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Timor Est: Ex-guerriglieri minacciano la stabilità politica del paese

Nelle ultime settimane,  la tensione in Timor Est è salita, a cause delle operazioni delle forze di polizia contro due gruppi guidati da ex combattenti per l'indipendenza, accusati di favorire l'instabilità politica.

Il 3 marzo scorso, il Parlamento timorese ha unanimemente approvato una risoluzione [en] che autorizza le forze di polizia a porre fine alle attività del Consiglio Rivoluzionario Maubere (KRM) e del Consiglio Popolare Democratico della Repubblica Popolare di Timor Est (comunemente noto come CDP-RDTL o CPD).

Nel novembre del 2013, la presenza di membri del KRM in uniforme e con simboli militari che marciavano in un campo da calcio a Laga, nel distretto di Baucau, aveva suscitato un’ondata di preoccupazioni [pt, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] tra la popolazione e la classe politica timorese.

L'ex guerrigliero Mauk Moruk (nome di battaglia di Paulo Gama), leader del KRM, è tornato a Timor Est solo recentemente, dopo aver vissuto per un lungo periodo in Olanda. Moruk combatté nella resistenza contro l'occupazione Indonesiana, durata dal 1975 al 1999, quando un referendum portò il paese all'indipendenza, mentre il primo governo democratico fu eletto nel 2002.

Moruk, però, fu espulso dalle forze della resistenza nel 1984, dopo una lotta per il potere con l'attuale primo ministro Xanana Gusmão.

Mauk Moruk e L7 escoltados pela PNTL depois de julgamento em Dília, 14 de Março de 2014. Foto de António Dasiparu partilhada no website sapo.tl com licença de reutilização

Mauk Moruk e L7 scortati dal PNTL dopo aver presenziato a Dili, 14 Marzo 2014. Foto di António Dasiparu sul sito sapo.tl con licenza di condivisione

In alcune dichiarazioni rilasciate ai media, Moruk ha affermato di voler guidare una rivoluzione al fine di liberare il suo popolo dalla povertà, chiedendo inoltre le dimissioni del governo, lo scioglimento del parlamento e il ripristino della costituzione del 1975 (cioè la prima, unilaterale, dichiarazione di indipendenza).

 Il 14 marzo, dopo l'approvazione da parte del parlamento delle misure contro il KRM e il CPD-RDTL, Moruk e Labarik Maia, altro leader del KRM, insieme a L7 (nome di battaglia di Cornelio Gama, fratello di Moruk) hanno avviato un lungo negoziato per consegnarsi alle forze di polizia. Alla fine delle trattative L7 ha dichiarato che il KRM avrebbe collaborato con il governo al fine di garantire la pace e il benessere del popolo, avvertendo alle stesso tempo che “l'intera Dili brucerebbe” se lo volesse. 

Moruk e Maia sono stati arrestati e non sono stati rilasciati su cauzione, mentre L7 è stato posto agli arresti domiciliari.

Giorni prima, un'operazione di polizia a Lalulai, un villaggio nel distretto di Baucau, dove vivevano alcuni membri del KRM, è culminato in uno scontro a fuoco in cui un poliziotto è rimasto ferito da una bottiglia molotov. L'opinione pubblica timorese è stata particolarmente turbata da un filmato, fatto circolare dal giornale Tempo Semanal, che mostra le forze di polizia che incendiano alcune abitazioni e che sparano dentro un edificio da cui, poco dopo, è uscita una donna con un bambino.  

Anche il leader del CPD-RDTL ed ex combattente per l'indipendenza, António Ai-Tahan Matak, si è consegnato alle autorità e a sua volta è tenuto agli arresti domiciliari.

Il CPD-RDTL è un'organizzazione fondata nel 1999 da una fazione dissidente del FRETILIN [it] (Fronte Rivoluzionario per l'Indipendenza di Timor Est). Nel corso degli anni, l'organizzazione è stata accusata di usare uniformi militari e di occupare illegalmente terre per l'agricoltura comitaria, contro il volere delle popolazioni locali.

Entrambe le organizzazioni sono collegate al gruppo Sagrada Familia, una struttura clandestina di resistenza creata negli anni Novanta da L7. Cornélio Gama, vero nome di L7, è un noto ex guerrigliero che dispone di un considerevole supporto popolare, essendo stato eletto in parlamento per una legislatura nelle fila del partito UNDERTIM. Nonostante la mancanza di popolarità di Moruk, alcuni analisti [en] vedono in questa relazione con L7 un modo per rafforzare la sua posizione. 

Poco dopo il suo ritorno nel paese, Morak sfidò il primo ministro Gusmão in un dibattito sulla storia della lotta armata contro l’occupazione indonesiana. Il dibattito ebbe luogo l'11 novembre 2013 a Dili, capitale del paese, ma Moruk non si presentò. Gusmão e altri ex membri della resistenza dibatterono gli eventi e le divisioni esistenti tra le forze della guerriglia nel corso degli anni 80 in un incontro trasmesso dalla televisione pubblica.

Lo storico Matheos Messakh spiega le origini del conflitto tra il primo ministro Gusmão e Moruk in un post nel blog Satutimor. Secondo la sua analisi, l'azione del KRM è un tentativo di capitalizzare il crescente malcontento per la mancanza di sviluppo economico, soprattutto tra i giovani:

Sangat mungkin strategi Mauk Moruk adalah untuk menargetkan para pemuda yang semakin kehilangan hak-haknya dan gampang dieksploitasi. Moruk mungkin ingin mengisi kekosongan yang diakibatkan oleh larangan terhadap kelompok bela diri dengan warisan klandestin dan keterlibatan dalam kekerasan tahun 2006.

é probabile che la strategia di Mauk Moruk sia di accattivarsi i giovani che si sentono sempre più emarginati e possono essere manipolati. Egli sta cercando di riempire il vuoto lasciato dalla proibizione dei gruppi di arti marziali che furono creati durante la resistenza e coinvolti nelle violenze del 2006. [Nota dell'editor: si tratta di un conflitto iniziato in seno alle forze armate ed estesosi ad una generalizzata violenza tra gang, che lasciò dozzine di morti e migliaia di sfollati. La crisi del 2006 [en] portò alle dimissioni dell'allora prima ministro Mari Alkatiri (FRETILIN). Si legga a tal proposito il post di Global Voices “Riots in East Timos” [en] (April 2006).]

Nel frattempo, sui social network, i timoresi non hanno espresso nessun tipo di sostegno per il carattere illegale delle attività condotte dal KRM e dal CPD-RDTL, difendendo la democrazia e il rispetto della legge.

Tuttavia, la corruzione e la crescente inuguaglianza tra le élite e il resto della popolazione sono le questioni che stanno mettendo alla prova l'assetto politico del paese. Il 19 marzo, Gani Uruwatu, membro del gruppo Facebook “Emerging Leadership in Democracy“, ha scritto:

Husu Parlamento sira atu bele hasai mos Rezulusaun ba Koruptor sira !!!! ema hatai Farda deit hasai ona Rezulusaun maibe ida nauk osan tokon ba tokon nee nusa laiha rezulusaun ???

Chiedete al parlamento di approvare una risoluzione contro la corruzione!!! Solo quelli che vestono uniformi [militari] provocano risoluzioni rapide, ma quelli che rubano milioni e milioni non ne ottengono nessuna?

Secondo alcune fonti, il ritorno di Moruk nel paese, dopo circa 30 anni dalla sua resa alle forze indonesiane, è un tentativo di ottenere il riconoscimento del suo ruolo storico nella resistenza timorese al fine di conquistare una posizione di potere nell'arena politica.

I recenti eventi dimostrano che attori politici provenienti dalla generazione della resistenza ancora dominano il sistema politico di Timor Est.

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