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I falsi miti mediatici sugli Houthi nello Yemen devastato dalla guerra

The logo of Ansar Allah commonly known as Houthis. Photograph taken from their official Twitter account where we read  a Quranic verse''O ye who believe! Be ye helpers of Allah (ansar allah) ".The flag says, "God is Great, Death to America, Death to Israel, Curse  the Jews, Victory to Islam'.

Il logo di Ansar Allah, comunemente conosciuti come Houthi. L'immagine è tratta dal loro account twitter ufficiale, che include il verso del Corano, ”O voi che credete! Siate aiutanti di Allah (ansar allah)”. Sulla bandiera è scritto, “Dio è grande, Morte all'America, Morte a Israele, Siano maledetti i Giudei, Vittoria all'Islam.”

Per più di 10 anni gli Houthi si sono guadagnati i titoli dei giornali, dopo aver lanciato una rivolta di massa [en, come i seguenti, salvo diversa indicazione] contro il governo centrale yemenita. A partire dal 2004, le forze governative hanno combattuto contro le milizie tribali provenienti dal nord, le quali sostengono di difendersi contro gli oppressori. 

Il conflitto, che dura da decenni, è andato aggravandosi negli ultimi mesi, dopo che gli Houthi non hanno rispettato quanto previsto dall’Accordo di Pace e Cooperazione Nazionale, e sono entrati nella capitale del paese, San'a, assumendo il controllo di palazzi e istituzioni chiave, e ponendo agli arresti domiciliari il Presidente in carica Abd-Rabbu Mansour Hadi.

Ora, mentre l'Arabia Saudita conduce un'azione militare in Yemen per respingere gli Houthi, l'attenzione dei media internazionali sulla situazione è sempre più alta.

Tuttavia, con l’Iran a maggioranza sciita che supporta gli Houthi da una parte, e l'Arabia Saudita a maggioranza sunnita che lancia bombe dall'altra, la stampa ha adottato una narrativa fin troppo semplicistica secondo cui il conflitto si riduce tutto al contrasto religioso tra i due maggiori gruppi dell'Islam. Perfino il canale video di Al Jazeera AJ+ ha riferito che gli Houthi sono sciiti.

Tuttavia, la realtà è ben più complessa di quanto 42 secondi del video facciano sembrare.

Non tutti gli Houthi sono musulmani sciiti

Houthi era in origine il nome di un clan dello Yemen, e non di una setta o un gruppo religioso. In seguito, un movimento di combattenti ribelli chiamato Ansar Allah [ar] (che significa Aiutanti o Sostenitori di Dio) ha adottato questo come nome ufficiale, dopo che il loro fondatore e principale capo Hussein Badreddin al-Houthi venne ucciso nel 2004, portando alla così detta insurrezione Houthi. Vi sono ancora controversie per quanto riguarda il numero attuale di membri e sulle persone che combattono con loro.

La blogger yemenita Atiaf Al Wazir, in un post titolato “Non è un conflitto tra sciiti e sunniti, stupido”, ha evidenziato che, a differenza di quanto è stato riferito, non tutte le persone che appartengono agli Houthi sono della setta Zaydi, una scuola dell'Islam sciita.

While no statistics have been collected on the composition of Ansarullah, commonly known as Houthis; it is believed that many of their members are Zaydi but also come from various religious schools of thought in Shi’a and Sunni Islam, including Ismaili, Shafiʿi, and Ja’afari. Many Sunni tribesmen and soldiers have also joined the Houthis and fight along their side. In fact, prominent Shafi’i leaders like Saad Bin Aqeel, a Mufti of Ta’iz, are amongst Houthis’ leaders and in fact presented a Friday sermon at one of the sit-ins prior to their advance into the capital.

Anche se non sono state raccolte statistiche sulla composizione di Ansarullah, comunemente conosciuti come Houthi, si pensa che molti dei loro membri siano Zaydi, ma che vengano anche da altre scuole religiose del pensiero dell'Islam shiita e sunnita, incluse la Ismaili, la Shafi i e la Ja'afari. Anche molti capi tribù sunniti e militari hanno aderito agli Houthi e combattono al loro fianco. Importanti leader Shafi'i, come Saad Bin Aqeel, un Mufti di Ta'iz, sono tra i leader Houthi e hanno pronunciato un sermone del venerdì in uno dei loro sit-in prima che entrassero nella capitale Sana'a.

Badreddin al-Houthi apparteneva alla setta Zaydi, come anche il Presidente precedente dello Yemen Ali Abdullah Saleh, che era al potere quando gli Houthi si erano ribellati nel 2004.

Al Wazir sostiene inoltre che “non tutti gli Zaydi sono Houthi. Famosi intellettuali Zaydi e centri religiosi Zaydi si sono mostrati divisi sulle loro posizioni verso gli Houthi”.

Il giornalista anglo-yemenita Abubakr al-Shamahi spiega 

Zaydism (Zaydiyyah) is a school of thought within Shia Islam. It is named after Imam Zaydi Bin Ali, who was killed in an uprising against the Ummayyads. Although it was once found in places such as Iran and North Africa, Zaydis are now only found in significant numbers in Yemen. A Zaydi Imamate ruled many parts of northern Yemen for 1000 years, up until the last Imam was overthrown in 1962. Traditionally, places like Sana’a, Dhamar, Hajja and Amran are Zaydi, and the heartland is Sa’dah. A common saying referring to the Zaydis is that they are “the Sunnis of the Shia, and the Shia of the Sunnis”, indicating that there is not a huge difference doctrinally between Zaydis and Sunnis (or at least it has been perceived that way).

Lo Zaydismo (Zaydiyyah) è una scuola di pensiero dell'Islam sciita. Ha acquisito il suo nome dall'Imam Zaydi Bin Ali, che fu ucciso durante una rivolta contro gli Ummaidi. Nonostante di solito si trovassero in paesi come l'Iran e il Nord Africa, i Zaydi oggi sono presenti in numeri significativi anche nello Yemen. Un Imamato Zaydi ha governato diverse zone dello Yemen per 1000 anni, fino a che l'Imam fu rovesciato nel 1962. Tradizionalmente, posti come Sana'a, Dhamar, Hajja e Amran sono Zaydi, e il loro centro è Sad'ah. Un detto comune relativo agli Zaydi è che loro sono “i Sunniti degli Sciiti, e gli Sciiti dei Sunniti”, indicando che non vi è una grande differenza dottrinale tra Zaydi e Sunniti (o almeno è quella la percezione).

Arab News Blog offre maggiori informazioni sul contesto, evidenziando quanto vicina sia la setta Zaydi al Sunnismo:

While they are called “Fivers” because they accept the first four Imams recognized by Twelvers and Isma‘ilis (“Seveners”) and recognize Zayd ibn ‘Ali as the rightful successor to his father ‘Ali Zayn al-‘Abidin while other groups recognize his brother Muhammad al-Baqir, they do not then insist that all rightful imams must descend from Zayd. In fact, the Zaydi doctrine of the Imamate differs enormously from other Shi‘a. The Zaydi legal school is very similar to that of Abu Hanifa in Sunnism, and some have listed Zaydi law as a “fifth school” of Sunnism, except for the doctrine of the Imamate.

Anche se vengono chiamati Quintimani, perché accettano i primi quattro Imam riconosciuti dai Duodecimani e dagli Ismailiti (Settimani) e riconoscono Zayd ibn ‘Ali come il degno successore di suo padre ‘ali Zayn al-‘Abidin, mentre invece altri gruppi riconoscono suo fratello Mohammed al-Baqir, non insistono che tutti i degni imam debbano necessariamente discendere da Zayd. In effetti, la dottrina Zaydi dell'Imamato si differenzia enormemente dalle altre dottrine sciite. La scuola legale Zaydi è molto simile a quella di Abu Hanifa nel Sunnismo, e alcuni hanno nominato la legge Zaydi come la “quinta scuola” del Sunnismo, ad eccezione della dottrina dell'Imamato.

(qui [it] trovate un approfondimento sulla molteplicità di confessioni musulmane, ndt)

I Zaidi compongono circa un terzo della popolazione dello Yemen.

Mass demonstration in the province of Dali in the south of Yemen, calling for disengagement from the north on February 19, 2010. Photo by rashad1. Copyright Demotix

Manifestanti nella provincia di Dali, nel sud dello Yemen, chiedono il distacco dal nord, il 19 febbraio 2010. Foto di rashad1. Copyright Demotix

Tribù o Sette ?

L'ex Presidente dello Yemen Ali Abdullah Saleh [it], contro cui si scatenò inizialmente il movimento, appartiene ad una tribù chiamata Al Ahmar, che conta tra i suoi membri musulmani sciiti e sunniti. Detto ciò, sia l'ex leader degli Houthi Badreddin al-Houthi sia Saleh sono tecnicamente sciiti.

Questo implica che le divisioni tribali siano ugualmente coinvolte nel conflitto. Michael Collins Dunn, editor del Middle East Journal, spiega sul suo blog:

President ‘Ali ‘Abdullah Salih is himself a Zaydi, as is a considerable part of his power base. He comes from a small tribe in the larger Hashid tribal confederation. The Hashid and the other big Zaydi confederation, the Bakil, used to be referred to as the “wings of the Imamate” when Zaydi Imams still ruled in what was then North Yemen.

Lo stesso Presidente ‘Ali ‘Abdullah Salih è uno Zaydi, e questo costituisce una parte considerevole del suo potere. Proviene da una piccola tribù della confederazione tribale degli Hashid. Gli Hashid e l'altra grande confederazione Zaydi, quella dei Bakil, venivano chiamati le “ali dell'Imamato” quando gli Imam Zaydi governavano ancora quello che era lo Yemen del Nord.

Al-Shamahi sembra essere d'accordo con questa opinione:

For one, the al-Ahmars are traditionally Zaydi, just like the Houthis. I can’t vouch for the religious identification of each individual Ahmar, but I’d say that many of their tribal fighters will still, at least loosely, identify as Zaydi. Ali Abdullah Saleh, who fought 6 wars against the Houthis, was also Zaydi. So is this Zaydi on Zaydi fighting? A Zaydi civil war?

Una volta per tutte, gli al-Ahmar sono tradizionalmente Zaydi, proprio come gli Houthi. Non posso garantire sull'identificazione religiosa di ciascun individuo Ahmar, ma direi che molti dei loro combattenti tribali si identificano ancora, almeno vagamente, come Zaydi. Ali Abdullah Saleh, che ha combattuto sei guerre contro gli Houthi, era pure Zaydi. Quindi questa è una battaglia di Zaydi contro Zaydi? Una guerra civile Zaydi?

Quindi, come spiega Al Wazir:

[…] if this was a sectarian issue, Saleh (who is technically Zaydi) would not have engaged in six wars with the Houthis from 2004 – 2010. It appears that today’s former enemies have formed a temporary alliance. This indicates that these conflicts are political in nature.

[…] se si trattasse di una lotta settaria, Saleh (che è tecnicamente Zaydi) non si sarebbe impegnato in sei guerre con gli Houthi dal 2004 al 2010. Sembra che gli ex nemici di oggi hanno dato vita ad un'alleanza temporanea. Questo indica che questi conflitti sono di natura politica

Al Wazir faceva riferimento al fatto che si ritiene che l'ex Presidente Saleh, che fu destituito dopo più di tre decenni al potere durante la rivoluzione in Yemen del 2011, aiuti i suoi ex avversari nel loro sforzo di rovesciare il governo.

Inoltre al-Houthi godeva di conoscenze personali con la Repubblica Islamica dell'Iran, il che ha aggiunto una sfumatura settaria al conflitto Yemenita.

Morale della favola

Ed ecco la conclusione. Parte del conflitto in Yemen è tra gli Houthi, una tribù piuttosto che una setta religiosa, e la tribù Ahmar. Entrambe hanno membri e alleati sciiti e sunniti. Due degli importanti leader di queste tribù sono entrambi sciiti, con la differenza che uno dei due ha forti legami con l'Iran mentre l'altro con l'Arabia Saudita. Ideologicamente, gli Sciiti dello Yemen sono più vicini al sunnismo saudita che allo sciismo dell'Iran.

Saleh e gli Houthi, guidati da Abdul-Malik al-Houthi, sembrano al momento uniti, rendendo più probabile un'unione di sette e tribù. E per ora, il sangue yemenita, di tutte le sette e tribù, continuerà a scorrere.

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