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L'arresto di manifestanti adolescenti da parte della polizia di Hong Kong suscita timori

Police officers raised a yellow flag in Mong Kok shopping district before they took arrest action.

Gli agenti di polizia alzano la bandiera gialla nel distretto dello shopping di Mong Kok prima di procedere all'arresto dei partecipanti. Foto di inmediahk.net

L'autore di questo post è un editor volontario del sito di notizie inmediahk.net, citato più volte in questo articolo.

La polizia di Hong Kong police ha sgomberato tutti is siti di protesta di Occupy Central, il movimento di sit-in durati mesi con la richiesta di lasciare che i cittadini possano nominare i candidati per la posizione di leader più alto della città. Ma nel distretto dello shopping di Mong Kok i dimostranti non si sono arresi, anche se la polizia ha dichiarato che non possono rimanere oltre. A migliaia si sono dati al passeggio in una pacifica “protesta dello shopping” [it] nelle normalmente congestionate strade della zona.

La polizia ha tentato di reprimere questa tattica arrestando i partecipanti, cosa di certo per nulla estranea a Occupy Central – da ché la la protesta ha avuto inizio il 27 Settembre, 955 dimostranti e simpatizzanti delle proteste sono stati arrestati.

A Mong Kok, however, gli arresti hanno preso una piega inquietante. Durante il fine settimana a cavallo tra il 13 e il 14 Dicembre, gli agenti hanno arrestato 14 minori, accusandoli di aver preso parte ad un assembramento illegale e di aver ostruito la polizia nell'esecuzione dei propri doveri.

Gli attivisti per i diritti umani temono che la polizia di Hong Kong stia prendendo di mira gli attivisti più giovani, che potrebbero essere più vulnerabili alle minacce e meno consapevoli dei propri diritti legali.

Lo studente attivista quattordicenne Cheung Chun Ho è stato arrestato tre volte dalle prime prove della protesta di Occupy Central il 2 Luglio, 2014. Secondo quanto rilasciato in un'intervista [zh, come tutti i successivi, salvo diversa indicazione] apparsa sulla piattaforma mediatica gestita dai cittadini inmediahk.net, Cheung crede di essere stato selezionato da un agente di polizia il 25 Novembre durante lo sgombero del sito di protesta di Mong Kok. È stato arrestato e accusato di “oltraggio alla corte” e di aver “ostruito la polizia nell'esecuzione dei propri doveri”:

他憶述被捕時遭近20名警員「捉實」,當中有警員更曾點名高叫:「係你啦,捉住你啦!」…他表示自己當時嗌咪是和執達主任交涉及呼籲群眾離去,後來因現場擠迫,被迫到最前的封鎖線。
在到達警署後,他曾要求致電予家人,但警方只准許他提供電話號碼後代為致電。他指警方「開大冷氣」及不斷對他冷言冷語。及後至26日凌晨4時,有警員對張表示早上會向法庭申請保護令和「把他送到男童院」。

Ricorda che durante l'arresto è stato schiacciato da 20 agenti e che ne ha sentito uno urlare “Sei tu quello giusto, ora ti abbiamo preso! ” […] Ha spiegato che stava tenendo in mano in microfono per negoziare con l'ufficiale giudiziario e che stava esortando gli altri ad abbandonare la scena quando è stato arrestato. È stato spinto verso la prima linea perché c'era troppa folla.

Quando è arrivato alla stazione di polizia, ha fatto richiesta per telefonare alla sua famiglia ma la polizia ha fatto la telefonata al suo posto. Ha anche riportato che la polizia ha impostato il condizionatore su una temperatura molto bassa e che hanno continuato a rivolgersi a lui in tono di scherno. Verso le 4 del mattino un agente ha detto a Cheung che sarebbe stato portato in tribunale in mattinata per un ordine di autorizzazione di custodia e che sarebbe stato “mandato in riformatorio”.

Mentre il caso di Cheung era ancora aperto, è stato nuovamente arrestato il 14 Dicembre quando la polizia aveva messo i sigilli ad una strada nel distretto di Mong Kok per reprimere la protesta “dello shopping”. La polizia lo ha arrestato dopo avere controllato la sua carta d'identità:

在警署中,警察除登記他身分證、電話及住址等資料外,更被問及家人電話和就讀學校等個人資料,有警察更曾對他說:「你以後行街小心啲。」

In commissariato la polizia non solo ha registrato il suo documento di identità, numero di telefono e indirizzo, ma lo ha anche interrogato circa i suoi contatti di famiglia, di scuila e altre informazioni personali. Un agente di polizia lo ha avvisato di “stare attento per strada in futuro.”

Shen Wai Nam, un membro del Citizen Right Observe, ha detto a inmediahk che bambini e adolescenti potrebbero non essere al corrente di come esercitare il proprio diritto di rimanere in silenzio o potrebbero sentirsi terrorizzati dell'arresto in sé. Ha aggiunto che le azioni della polizia erano in violazione di quanto sancito dalle convenzioni delle Nazioni Unite:

沈偉男指出,目前根本沒有法例禁止未成年人在晚上逛街,這行為不應被預設為不正常及違法,警察的做法或已違反《聯合國人權公約》及《兒童權利公約》,侵犯了青年的「和平集會參與權」及當捲進法律衝突時的「受保護權」。

Shen Wai Nam pha osservato che non c'è nessuna legge che vieta ai minori di camminare per le strade di notte. Questo comportamento non dovrebbe essere considerato anormale o illegale. [Arrestarli] potrebbe contravvenire la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti del fanciullo e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dato che la polizia ha privato gli adolescenti del diritto di partecipare riunioni pacifiche ed il diritto di tutela.

Coloro che sono stati arrestati dagli esordi del movimento Occupy Central sono stati accusati di aver utilizzato computer con intenti criminosi o disonesti, di assembramento illegale, instigazione al crimine e ostruzione della legge.

Chiang Kang, autore presso inmediahk.net e figlio di un ufficiale giudiziario, ha spiegato come mai i poliziotti sono così in ansia per le proteste dello shopping:

跟我的警察父親辯論時,我不斷強調示威者是多和平、多平凡的普通人,他卻說:「你地放火燒車點算?你地去佔領機場一鑊熟咁點算?」聽到他的語氣,我語塞。他們,真心地,拒絕相信這個世界上有「和平示威者」的存在。[…]
對於鳩嗚這種無定性、無目的,流動性、可變性高的活動,他們更是莫名地恐懼。於他們看來,鳩嗚比佔領的不穩定性更高。他們對於「不知道接下來會發生甚麼」的恐懼很大,所以每一次都overreact,寧願有殺錯無放過,冒著濫權的指控,務求在生事前驅散或控制,更執意態度強硬,希望殺雞警猴。[…]
警隊,甚至整個香港,過去於人權教育上是可悲地缺乏。而且由於被放到了光譜的最極端處,他們對於集會自由等與日常生活不太切身的權利,不能理解,也看不到必要性;相對地,維穩和秩序是保持社回安定的必要條件。所以他們看到的,就只有一群搞亂香港的廢青,一群犯法的危險群眾。他們不能明白眼前的示威者,不能明白社會急需的變改,以及那變改所需要的手段。
站到前線,他們完全忽視、漠視了示威者的追求和聲音。[…] 說服自己是為了一個Greater Good,然後狠狠地毆下去。他們不曾想過,自己一手一棍扑倒的,可能就是那個Greater Good。

Quando ho discusso con mio padre, che è agente di polizia, ho continuato ad evidenziare il fatto che i dimostranti erano estremamente pacifici e che erano solo gente comune. Lui ha detto, “E se date fuoco a una macchina? E se occupaste l'aeroporto chiudendo HonG Kong?” Il suo tono di voce mi ha lasciato senza parole. Si rifiutano di credere che “i dimostranti pacifici” esistano davvero a questo mondo.

E per quanto riguarda lo “shopping” — una forma di protesta che non può essere definita e che è mobile, flessibile e senza alcun intento specifico — sono profondamente spaventati. Per loro, lo “shopping” è più instabile di un'occupazione. Non sanno cosa succederà dopo e la paura che hanno è enorme. Per questo reagiscono in maniera eccessiva rischiando un'accusa di abuso di potere quando pendono provvedimenti atti a contrastarlo. Vogliono disperdere la folla prima che succeda qualsiasi cosa e sono determinati a “colpirne uno per educarne cento” […]

Hong Kong, e in particolare le sue forze di polizia, ha carenza di educazione sui diritti umani. Dato che la città si trova situata vicino ad una regione più estrema [la Cina continentale], non hanno modo di comprendere diritti quali quello di assemblea, che sembra non avere nulla a che vedere con la loro vita di tutti i giorni. Per questo non sentono la necessità di difenderlo. Non riescono a capire i dimostranti o i cambiamenti di cui la società ha bisogno, e i mezzi attraverso cui tali cambiamenti possono essere conseguiti.

Quando si trovano di pronte alla linea, non hanno riguardo per i sogni e le voci dei manifestanti. […] Credono di rappresentare il Bene Comune quando picchiano i dimostranti. Non capiscono che in realtà sono i loro manganelli a colpire il Bene Comune.

Andy Tsang Wai Hong, a capo del dipartimento di polizia, ha detto alla stampa che continueranno le investigazione sulle proteste e procederanno a compiere più arresti. Il 14 Dicembre un totale di 20 manifestanti sono stati arrestati nel distretto dello shopping di Mong Kok, sette dei quali erano minorenni. A giudicare dalla repressione delle “proteste dello shopping”, gli attivisti più giovani potrebbero essere Judging from the crackdown on the “shopping” protest, young activists could be a major arrest target.

Segui la nostra rassegna stampa approfondita in italiano: Hong Kong Umbrella Revolution

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