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Russia: la dipendenza della televisione indipendente

Di chi è la colpa della scomparsa di TV Rain? Immagini preparate da Kevin Rothrock.

Di chi è la colpa della scomparsa di TV Rain? Immagini elaborate da Kevin Rothrock.

Nelle ultime due settimane, sette provider di TV satellitari e via cavo hanno deciso di interrompere la messa in onda di TV Rain, l'unico canale indipendente d'informazione in Russia, riducendo [ru, come tutti i link successivi salvo difesa indicazione] il suo pubblico da poco più di dieci milioni di famiglie a circa due milioni. La causa iniziale dei problemi di TV Rain è stato un sondaggio fatto a gennaio su l'assedio di Leningrado durante la seconda Guerra Mondiale, in cui i patrioti russi sono stati descritti in modo offensivo. L'evidente repressione del canale ha suscitato un'ondata di rabbia da parte degli utenti russi su Internet, molti dei quali hanno accusato il Cremlino di aver costretto i provider delle TV via cavo ad abbandonare TV Rain.

Il principale investitore di TV Rain, Aleksandr Vinokurov, ha affermato nella conferenza stampa del 4 Febbraio, che l'emittente è sicura del fatto che le aziende che in questo momento stanno abbandonando il canale TV lo stanno facendo perché “sotto pressione”. Sebbene si sia rifiutato di fare nomi, Julia Ioffe di The New Republic ha riferito [en] alcuni giorni fa, che il vice capo del personale di Vladimir Putin, Alexey Gromov e Sergey Chemezov, un'altra figura di spicco, hanno contattato più volte gli operatori TV, chiedendo di dare il benservito all'emittente.

Sebbene le dichiarazioni di Vinokurov del 4 Febbraio ribadiscono in parte l'impressione diffusa che TV Rain stia combattendo contro la censura politica, sembra anche che le sue dichiarazioni abbiano provocato una reazione negativa nei confronti dell'emittente TV, portando alcuni blogger a evidenziare il retroscena finanziario, forse per diminuire il grado di persecuzione politica.

Nelle sue dichiarazioni, Vinokurov ha proposto ai provider di trasmettere TV Rain gratuitamente nel 2014. L'opinionista Tatiana Stanovaya, scrivendo per politcom.ru,ha chiesto perché Vinokurov stia cercando di risolvere un problema politico attraverso soluzioni di “marketing”. (In un post [ru] su Facebook qualche ora prima, la Stanovaya era arrivata al punto di chiamare Vinokurov “naïve.”) Altri sostengono,invece, che focalizzare la conferenza stampa su “soluzioni di marketing” ha distolto l'attenzione dalla “repressione del regime”, indirizzandola verso domande sul business televisivo e il passato tormentato di TV Rain in quel settore.

Ma perché la proposta di Vinokurov è stata presa in considerazione solo alla fine dell'anno? Qual è il motivo per sottoscrivere un contratto con TV Rain se gli operatori TV devono rinegoziare un nuovo contratto (pagato) nel 2015? Stanislav Apetian , il blogger noto come Politrash (famoso per i legami con la classe dirigente russa e per gli attacchi contro il leader dell’opposizione Alexey Navalny), ha sfruttato questo dettaglio, scrivendo il giorno dopo su LiveJournal e su Facebook che i problemi di TV Rain sono più finanziari che politici.

Basandosi su un resoconto di Forbes.ru di giugno 2013, Apetian ha registrato la crescita di TV Rain da aprile 2010, sottolineando che i problemi dell’emittente con gli operatori satellitari e via cavo sono vecchi tanto quanto la stessa TV Rain. In passato la controversia principale con provider come “Tricolor” è stata su chi doveva pagare chi. Per tutto il primo anno di esistenza dell’emittente TV praticamente nessuno era interessato a trasmettere TV Rain, finché il canale non ha accettato di pagare per questo privilegio. Il più grande provider via cavo di Mosca, Akado, ha mandato in onda il canale tv per una settimana nel 2010,ma poi lasciò perdere. Mesi dopo NTV+ accettò di trasmettere TV Rain, ma solo dopo l’appello della Sindeeva a Natalia Timakova, una cara amica che era anche l’addetto stampa dell’allora presidente Dimitri Medvedev.

Alla fine del 2011 e all'inizio del 2012, Vinokurov, che grazie alla sua fortuna privata aveva finanziato TV Rain, si attiva per cercare degli investitori esterni e condividere gli oneri (e si spera i profitti futuri) per il funzionamento del canale TV. Ha corteggiato Mikail Prokhorov e Alisher Usmanov, due degli uomini più ricchi della Russia, entrambi con legami stretti col Cremlino. Vinokurov non ha raggiunto un accordo con nessuno dei due, dichiarando a Forbes.ru che le loro offerte per investire su TV Rain erano deludenti. L’incapacità di legare l’emittente tv con un potente gruppo d’élite come Prokhorov o Usmanov avrebbe avuto grosse ripercussioni su TV Rain. Vinokurov e Sindeeva sembra abbiano “scommesso sul cavallo sbagliato”, e ripongono le loro speranze nel presidente Medvedev.

Sebbene fin dall'inizio, la lealtà nei confronti di Medvedev non è mai stata facile, alla fine di marzo 2011, la Sindeeva tirò fuori lo spettacolo più popolare del canale, “Poeta e cittadino”, sostenendo, fuori onda, che una poesia rivolta a Medvedev nel programma era eccessivo. Dopo un post su Facebook che spiegava le sue ragioni per la censura, la Sindeeva è apparsa proprio su TV Rain per difendere la decisione.

Il president Medvedev visita lo studio di TV Rain. Medvedev al centro, Natalia Sindeeva a destra. 25 Aprile 2011, Cremlino photo service, pubblico dominio.

Il president Medvedev visita lo studio di TV Rain. Medvedev al centro, Natalia Sindeeva a destra. 25 Aprile 2011, Cremlino photo service, pubblico dominio.

TV Rain è spesso descritta come un prodotto del disgelo politico che c’è stato in Russia durante l’unico mandato di Medvedev come presidente tra il 2008 e il 2012. Mentre questo sentimento sembra implicare che TV Rain è sbocciata spontaneamente, Apetian fa notare che il canale tv non è riuscito ad ottenere una copertura satellitare e via cavo fino all'aprile del 2011, quando il presidente Medvedev (meno di un mese dopo dallo scandalo “Poeta e Cittadino”) ha visitato personalmente lo studio televisivo in centro a Mosca. A poche settimane dalla visita di Medvedev, Akado mandava di nuovo in onda TV Rain, pagando anche all’emittente “simbolicamente” 28 dollari al mese per i diritti. In poco tempo, 13 differenti operatori trasmettevano il canale in tutto il paese, tutti improvvisamente ben disposti al rifiuto di TV Rain di pagarli.

Molte di questi provider satellitari e via cavo adesso si stanno allontanando da TV Rain. Alcuni stanno saltando sul carro dell’indignazione morale, criticando la stazione TV per la sua gaffe sull'assedio di Leningrado, e per altri motivi già citati. I provider satellitari e via cavo della Russia hanno colto al volo l’opportunità di abbandonare TV Rain. Opportunità resa possibile grazie alla crescente ostilità dei burocrati e al declino dell’influenza politica di Medvedev. Ma potrebbero un po’ di vuote minacce alla Duma e qualche telefonata rabbiosa di un ex funzionario esportatore di armi influenzare così facilmente un settore intero, se quel settore non era già impaziente di sbarazzarsi di TV Rain?

Anton Orekh opinionista dell’ Eco di Mosca ha posto questa stessa domanda in un post su un blog il 4 febbraio, sostenendo che gli operatori satellitari e via cavo possono prendere due piccioni con una fava facendo interrompere TV Rain adesso, tranquillizzando i conservatori dell’establishment russo e abbandonando un problematico content-producer che non hanno mai voluto fin dall'inizio.

In Russia è possibile gestire un canale tv di successo senza averne un profitto, se si hanno gli sponsor politici giusti. Ma sarebbe meglio fare soldi a palate, se non hai nessuno che ti copre le spalle. TV Rain ha perso il suo patron ancor prima di ottenere lo slancio necessario per farcela da sola. Adesso i politici del paese e gli uomini d’affari sembrano determinati a guardarla indebolirsi e morire. Cosa che potrebbe succedere benissimo, anche presto.

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