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Russia: i blog saranno regolamentati come i mass media?

Categorie: Europa centrale & orientale, Russia, Citizen Media, Cyber-attivismo, Diritti umani, Governance, Legge, Libertà d'espressione, Media & Giornalismi, Politica, Tecnologia, RuNet Echo
Anonymous does not care. Images remixed by Andrey Tselikov.

Anonymous non sa né gli importa. Immagine modificata da Andrey Tselikov.

Il 7 aprile 2014 due membri del parlamento russo hanno annunciato  [1][ru, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] che avrebbero proposto una nuova legge per controllare il flusso di informazioni sul web russo. Secondo la proposta di Andrei Lugovoi e Vadim Dengin, entrambi dei liberal-democratici, i blogger con un numero di lettori superiori a 3,000 sarebbero sottoposti agli stessi regolamenti dei media russi, includendo, tra le altre responsabilità, verifiche dei dati, avvertenze sulle restrizioni di età e obbedienza alle leggi elettorali. Come Vadim Dengin ha dichiarato al portale informativo TJournal [2], il numero dei lettori sarebbe determinato dal numero dei visitatori unici, non considerando nel conteggio i bot [3] [it]. Secondo Dengin, Roskomnadzor, il regolatore del web russo, potrebbe avere la capacità di mantenere il registro di tutti questi blog popolari. Ovviamente l'annuncio ha fatto infuriare i blogger russi, alcuni dei quali hanno visto in ciò solamente un ennesimo passo del controllo regolarmente crescente del Kremlino sulla blogosfera russa, ormai in una situazione turbolenta e critica. Oleg Kozyrev, giornalista e blogger con oltre 8,000 seguaci su LiveJournal e oltre 46,000 follower su Twitter, ha scritto [4] che la proposta vorrebbe essenzialmente negare ai blogger i diritti di libera espressione e opinione. Chiaramente, dice Kozyrev, questa manovra cercherà di far tacere i “blogger socio-politici e i progetti civici e ecologici.” Anche Marat Guelman, proprietario di una galleria d'arte e dottore in scienze politiche è preoccupato [5]:

Не смешно: Они действительно решили блоги у которых свыше 3000 читателей при равнять к СМИ. Я не понимал как это будет работать, а тут обьяснили. Получаешь предписание обязывающее зарегестрировать. А то понимаешь Все СМИ позакрывали, а журналисты, блядь, всё никак не кончаются. У меня в твиттере 63 000.

Non è divertente: hanno veramente deciso di eguagliare i blogs con più di 3,000 lettori ai mass media. Non capisco come potrebbe funzionare, ma qualcuno l'ha spiegato. Ricevi un'ordinanza che ti obbliga a registrarti. Perché, capisci, hanno già zittito tutti i mass media, ma i c*zzo di giornalisti non smetteranno di scrivere. Ho 63,000 follower sul mio Twitter.

Ivan Zassoursky, professore di giornalismo all'Università statale di Mosca, ha scritto [6] sulla sua pagina Facebook che la proposta ha un obiettivo diverso e più serio. Poiché sarebbe impossibile per la Russia controllare Twitter e Facebook, egli ritiene che questa legge in realtà impedirebbe a tutti i russi “senza accesso ai VPN” di collegarsi ai maggiori social network stranieri. Comunque, almeno un blogger ritiene [7] che se questa legge passasse sarebbe una svolta positiva. A meno che tu stia pensando di evadere le tasse, pubblicare informazioni personali o diffamare, dice Oleg Lurieormation, non devi preoccuparti. Inoltre, se il governo volesse chiudere un blog, già avrebbe il potere per farlo. Ci sono altri lati positivi — se i blogger diventeranno mass media, le agenzie governative dovranno rispondere a richieste di informazioni e cooperare con i blogger così come fanno con i giornalisti. Tuttavia, la maggior parte della gente non è convinta e pensa che anche se inefficace, una legge che limita la libertà di espressione causerà più danni di quello che vale. Con le parole [8] dell'ex banchiere e popolare blogger Roman Avdeev:

Я не хочу проводить никаких параллелей, но когда в Египте отключили Facebook и twitter, люди просто вышли на улицы… Нужно ли нам это?

Non voglio fare paragoni, ma quando hanno oscurato Facebook e Twitter in Egitto la gente si è riversata nelle strade… Abbiamo bisogno di questo?