chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Umorista accusato di glorificazione del terrorismo in Spagna

Screenshot from YouTube.

Screenshot da YouTube.

L’autore di satira catalano Facu Díaz [es, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione]di origini uruguaiane, è stato citato in giudizio a causa di uno sketch satirico tratto dal suo comedy show online Tuerka News.

Intitolato “Il PP sta andando a pezzi”, lo sketch ipotizza in modo ironico la caduta del Partito Popolare (PP), il principale partito di centro-destra spagnolo.

Il Tribunale supremo della Spagna ha chiamato in giudizio Díaz il 15 gennaio 2015. L’umorista rischia fino a 2 anni di carcere secondo la legge spagnola che criminalizza la glorificazione del terrorismo. Il mandato di comparizione è stato istituito subito dopo che l'associazione vittime del terrorismo Dignity & Justice ha denunciato lo sketch l’8 novembre 2014.

In una dichiarazione ufficiale resa pubblica durante il programma online La Tuerka, Facu Díaz ha avallato il sospetto che il caso possa essere stato sollecitato per via del suo legame con Pablo Iglesias [it], portavoce e segretario generale del nuovo partito alternativo spagnolo Podemos [en] e uno dei presentatori dello show stesso. Díaz dichiara che non intendeva offendere nessuno, tuttavia porge le sue scuse.In seguito spiega “credo che un autore satirico abbia il compito di condurre il pubblico in luoghi ancora non battuti” e aggiunge “ci sono forse argomenti dai quali la satira deve astenersi? No, non c'è nulla che non possa diventare tema di una satira, tutto dipende semplicemente dal tipo di satira stessa”. 

La popolarità dello show La Tuerka è aumentata assieme alla crescente risonanza politica di Pablo Iglesias, e nonostante si tratti perlopiù di un programma online, è possibile guardarlo tramite digitale terrestre su Tele K, un canale indipendente dal forte impegno sociale e attivista.

Con viso coperto da un passamontagna [it] nero, come da tradizionale portavoce dell'organizzazione armata terroristica basco-nazionalista separatista Euskadi Ta Askatasuna [it] nota anche come ETA Díaz annuncia nel suo sketch di 3 minuti e mezzo, la fine del Partito Popolare a seguito di “tutto quello che è accaduto in questi 20 anni”, facendo riferimento ai numerosi casi di corruzione dei suoi membri. Il video include affermazioni come “abbiamo deciso di fermare la nostra attività armata e consegnare le armi” e la richiesta di spostare i detenuti corrotti del PP in un luogo “come Andorra o altri posti con cibo buono”, alludendo alla richiesta di trasferimento dei membri dell'ETA in una prigione nei Paesi Baschi. Nei panni di un finto portavoce del PP richiede inoltre “un cessate il fuoco da parte delle fazioni politiche di sinistra” con chiaro rimando a Podemos.

Nello sketch non c'è alcun accenno alle persone uccise dall'ETÀ; tuttavia, l’associazione vittime del terrorismo che ha sporto denuncia, sostiene che si tratti di una chiara espressione in termini di “umiliazione, molestia, disprezzo, danno e derisione delle vittime del terrorismo e le loro famiglie”.

È ironico il fatto che Díaz abbia ricevuto la notizia proprio un giorno dopo l'attentato al periodico satirico francese Charlie Hebdo [en], mentre il presidente spagnolo Mariano Rajoy mostrava il suo “supporto alla libertà di espressione” per conto del governo spagnolo e del popolo. Su Twitter, l’hashtag #YoConFacu (Sono con Facu) è stato utilizzato per mostrare sostegno all'autore e difendere la libertà di espressione. Díaz ha affermato che anche in futuro continuerà a fare satira.  

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.