resto del mondo, ma è comunque l'inizio di una battaglia, è una piccola vittoria dopo tutta la pressione fatta dal movimento LGBT e i suoi sostenitori. È stata un'azione necessaria per uscire dal comfort e affrontare la realtà, per mostrare al mondo che i gay non solo esistono, ma che sono persone normali che amano come chiunque altro e che hanno gli stessi identici diritti.

Ogni bacio rappresenta un atto politico, come commentato dal professor Tulio Vianna:

Estou feliz por meus amigos e amigas LGBTs, mas estou feliz sobretudo por nós heterossexuais que nos tornamos um pouquinho menos opressores, com a violência simbólica que exercemos a todo dia para obrigar a todos a terem a mesma orientação sexual que a nossa. Este é um avanço não só para os LGBTs, mas para a laicidade e para toda a democracia.

Sono contento per i miei amici e le mie amiche LGBT ma lo sono ancora di più per noi eterosessuali che siamo diventati un po’ meno oppressori, con quella violenza simbolica che esercitiamo ogni giorno obbligando tutti ad avere il nostro stesso orientamento sessuale. Questo è un anticipo non solo per i LGBT, ma per la laicità e per ogni democrazia.

Jean Wyllys, uno tra i sostenitori della campagna #BeijaFelix, deputato federale e unico gay all'interno del parlamento brasiliano ha così dichiarato:

Foi um passo adiante e positivo na representação dos modos de vida homossexuais e da homoafetividade. Tem um efeito pedagógico para as próximas gerações e obriga as atuais a ao menos repensarem seus preconceitos. Foi um acréscimo de autoestima na vida dos gays e lésbicas, na medida quem valorizou nossa forma de amar e nossos arranjos familiares

È un passo positivo e in avanti per come vengono rappresentati i modelli di vita degli omosessuali e dell'omoaffettività. Ha un effetto pedagogico per le prossime generazioni e obbliga le attuali a rivalutare i loro pregiudizi. Si è trattato di un accrescimento nell'autostima di gay e lesbiche poiché è stato valorizzato il nostro modo d'amare e i nostri legami famigliari.

L'attivista argentino Bruno Bimbi, ormai residente in Brasile da diverso tempo, ha scritto nel suo blog l'importanza di questo bacio per il pubblico brasiliano: 

Es difícil entender el peso simbólico de ese beso sin ser brasileño. Inclusive para quien, como el autor de esta columna, vive hace varios años en Río de Janeiro y nunca antes se había sentido tan extranjero, en el sentido más alienígena de la palabra, tratando de comprender la polémica y todas las emociones, presiones, miedos y esperanzas que corrían atrás del final feliz que finalmente ocurrió hace unas horas. La novela de las nueve de la TV Globo es un poderoso productor de sentidos y formador de subjetividades que, cada noche, reúne a viejos y jóvenes, hombres y mujeres, negros y blancos, héteros y gays de todas las clases sociales. Es la compañía de millones de hogares durante la cena. Es de lo que hablarán mañana el portero de mi edificio, mis profesoras del doctorado, mis compañeros de trabajo y militancia, la vecina de al lado y el mozo del bar de la esquina […] En sus cuentas de Twitter, aún sin palabras, mientras tantos festejaban, los pastores del odio se llamaron a silencio.

È difficile capire il peso simbolico di quel bacio se non si è brasiliani. Anche per quelli che, come l'autore di questa colonna, vive da vari anni a Rio de Janeiro e non si era mi sentito così straniero nel senso alieno della parola, cercando di capire l'accaduto e tutte le emozioni, pressioni, paure e speranze che c'erano dietro un lieto fine che è finalmente avvenuto poche ore fa. La telenovela delle ore 21 di TV Globo è un produttore potente di personali significati e realtà che ogni notte riunisce giovani e anziani, uomini e donne, neri e bianchi, gay e etero di ogni classe sociale. Fa compagnia a milioni di case durante la cena. È ciò di cui il portiere del mio palazzo parlerà domani, i professori del mio dottorato, i miei colleghi di lavoro e militanti, è ciò di cui la vicina e il barista all'angolo parleranno. [ …] Nel suo account Twitter, anche senza parole, mentre molti commemoravano l'avvenimento, quelli che predicano l'odio sono rimasti in silenzio. 

 Baci più discreti nel passato

Quello di cui abbiamo parlato finora, non è stato il primo bacio gay della tv brasiliana, ma sicuramente il più importante, data la popolarità delle telenovelas trasmesse su Rede Globo che è anche la più grande di tutto il Brasile. Secondo l'economista Renata Lins, che scrive tramite Facebook, il primo bacio gay della tv brasiliana è stato dato già 24 anni fa, nel 1990, tra due uomini, uno bianco e l'altro di colore, nella miniserie “Mãe de Santo”, su TV Manchete che ora non esiste più.

Il 12 maggio 2011, è stato scambiato quello che molti considerano il primo bacio lesbico della tv brasiliana, sul canale SBT, durante la soap “Amor e Revolução”, di Tiago Santiago. Marcela (Luciana Vendramini) e Marina (Giselle Tigre) si baciano appassionatamente, ma trattandosi di un'emittente più piccola e nuova alla trasmissione di telenovelas, l'accaduto è stato considerato di minor importanza.

Cena de beijo na novela "Amor e Revolução"

Scena del bacio nella telenovela “Amor e Revolução”

Nel 2010, il PSOL – Partito Socialismo e Libertà – ha trasmesso durante la campagna elettorale un bacio gay molto discusso.

Gol!

“Il tifo per il bacio gay è stato molto più grande di qualunque altro tifo per una squadra di calcio” ha dichiarato il professor Eduardo Sterzi. In molti hanno commentato le celebrazioni che si potevano sentire in tutto il Paese, con persone che urlavano dalla finestra come se la propria squadra del cuore avesse fatto gol. 

Si potevano sentire grida come “Chupa Feliciano!”, riferite al deputato federale evangelico Marco Feliciano, notoriamente omofobo, su cui Global Voices ha pubblicato un articolo a marzo 2013 quando è stato eletto presidente nella Commissione per i Diritti Umani. Via Twitter, sono state numerose le reazioni positive al bacio gay e di ripudio nei confronti del politico.

Tuíte do ator Thiago Fragoso agradecendo aos fãs

“Sono molto felice! Grazie dei messaggi, grazie di tutto…” L'attore Thiago Fragroso ha ringraziato i suoi fan via twitter.

Il ricercatore Fabio Malini, via Facebook, ha messo in allarme i politici dei pericoli che corrono quando ostacolano i diritti delle minoranze e ha ricordato loro le proteste che hanno preso piede a giugno 2013, il cui riflesso è ancora molto tangibile.

Há várias interpretações possíveis para o que ocorre na sociedade brasileira. Mas eu queria salientar que a afirmação dos direitos das minorias foi amplamente reivindicada nos protestos de junho. Foi algo radical nas ruas. E a Globo se viu pressionada por um lado pelo fãs do casal da novela; e, por outro, pelo imaginário do “O Povo Não é Bobo” recuperado pelos “vândalos” de junho. Não havia outra solução para a emissora, senão Liberar. Que o fato vire um recado político das urnas em 2014: no lugar de ceder à base religiosa conservadora, as forças políticas de esquerda (se elas ainda existirem) afirmem todos os direitos possíveis das minorias. Do contrário, virarão ainda mais reféns de uma minoria política que só anda para atrás.

Ci sono diverse interpretazioni per spiegare quello che sta accadendo nella società brasiliana. Vorrei sottolineare che l'affermazione dei diritti delle minoranze sono stati largamente rivendicati nelle proteste di giugno. È stato un avvenimento estremo nelle strade, per cui la Globo si è vista da una parte fare pressione dai fan della coppia della telenovela, ma dall'altra dall'immaginario “il popolo non è sciocco” dai “vandali” di giugno. Non ha avuto altra possibilità se non mandare in onda quelle immagini. Questo avvenimento è un riflesso politico delle votazioni del 2014. Invece di cedere alla fazione religiosa e conservatrice, le forze politiche di sinistra (se ancora esistono) hanno affermato tutti i diritti possibili delle minoranze. Dall'altra parte, invece, diventeranno ancora più ostaggio della minoranza politica che va solo indietro.

Il giornalista Leonardo Sakamoto ha festeggiato il bacio, ma ha anche ricordato che l'emittente televisiva “Globo ha molti difetti ma non è stupida”, aggiungendo che “ha creato un avvenimento storico che ha fatto dimenticare la sua precedente riluttanza nell'affrontare questo tema”.

In altre parole, il bacio “avrebbe potuto apparire in uno dei qualsiasi due capitoli degli ultimi mesi” ma la rete ha preferito creare un'aspettativa per attrarre il pubblico e poter quantificare la popolarità che avrebbe avuto un bacio gay, in un momento in cui prova ad avvicinarsi ad un pubblico evangelico e conservatore e di fronte alle posizioni conservatrici del governo federale la cui massima esponente, la presiedente Dilma Rousseff, aveva già dichiarato anni prima che non avrebbe fatto “propaganda di opzione sessuale” quando venne intervistata sulle politiche pro LGBT del suo governo e dopo la cancellazione di un programma che mirava a combattere l'omofobia nelle scuole. 

Imagem do instagram de @ane_molina com a notificação de que sua foto foi deletada por infringir regras da rede social

Immagine su instagram di @ane_molina con la notifica che dichiara che la foto è stata rimossa per aver infranto le regole del social network.

Molti hanno criticato la lentezza con il quale si è presentato questo bacio, come il diplomatico Hugo Lorenzetti Neto che ha sottolineato un fatto importante: c'è ancora molto da combattere. Un bacio gay in tv non è la fine di una lotta, ma è solo una piccola vittoria.  

L'attore Mateus Solano, interprete di Felix, ha dichiarato in un'intervista riguardante il bacio: 

É um pequeno passo na dramaturgia, mas um grande passo na sociedade.

È un piccolo passo nella drammaturgia, ma un grande passo nella società.

Ci sono anche attivisti e giornalisti con non si aggiungono alle celebrazioni, tra questi Felipe Chagas, scrive su facebook:
A realidade, gente, é que nós estamos aqui, e o que vimos ontem nas telinhas (sic) foi apenas uma realidade retratada de forma mais que atrasada a partir do ponto de vista da burguesia (com seu núcleo familiar patriarcal, heterossexual e com prole) sobre a nossa existência. É tão vergonhoso as LGBTs se arrastarem por várias novelas para conseguirem um único beijo gay no principal canal de televisão no “horário nobre”, que me sinto revoltado. Sinto-me revoltado porque é humilhante saber que depois de tantos anos, com uma audiência exorbitante causado pelo principal personagem dessa obra ficcional (que é um ex-vilão gay que virou mocinho), que o tão esperado beijo foi um selinho que durou 4 segundos (ou menos que isso), na penúltima cena da novela depois das 23h duma sexta-feira. Patético, apenas.

La verità ragazzi, è che noi siamo qui, e ciò che abbiamo visto ieri sera sul piccolo schermo è solo una piccola parte della realtà trattata in maniera molto in ritardo, a partire dal punto di vista della borghesia (composta dal nucleo famigliare patriarcale, eterosessuale e con figli) sulla nostra vita. È così scandaloso come i gruppi LGBT si trascinano tra varie soap opera per poter ottenere un unico bacio gay sul principale canale televisivo in un orario decente che mi sento disgustato. Sento disgusto perché è umiliante sapere che dopo tanti anni, con un pubblico così grande portato anche dal personaggio principale di questa fiction (un gay ex cattivo diventato buono), che il tanto atteso momento di passione è stato solo un bacetto a stampo della durata di 4 secondi (o anche meno) nella penultima scena della sopa dopo le 23.00 di un venerdì sera. Patetico e basta.

Fernando Pardal ha aggiunto che la rete televisiva ha rappresentato “una coppia gay che si comporta esattamente come una coppia etero borghese” con lo scopo di introdurre questo momento storico di accettazione di differenze sessuali  […] nella maniera più “tranquilla” possibile (per la borghesia e la famiglia).
E quem comemora acriticamente este beijo como um “progresso” da Globo está ajudando nesta falsificação.

E chi celebra senza critiche il bacio come un “progresso” della rete Globo sta aiutando questo processo di falsificazione.

 C'è stato spazio anche per chi l'omofobia la sostiene liberamente sui social network come l'utente Natanael Martins (@Dc_Natanael) che ha considerato l'accaduto come “un'apologia all'omosessualità” e che la scelta dell'emittente “è stata uno schiaffo in faccia ai cristiani”, oppure Coxa® (@Marcio1914) ha dichiarato che “le persone stanno applaudendo due gay che si baciano, tra poco essere gay sarà un requisito obbligatorio, voglio morire prima”.
Série de tuítes coletados pelo ativista Celso Dossi.

Serie di tweet raggruppati da Celso Dossi dalla pagina “Psicologia Cristiana” di Marisa Lobo (@marisa_lobo), sostenitrice del deputato Marco Feliciano. 

5- Gli attivisti gay di #Globo lo sanno. Non si nasce gay. La cultura e i media possono influenzare ( l'orientamento sessuale). Loro hanno deciso di militare in questa causa # obbligatoriamente.

4- Dato che la #Globo pensa di poter ingannare il grande pubblico poiché accetta tutto, ti nutre di tutta la spazzatura che vuole.

3- Noi possiamo protestare, basta non far alzare i dati auditel grazie al bacio gay, nessuno è obbligato a guardare quindi cambiate canale. Il potere è nelle vostre mani.

2- La Globo la smetterà di “provocare” se voi non la guardate. Grazie ai numeri la rete sa che gli evangelici criticano e comunque sbirciano i dati.

1- Non c'è modo di impedire un bacio gay in TV, giuridicamente il bacio non è un crimine ma solo un tabù. Voi potete protestare cambiando canale.

 Karla Joyce ha risposto con una vena umoristica agli omofobi:
Ninguém morreu. Não doeu. Ninguém virou gay. Nenhuma autoridade não veio em pronunciamento à nação falar que agora haverá uma cartilha gay ou que entramos no regime da “””Ditadura Gay”””. Ninguém foi obrigado a consumar um casamento homoafeitvo. Não foi um “agora vão se comer no meio da rua”. Os cavaleiros do apocalipse não chegaram. A meteorologia não indica que esteja chovendo enxofre ou meteoros no Brasil.
Nessuno è morto. Nessuno è stato male. Nessuno è diventato gay. Nessuna autorità ha proclamato alla Nazione che ci sarà una libretto gay e che ci troviamo sotto “dittatura gay”. Nessuno è stato obbligato a contrarre un matrimonio omoaffettivo. Non si è trattato di un ordine del tipo “da oggi in poi si avranno rapporti in mezzo alla strada”. Non sono arrivati i cavalieri dell'apocalisse. Le previsioni meteo non hanno indicato pioggia di zolfo o meteore in Brasile.
L'attivista Jarid Arraes, emozionata, ha riportato così su facebook: 

Um amigo viu meu último post, falando da importância política do beijo na novela, e ligou chorando, muito feliz, dizendo que graças a cena final entre Félix e o Pai, o seu próprio pai bateu na porta do quarto dele as 4 da manhã.O pai, que chorava de soluçar, pediu perdão ao filho por toda discriminação e palavras de ódio. Disse que a partir daquele dia ele se arrependia e o aceitava. E que podia inclusive levar o namorado para almoçar no domingo com a família inteira.Só quem já passou por isso sabe…

Un amico vedendo il mio ultimo post, che parlava dell'importanza politica del bacio nella soap, mi ha telefonato piangendo di felicità, dicendomi che grazie alle scena finale tra Félix e il padre, il proprio padre aveva bussato alla porta della sua stanza alle quattro del mattino; piangeva a singhiozzi e chiedeva scusa al figlio per come lo aveva trattato e tutte le parole d'odio. Ha detto che si pentiva di tutto quello che gli aveva fatto e che da quel giorno in poi avrebbe accettato suo figlio; ha anche aggiunto che poteva addirittura portare il fidanzato al pranzo della domenica con tutta la famiglia. Solo chi lo ha vissuto può capire cosa vuol dire.

Infine, il blogger Gustavo Baena,specilizzato sulla TV ha condiviso il sentimento di molti: 

Imagine o que significou o gesto dos personagens de Solano e Thiago para que milhares de jovens homossexuais possam elevar sua autoestima e conquistar espaço para o diálogo, a aceitação e o respeito dentro das próprias famílias, inclusive.

Immaginate che cosa ha potuto significare il gesto dei due personaggi di Solano e Thiago per le migliaia di giovani gay che hanno potuto elevare la propria autostima e conquistare uno spazio per il dialogo e l'accettazione e il rispetto anche all'interno della loro famiglia.

Questo post è stato scritto in collaborazione con Marcela Canavarro e Luis Henrique.

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