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Come suonano le strade della Spagna?

El sonido de las calles [link es]

“Il suono delle strade”

Che suono hanno le strade? Con questa domanda inizia il documentario “El sonido de las calles” (Il suono delle strade) [es, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], che racconta la professione e la filosofia di vita di cinque musicisti di strada — Manuel Marcos, El Terraza de Jeréz, Pedro Queque Romero, Little Boy Kike, tra cui due cantautori, e un gruppo, Los Milchakas.

Prodotto da BuenaWille — uno spazio che promuove progetti culturali — il documentario ha visto la luce nel maggio 2013, sotto licenza Creative Commons. Non ha scopo di lucro, il suo obiettivo è di promuovere la musica di strada e presentare le testimonianze di questi musicisti al pubblico.

“Io suono per amore della musica e per necessità”, riconosce Abdul Yabbar, cantante e chitarrista nelle strade di Granada, il quale dopo aver perso il lavoro, non avuto altra scelta che usare il suo talento per sopravvivere. I protagonisti del film vivono e pffrono la loro arte nel sud della Spagna, dove il clima è più mite e la gente più aperta, stando ai loro racconti. La maggior parte di essi parla degli aspetti più positivi del proprio lavoro, ma anche delle difficoltà che comporta questo stile di vita, come l'indifferenza dei passanti, la poca tolleranza delle autorità, l'insicurezza economica e persino le denunce dei residenti, che a volte li considerano così fastidiosi da arrivare a tirargli addosso oggetti e cibo, com'è successo ad Abdul.

Qui si può vedere il documentario completo:

Ciononostante, c'è anche chi apprezza queste persone che cercano di rallegrare le strade. Un utente di YouTube ha pubblicato un video del gruppo Milchakas, che è stato incluso anche nel documentario, e che ha raggiunto più di 7.000 visualizzazioni. Questo commento presenta il video [en]:

This wonderful group in Granada, Spain brings so much joy and happiness to the constant stream of tourists and locals that pass them on the way to Alhambra or perhaps, Sacromonte. Their music is a blend of Spanish, reggae and a few other styles.

Questo stupendo gruppo di Granada, Spagna, dona tantissima gioia e felicità al flusso costante di turisti e abitanti locali diretti verso l'Alhambra o forse Sacromonte. La loro musica è un mix di musica spagnola, reggae e vari altri stili.

Questi artisti sono accomunati dal talento e dall'amore per la musica con cui vogliono guadagnarsi da vivere, anche se molti di loro sognano di potersi pubblicizzare, di avere visibilità e di poter suonare nei locali. Per esempio, così succede nella capitale spagnola, dove il Consiglio cittadino di Madrid ha introdotto restrizioni al loro lavoro. Chiunque voglia suonare per le strade della capitale dovr superare un'audizione per ottenere una licenza che lo autorizzi ad esibirsi nei quartieri centrali. E anche passando questa prova, le attività artistiche di strada devono sottostare a una serie di regole e divieti, riguardanti, tra le altre cose, orari, distanza tra musicista e musicista, ampiezza delle strade in cui è permesso suonare e livello d'inquinamento acustico.

Queste nuove misure sono state oggetto di critiche soprattutto da parte degli artisti. In particolare, si sta diffondendo un video in cui dei musicisti criticano le decisioni del Consiglio della città, cantando di fronte ai giurati dell'audizione con una telecamera nascosta. Sia la stampa che i social network hanno accolto di buon grado il video, al tempo stesso umoristico e critico, che ha già 350.000 visualizzazioni in YouTube:

Di seguito un pezzo del testo della canzone, performance del gruppo che si fa chiamare Potato Omelette Band:

Ay mi Madrid, pobre ciudad mía, que quitan artistas para poner policías, tú que eras toda alegría, ahora gris color ceniza, no hay mejor jurado que el de la gorra, a veces no hay nada, a veces te forras …pobre músico que no se ha vendido, esta ciudad no es para artistas.

Oh Madrid mia, povera città mia, ti tolgono artisti per darti poliziotti, tu che eri pura allegria, ora sei grigio cenere, non c'è miglior giurato di quello della capitale, a volte non c'è nulla, a volte è un successo… Povero musicista che non si è venduto, questa città non è fatta per gli artisti.

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