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Iran: il 70% dei giovani usa strumenti per aggirare i blocchi su internet

Categorie: Iran, Citizen Media, Legge
"God is with us. Are you filtering him too?" Photo by Cyrus Farivar via Flickr (CC BY-ND-SA 2.0) [1]

“Dio è con noi. Volete mettere un filtro anche a Lui?” Foto di Cyrus Farivar via Flickr (CC BY-ND-SA 2.0)

In un rapporto [2] [ir, come i seguenti, salvo diversamete indicato] presentato dal Ministero della Gioventù e dello Sport dell'Iran, il governo iraniano ha annunciato che dei 23,5 milioni di giovani che usano Internet, il 69,3 per cento di loro utilizza strumenti di elusione, come i proxy e VPN – reti private virtuali che consentono l'accesso al “global Internet “.

Attualmente, gli iraniani spesso incontrano un firewall quando cercano di accedere a siti web che appaiono antagonisti al governo o agli ideali islamici della nazione. Il rapporto non ha fatto menzione della legalità degli strumenti di elusione. Ma secondo la lista da parte dell'Iran dei crimini informatici [3], la distribuzione, sia di tecnologie elusione e le istruzioni sull'uso di tali strumenti sono entrambi illegali. La violazione di queste leggi può causare una severa punizione.

La politica Internet iraniana rimane un problema spesso incoerente e irritabile. La scorsa settimana il presidente Hassan Rouhani ha dichiarato che i filtri non potrebbero mai essere efficaci in una nazione come l'Iran; tuttavia pochi giorni dopo, il Ministero della Cultura e della Guida islamica ha iniziato a bloccare siti web di notizie [4] senza una corretta licenza editoriale. Allo stesso modo, mentre Rouhani e i membri chiave del suo gabinetto sono alcuni dei più riconosciuti utenti di Twitter e Facebook nel paese, entrambi i social networks rimangono bloccati [5] per i normali utenti Internet iraniani.

Mentre alcuni hanno sostenuto che la politica Internet di Rouhani è un dei pochi spazi in cui la retorica e l'azione coincidono, indicando recenti miglioramenti nelle linee mobile e fissa dell'infrastruttura Internet [6] [en], i rapporti come questo perpetuano un sentimento di incertezza complessiva tra molti utenti e sostenitori di Internet senza blocchi nel paese.