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La donna che si è battuta contro l'inquinamento degli impianti di Shell e ha vinto

Margie Richard in piedi in quello che una volta era il cortile anteriore della sua abitazione; dall'altra lato della strada di fronte all'impianto chimico della Shell a Norco, Louisiana. Richard ha lottato affinché l'azienda rilevasse il quartiere e trasferisse i residenti. Credit: Reid Frazier. Pubblicato con il permesso di PRI.

Questo articolo e trasmissione radiofonica del produttore Reid Frazier e dello scrittore Jared Goyette, per Living on Earth – parte del progetto Across Women's Lives, é apparso principalmente su PRI.org il 27 Marzo 2015, e viene ripubblicato in seguito ad un accordo per la condivisione dei contenuti.

[tutti i link riportano a pagine in inglese]

I funzionari di Beaver County, Pennsylvania, stanno valutando la proposta della Shell Oil per costruire un nuovo impianto chimico nel loro territorio. Ma prima di prendere una decisione, hanno ascoltato i consigli di un'insegnante in pensione che abita in una cittadina a parecchie miglia di distanza.

Listen to this story on PRI.org »

“Dovreste avere un'idea di ciò che sta accadendo,” ammonisce Margie Richard di Norco, Louisiana.

L'avvertimento di Richard proviene dall'esperienza: ha combattuto la sua battaglia contro un impianto chimico della Shell nella sua città natale e ha vinto. 

Norco é una città di circa 3000 abitanti sul fiume Mississipi, a circa venti miglia da New Orleans. Prende il nome dalla New Orleans Refining Company che gestiva sul posto una raffineria di petrolio, costruita dalla Shell nel 1916.

I problemi a Norco sono iniziati negli anni '50, quando la Shell costruí un impianto chimico in un quartiere nero chiamato Diamond, di cui Richard é originaria. 

Da adulta ricorda l’odore nauseabondo come di candeggina che proveniva dall'impianto. In seguito, nell'estate del 1973, un adolescente di nome LeRoy Jonesstava falciando il prato di un'anziana signora quando si fermò improvvisamente. C’era una conduttura che perdeva non molto lontano e una volta riavviata la falciatrice si generò un'esplosione.

Helen Washington, residente nella casa, è stata uccisa. Jones ha cercato di fuggire con gli abiti ancora in fiamme ed è morto pochi giorni dopo.

Richard fu testimone delle conseguenze in prima persona e il ricordo é rimasto impresso nella sua mente. 

Ricorda: “Miss Helen, che viveva nella casa, era lí per terra, sotto un lenzuolo,”. “Si sentiva l'odore dei sui capelli bruciati. Era orribile.”

Questa esperienza segno’ una svolta per Richards che inizio’ ad informarsi sui problemi di salute nel vicinato. Poi la tragedia colpi’ vicino casa sua: Sua sorella morí all'età di 43 anni per una malattia infiammatoria assai rara chiamata sarcoidosi. Sebbene gli scienziati  non fossero d'accordo sulle cause della malattia, alcuni pensarono che fosse dovuta all'esposizione alle sostanze chimiche. Richards era quasi del tutto certa che la causa fosse quella.

Un'altra esplosione scosse la cittá nel 1988, questa volta alla raffineria di petrolio della Shell. Morirono 7 operai e lo soppio fu percepito fino a New Orleans.

Richard partí in missione per costringere la Shell a trasferire altrove i residenti di entrambi gli impianti. Collaborò con un gruppo di ambientalisti locali, la Louisiana Bucket Brigade, per condurre test di qualità dell'aria. Il dispositivo utilizato dal gruppo – una sacca da 5 litri – é stata sperimentata in orgine dall'avvocato di Erin Brockovich.   

I test compiuti ripagarono gli sforzi: il gruppo ha potuto rilevare le sostanze chimiche nell'aria che la Shell aveva omesso di segnalare all'agenzia ambientale dello Stato. I media iniziarono a prestare attenzione al caso. Mentre la polemica cresceva, Richard fu invitata a parlare davanti alle Nazioni Unite nel 1999. Arrivò armata di una storia notevole e di un campione d'aria di Norco.

Margie Richard con una foto della sorella Naomi, morta all'età di 43 anni per una malattia infiammatoria assai rara. Richard sospettò che le emissioni della Shell avessero a che vedere con la malattia della sorella. Credit: Reid Frazier. Pubblicato con il permesso di PRI.

Ricorda: “Rimasi davanti alle Nazioni Unite con la mia sacca di aria inquinata”. Affrontò faccia a faccia un funzionario di altro rango della Shell e gli chiese se volesse respirare l'aria della sacca. Lui rifiutò. Qualche settimana dopo, l'azienda modificò le sue posizioni.  

La Shell offrí di ricomprare le case delle persone che vivevano vicino all'impianto. L'offerta minima fu di $80,000 e più di 300 famiglie la accettarono, inclusi i Richard. L'azienda si giustificò dicendo che la decisione di comprare le abitazioni faceva parte di una strategia a lungo termine per creare una zona verde intorno all'impianto e che non legata ai problemi di salute.  

Molto è cambiato in seguito a queste acquisizioni: le emissioni tossiche nell'aria della Louisiana sono circa la metà di quelle che erano nei primi anni '90. Lo scorso anno l'Agenzia per la Protezione Ambientale ha celebrato il ventesimo anniversario del suo Programma di giustizia ambientale, creato per i quartieri di minoranza, come la sezione Diamond a Norco, e proteggerli dall'enorme quantità di inquinamento industriale. 

Secondo Tim Johnson, consulente degli affari pubblici nell'industria petrolchimica in Louisiana, il settore industriale si é evoluto dall'epoca in cui Richard ha lottato contro la Shell. “Il settore industriale ha riconosciuto che un dovere primario avrebbe dovuto essere la comunicazione e l'ascolto dei cittadini delle comunità vicine”.

Johnson ritiene che uno dei motivi del cambiamento é stato semplicemente il fatto che le aziende volessero fare la cosa giusta. Ma anche se è un sostenitore del settore, Johnson riconosce che il miglioramento non sarebbe stato attuato nella misura in cui é avvenuto senza l'intervento del governo.  

Secondo Johnson inoltre: “Dobbiamo dire onestamente che molti dei miglioramenti che il settore industriale ha raggiunto sono stati delle conseguenze delle regolamentazioni”.

E questi regolamenti probabilmente non sarebbero mai stati creati senza la sensibilizzazione che attivisti come Margie Richard hanno esercitato dal basso verso le alte cariche del governo. Prendete nota: Beaver County.

Questa storia, trasmessa originariamente sul programma Living on Earth di PRI con Steve Curwood, fa parte di una serie di inchieste sulle industrie petrolchimiche a cura di The Allegheny Front, programma di una radio pubblica della Pennyslvania che si occupa di problemi ambientali.

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