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India: esperimento sociale mette alla prova i passanti sul problema degli stupri

In India, una donna chiede disperatamente aiuto dall'interno di un furgone bianco dove, presumibilmente, sta subendo una violenza sessuale, molte persone sono passate oltre incuranti del fatto, ignorando le sue suppliche. Solo pochi di loro hanno cercato di intervenire.

Fortunatamente, nessuno si è fatto male davvero. Questa scena raccapricciante era solo una messinscena, parte di un video virale per un esperimento sociale [en, come tutti i link seguenti] pubblicato il 4 giugno scorso dagli youtuber YesNoMaybe, un gruppo di intrattenimento locale, per attirare l'attenzione sulla “cultura dello stupro” che sta affliggendo l'India. “In India, sentiamo storie di stupri tutti i giorni, con conseguenti proteste. Migliaia di persone manifestano e partecipano alle fiaccolate,” ci spiega il video, ” ma coloro che realmente fanno qualcosa in questi casi si possono contare sulle dita di una mano.”

Il video è stato postato poco tempo dopo il recente fatto riguardante il brutale stupro di gruppo e l'impiccagione di due ragazzine in un villaggio dell'India rurale. A 24 ore dalla sua pubblicazione, il video ha registrato 150,000 visualizzazioni come riportato dalla pagina Facebook di YesNoMaybe. Il 12 giugno, ha raggiunto il milione (attualmente ha superato i 2 milioni). Pochi giorni dopo, anche diversi organi di stampa occidentali, come Time magazine e The Telegraph, hanno dato risalto al video.

Le urla si sentono chiaramente e per questo motivo molti sono rimasti sconvolti dalla mancanza di preoccupazione mostrata dai passanti. Il video ha scatenato grande indignazione per il modo in cui l'India tratta la questione degli stupri e ha alimentato ancora di più la frustrazione tra coloro che lottano per porre rimedio al problema.

Alcuni, come l'utente Urmi Agrawal, hanno commentato su Facebook che il video ha segnato un punto importante:

Il video dovrebbe essere mostrato ai nostri cosiddetti giovani, che credono nelle fiaccolate e ne discutono sui social media…. ma che quando arriva la tempesta, non fanno assolutamente niente!

Altri, invece, hanno concentrato la propria attenzione sulla trasmissione del video da parte dei principali organi di stampa. Ruchika Tulshyan, una blogger di Forbes Magazine, se l'è presa con il titolo del Time, “Gli Indiani sono veramente così indifferenti al problema degli stupri come mostra il video?”:

Hey @TIMEWorld, bello il sommario, ma il titolo no. Gli Indiani sono menefreghisti verso gli stupri?

Ankush Boravke, fotografo freelance, è ancora più pessimista:

Il Time si sbaglia, in india non c'è speranza.

Nella sezione dei commenti di YouTube, ci sono state molte critiche verso coloro che si vedono nel video.L'utente Tirthankar Dubey, un indiano espatriato residente a Londra, ha elogiato le buone intenzioni del video, ma ha anche sottolineato come possa sembrare che i registi non aprano il furgone per mostrare, alle persone preoccupate, che non ci sia una donna vittima di violenza.  

Dopo che ulteriori commenti simili a quello di Dubey sono apparsi sulla pagina YouTube del video, gli youtuber YesNoMaybe hanno rilasciato una risposta ufficiale tramite la sezione commenti di YouTube:

“Bene, tutti dovreste sapere che:

1. Abbiamo parlato con gli eroi per cinque minuti buoni.

2. Abbiamo aperto la portiera e mostrato loro l'interno del furgone.

3. Tutti (incluso il primo ragazzo) hanno apprezzato quello che abbiamo fatto. 

4. Alla domanda: “Lo rifareste?” Hanno risposto: “Certo, perché no?”

Tuttavia, alcuni hanno iniziato a chiedersi se fosse una buona pubblicità per l'India e se i creatori del video non avessero, in realtà, danneggiato la reputazione del paese invece di smuovere le coscienze.

Un motociclista di Mumbay, l'utente di Youtube “Oggy F”, si è chiesto a cosa ha portato la pubblicazione del video:

Francamente, questi “esperimenti sociali” servono soltanto a peggiorare l'immagine negativa che tutto il mondo ha già dell'India. Se siete così preoccupati riguardo ciò che pensa la nostra società, organizzate corsi e date consapevolezza (alle donne e agli uomini). Video di questo genere creano i presupposti per dire che l'India è la capitale mondiale degli stupri.

Lo stupro è sicuramente un problema molto serio in India, ma video come questo aiutano a risolvere la questione? Cosa ne pensate?

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