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Giappone: Le lingue in via d'estizione che sono ancora considerate semplici dialetti

Mappa delle lingue delle isole Ryukyu di Fija Byron (I termini in inglese,in blu, sono stati aggiunti da Keiko Tanaka)

Mappa delle lingue delle isole Ryukyu, nel profondo sud del Giappone. Immagine di (C)Fija Byron, usata con autorizzazione (I termini in inglese, in blu, sono stati aggiunti da Keiko Tanaka)

Nel 2009, otto lingue parlate in Giappone, classificate tra quelle in via d'estizione, sono finite nell'Atlante UNESCO delle lingue del Mondo[en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione], incluse le lingue Ainu [it], Amami, Hachijō, Miyako, la lingua di Okinawa[it], la lingua Yaeyama e quella di Yonaguni [it]. Questo articolo fa luce sulla lingua di Okinawa, una delle lingue in via d'estinzione della zona meridionale dell’isola di Okinawa, nella regione del Ryukyu, oggi prefettura giapponese di Okinawa. Abbiamo intervistato Fija Byron, un docente universitario e sostenitore dello “Uchinaguchi”, un idioma di Okinawa.

Spesso si pensa al Giappone come ad una piccola isola “omogenea” e la sua diversità linguistica è spesso poco rappresentata o scontata tanto all’estero, quanto tra i giapponesi stessi. Molti, infatti, sono consapevoli della varietà dei diversi idiomi presenti, ma non hanno idea di quando siano venuti alla luce. 

Il sito per gli Affari Culturali Giapponesi [ja] elenca tutte le otto lingue riconosciute dall’UNESCO, ma con una importante differenza: aggiunge tra parentesi “dialetto” vicino a “lingua”, con l’eccezione dell’Ainu, la lingua della popolazione autoctona della zona settentrionale dell’arcipelago giapponese, la cui identità è stata alla fine riconosciuta solo nel 2008.

Fija Byron con il sanshin, uno strumento musicale di Okinawa (in gentile concessione)

Fija Byron regge uno sanshin, uno strumento tradizionale okinawano. Immagine usata con autorizzazione.

Questo dimostra che per il Giappone queste lingue in via di estinzione sono considerate dialetti, perchè la lingua è qualcosa che unisce la nazione mentre il dialetto è considerato solo una variante regionale inelegante della lingua parlata. In un paese dove è diffuso il mito del Giappone come una “nazione a razza unica“, le persone si sottomettono per uniformarsi alle norme sociali, piuttosto che essere protesi verso la diversità. Senza averne la consapevolezza, in questo modo, le minoranze sono allontanate, sia in termini di peculiarità linguistica che sociale.

Fija Byron, che ha padre americano e madre di Okinawa, si descrive come un americano Uchinanchu (un americano di Okinawa). Per il suo aspetto fisico ha sempre dovuto combattere con tutti quei curiosi che gli chiedevano se fosse uno straniero o se parlava inglese.  

Oggi insegna la lingua Uchinaguchi (di Okinawa) [it], una delle lingue in via di estinzione del sud dell'isola di Okinawa, dove è nato e cresciuto. In questa intervista con Global Voices, sottolinea come quest’atteggiamento culturale verso le lingue stia nuocendo alle minoranze linguistiche del paese.

方言でなまっているからおかしい、教養がないというふうに考える傾向が、自分の文化や言語について自信をもつ障壁となってしまっているのです。

Quest’idea che le lingue minoritarie in Giappone siano definite dialetti e considerate corrotte, volgari e non corrette, inibisce le persone nell’utilizzare il proprio idioma e le allontana dalla propria lingua e cultura.

Persino i linguisti non concordano sulla classificazione per distinguere una lingua da un dialetto [it]. Un modo per fare questo è l'uso della cosiddetta proprietà di “mutua intelligibilità”. 

Byron si presenta nella lingua di Okinawa [Uchinaguchi]. Se lo vogliamo considerare un dialetto giapponese, da madrelingua posso dire di non aver capito una parola:

Secondo Byron, gli ultra ottantenni sanno parlare perfettamente la lingua di Okinawa, diversamente dalle giovani generazioni che non hanno possibilità di praticare la loro lingua madre. Infatti lui stesso non l'ha imparato nell'ambiente dove è cresciuto, ma grazie al maestro Kochu Makishi, un famoso attore teatrale di Okinawa. La commedia di Okinawa (沖縄芝居 Okinawa shibai), è una forma teatrale popolare nella lingua di Okinawa, sorta nel tardo 1880 e proveniente dalla tradizione reale delle Ryukyu, dove rappresentazioni come Kumi Odori venivano utilizzare per intrattenere il corpo diplomatico cinese:

沖縄芝居は王府のあった首里の言葉と那覇語がまざった言葉で演じられる。これが一般的にうちなーぐちと呼ばれているもの。芝居の中には様々な登場人物―侍から百姓まで―が出てくるので表現が豊富。

Nel teatro di Okinawa si recita in una lingua derivata dall'unione dello Shuri, lingua della capitale del regno delle Ryukyu, e dalla Naha, parlata delle persone comuni. Il risultato è lo Uchinaguchi o lingua di Okinawa. Nella commedia teatrale di Okinawa ci sono diversi ruoli che vanno dal contadino al samurai, dando origine ad una buona varietà di espressione linguistica.

Il regno delle Ryukyu venne annesso al Giappone nel 1879, e successivamente nel 1897, la lingua giapponese venne introdotta nella scuola elementare, così, gradualmente, la lingua di Okinawa sparì dai luoghi pubblici, specialmente nelle espressioni onorifiche, usate per mostrare rispetto verso l’interlocutore:

わたしのうちなーぐち講座に78歳の方が来るのです。78歳といったら、わたしの親の世代。教えることがあるのかと思うかもしれませんが、きちんとした敬語がわからないから習いたいということで来ているのです。なぜかというと、日本語小学校の設立で沖縄の独自の文化や言語を教えなくなり、同化政策が進んで行った世代だからです。当時、公的な場で沖縄語を使うことがよくないという風潮で、きちんとした表現などは日本語で話すようになっていきました。

C’è uno studente di Okinawa di 78 anni, press’a poco dell’età dei miei genitori, che frequenta la mia classe perché vorrebbe imparare le corrette espressioni onorifiche. Proprio per il programma educativo e la politica di integrazione, queste persone non hanno avuto occasione di parlare in pubblico nella lungua di Okinawa, perché veniva richiesto loro di farlo in giapponese.

In generale, si pensa spesso al giapponese come al cuore della lingua del paese, la versione più sofisticata, mentre tutti gli altri dialetti con accenti “provinciali” sono considerati inferiori ed ineleganti. La standardizzaione ha da un lato giocato un ruolo fondamentale nel processo di aggregazione e di integrazione, ma dall’altro conformarsi ad uno standard diventa di un ostacolo al processo di crescita del paese intero.

Fija commenta su una rivista [ja] che se una lingua muore anche il suo mondo scompare:

日本の少数言語である「アイヌ語」や「琉球諸語」が危機だというのは、この世から消滅するかもしれないということなのである。「アイヌ」も「琉球」も地球の一地域であり、その文化の根源である「言語」は日本にとって、また、人類にとっても「宝」なのである。その「宝」が今まさにこの世から失われようとしている。

Il fatto è che le lingue minoritarie del Giappone, come la lingua degli Ainu e quelle delle Ryukyu, sono in pericolo significa che sono sull’orlo dell’estinzione. Sia Ainu che le Ryuyku fanno entrambe parte di questo mondo, e le loro lingue sono testimonianze della loro cultura — cioè esse sono preziose per il Giappone così come per l’intera umanità. Queste risorse così importanti stanno scomparendo dal mondo.  

Fija Byron mentre insegna all'Università di Okinawa. Gentile concessione

Fija Byron mentre insegna all'Università di Okinawa. Foto usata con autorizzazione

Non si può dire che Byron sia ottimista, ma la realtà certo non frena il suo entusiasmo verso la lingua di Okinawa. Nella email dove gli chiesi l’intervista si dimostrò felice di farlo per il bene dell’Uchinaguchi. Partecipa attivamente nei media e tiene il suo sito aggiornato sullo stato di Okinawa:

5年間、うちなーぐちで放送する番組をやっていました。今は新聞にも執筆していますが、[その言語での]放送局や新聞社があるわけではありません。

数年前、インターネット放送の番組に出演したところ、ブラジルやハワイ、アメリカからたくさんアクセスがあり、むしろ海外で反響が多くて驚きました。

Ho fatto programmi alla radio nella lingua di Okinawa per cinque anni e scrivo per dei giornali locali, ma non è come dire che ci sono stazioni radio o giornali dove puoi pubblicare e parlare in questa lingua.

Ho fatto uno show su internet, qualche anno fa, leggendo nella lingua di Okinawa. Soprendentemente ho notato molto interesse all’estero, dal Brasile, dalle Hawaii e dagli americani che guardavano lo show su internet. 

Fija Byron insegna la lingua Uchinaguchi all'Università di Okinawa così come in altri centri. Informazioni e contatti sono sul suo sito http://fijabyron.com/

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