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Messico: una rete di attivisti digitali per la conservazione delle lingue indigene

Participants of the 1st Gathering of Indigenous Language Digital Activists. Photo by Biblioteca Juan de Córdova.

I partecipanti al 1° raduno di attivisti digitali per le lingue indigene. Foto: Biblioteca Juan de Córdova.

Con 68 lingue indigene e più di 300 varianti, il Messico è uno dei paesi dell'America Latina più eterogenei dal punto di vista linguistico. Ma la preoccupazione rimane, dal momento che molte di queste lingue sono considerate a rischio di estinzione e devono affrontare delle sfide continue, come la stretta da parte dello spagnolo cioè la lingua dominante e la discriminazione sociale. Se non vengono prese delle misure al riguardo, molte lingue di questo tipo potrebbero dover affrontare un futuro incerto. 

C'è una buona notizia, però: in Messico il web è diventato uno spazio dove molti possono comunicare con le lingue indigene e creare nuovi contenuti digitali, invece di esserne solo meri consumatori. E, cosa ancora più importante, molti ne stanno diventando difensori più attivi, incoraggiando e aiutando altri a entrare a far parte di questo movimento. Questo attivismo digitale fa parte di una strategia globale unita alla ricerca accademica, alla documentazione e all'introduzione dell'apprendimento delle lingue nelle scuole. Queste attività possono gettare le basi per la rivitalizzazione delle lingue indigene da parte delle nuove generazioni. 

L'incontro

BannerEADLI11 In questo contesto, 25 partecipanti da tutto il Messico si sono incontrati grazie a un evento dedicato agli attivisti digitali per le lingue indigene. L'idea fondamentale di questi tre giorni di eventi era quella di fornire agli attivisti digitali un luogo per incontrarsi di persona, per condividere il proprio impegno di difesa e rivitalizzazione di queste lingue attraverso l'utilizzo dei media digitali partecipativi.

Dal 3 al 5 ottobre 2014, i vari partecipanti si sono incontrati nella città di Oaxaca e qui hanno potuto discutere, prende parte a laboratori pratici e trascorrere del tempo insieme socializzando. Hanno condiviso successi, sfide e le strategie per la promozione dell'uso delle lingue native che contribuiscono a realizzare un internet più ricco dal punto di vista linguistico. Quando molte persone possono comunicare e connettersi in molte lingue, infatti, internet diventa uno spazio inclusivo con maggiori possibilità per condividere conoscenza.

I laboratori sono stati ospitati dal Centro Culturale San Pablo [es, come i link seguenti salvo diversa indicazione] e l'incontro è stato organizzato da Rising Voices [en] in collaborazione con la biblioteca Juan de Córdova e SURCO AC. Anche partner locali come Wikimedia Mexico, Mozilla Mexico, OjoVoz e Rancho Electrónico sono scesi in campo per condividere le loro conoscenze e sostenere gli attivisti digitali, con abilità e strategie specifiche nell'utilizzo dei media digitali.

I partecipanti

In seguito all’ invito aperto a partecipare, fatto a livello nazionale, l'organizzazione ha selezionato 28 partecipanti provenienti da 10 stati messicani e parlanti di 20 lingue e varianti diverse. Tre partecipanti non hanno potuto presenziare. I selezionati formavano un gruppo eterogeneo di attivisti digitali, ognuno dei quali stava già lavorando a un proprio progetto di rivitalizzazione. Alcuni erano coinvolti in progetti di localizzazione di software gratuiti, altri nella produzione di podcast in lingue indigene e altri ancora nella creazione di notizie e storie attraverso i blog. Quello che tutti avevano in comune era il desiderio di condividere con gli altri le proprie conoscenze. La lista completa dei partecipanti si può trovare qui.

Sessioni plenarie, laboratori ed eventi aperti al pubblico

L'evento di incontro è stato organizzato in modo da favorire la conversazione tra i partecipanti attraverso sessioni di 90 minuti, tenute da moderatori e partecipanti. Dopo una breve presentazione, chiunque poteva prendere la parola e condividere il proprio punto di vista locale, basato sull'esperienza personale. Le tematiche toccate riguardavano le sfide linguistiche, tecniche, organizzative e socio-culturali affrontate dagli attivisti digitali. 

La maggior parte dei partecipanti, ad esempio, non trae profitto da queste iniziative di rivitalizzazione linguistica, ma il fatto di riuscire a collaborare con gruppi pubblici, privati e basati sulla community può aiutare a rafforzare il lavoro e ad aumentare le possibilità di successo. Un altra sessione dell'incontro si è concentrata sulle sfide della scrittura in lingua indigena, che variano dalle problematiche relative alle tastiere fino alle strategie per la creazione di neologismi, utili soprattutto nei progetti di localizzazione. Altre sessioni trattavano la sostenibilità e la questione della condivisione di contenuti sul web di proprietà della community.

Oltre a queste sessioni, c'erano sei blocchi di tre laboratori pratici tenuti in contemporanea, che offrivano l'opportunità di acquisire nuove capacità secondo lo stile del format BarCamp [it]. Questi laboratiri erano organizzati per produrre contenuti con l'utilizzo di strumenti digitali, e includevano, tra gli altri, temi come la creazione di podcast con Audacity [en], la realizzazione di una storia attraverso foto e audio con l'applicazione OjoVoz, l'avvio di un progetto di localizzazione con software gratuiti, la creazione di un blog con WordPress [it], il sottotitolaggio di video con Amara [en] e la redazione di una voce di Wikipedia.

A causa della grande richiesta, molti laboratori sono stati replicati nel corso dei tre giorni, in modo da consentire ai partecipanti di seguirne più di uno, mentre molti altri nuovi laboratori sono stati proposti in base alle richieste. Molti gruppi hanno approfittato di questa occasione per produrre contenuti. Per esempio, nel corso del laboratorio su Audacity, i partecipanti hanno imparato come registrare, modificare e caricare un podcast, come l'audio seguente, sui saluti nella lingua mixteca e in quella mazahua:

Altri risultati sono stati un blog per la condivisione di notizie in lingua tzotzil, meme in lingua trichi, il sottotitolaggio con Amara di video in lingua mixe e tweet con l'hashtag #activismolenguasMX (attivismo linguistico MX). Altri si sono lasciati ispirare dai laboratori, rafforzando la propria determinazione a intraprendere i progetti di localizzazione del browser o del sistema operativo di Firefox [en]. C'è stata poi anche la volontà da parte dei partecipanti di rendere ufficiale il progetto Wikipedia in Maya Yucateco, con la pubblicazione della versione ufficiale di questa versione dell'enciclopedia online. 

Public panel - "Internet in My Language"  Photo by Eddie Avila

Panel a tema “Internet nella mia lingua” – Foto: Eddie Avila

Anche i due panel a tema “Internet nella mia lingua” e “Condividere contenuti online – Implicazioni legali e sociali” erano gratuiti e aperti al pubblico. Dopo le discussioni e le domande, i partecipanti e gli ospiti hanno potuto socializzare nel cortile del Centro culturale San Pablo degustando il mezcal, un distillato tipico della regione.

Costruire una rete

I partecipanti sono tornati a casa con la conoscenza dei molti nuovi strumenti digitali a loro disposizione per lavorare alla rivitalizzazione delle proprie lingue, ma cosa ancora più importante, con molti nuovi amici e contatti disposti a supportare il loro lavoro. La questione adesso è come riuscire a sostenere questa community anche sul web. 

Ciò nonostante, questa rete di attivisti troverà il modo di replicare il raduno a livello locale, per stimolare altre community della regione in merito a cosa è possibile fare con l'utilizzo di strumenti digitali relativamente semplici da usare. La rete avrà anche lo scopo di condividere contenuti digitali, storie di successo e opportunità per aiutare il progresso del lavoro degli attivisti digitali, al fine di far crescere la rete stessa. 

Si sta sviluppando un blog per evidenziare meglio il lavoro degli attivisti digitali, non solo in Messico, ma anche in tutta l'America Latina. Caratterizzando il loro lavoro e facendoli conoscere agli altri, sarà più facile per noi capire come sostenerli al meglio. Faremo anche conoscere i partecipanti e le loro attività con la pubblicazione su Global Voices delle interviste video girate nel corso dell'evento.

È stato stimolante vedere così tanti attivisti digitali impegnati in questa causa, perché credono che sia loro responsabilità assicurarsi che la prossima generazione non solo possa trovare, ma possa anche creare, i propri contenuti digitali in tutte le lingue indigene del Messico. 

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