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Lo spionaggio statale in Pakistan blocca un dibattito accademico sul Belucistan?

Il volantino dell'iniziativa accademica che è stata cancellata.

La LUMS – Lahore University of Management Sciences [en, come i link seguenti salvo dove diversamente indicato] un'importante università privata in Pakistan, ha affermato di essere stata costretta a cancellare un dibattito accademico sui diritti umani in Belucistan, “a causa di una ingerenza statale“.

Secondo il membro del consiglio di facoltà della LUMS che ha parlato con PakVoices, una delegazione della principale agenzia di spionaggio del Pakistan, la Inter-Services Intelligence (ISI) “ha presentato una lettera richiedendo la cancellazione del dibattito, e affermando che il Belucistan è un tema sensibile e che la questione potrebbe venire utilizzata per diffamare il Pakistan”.

Il Belucistan, la provincia più grande, meno popolata e più povera del Pakistan, sta assistendo oggi al suo quinto movimento separatista dal 1947. I dibattiti pubblici sulla guerra in Belucistan sono rari [it]. I nazionalisti ritengono che mantenere il silenzio sulla questione sia un loro dovere patriottico, altri si autocensurano per paura del potente esercito pakistano. Ma pochi davvero conoscono cosa sta realmente accadendo nella provincia sud occidentale, dal momento che la copertura mediatica e le notizie locali sono scarse.

Quello che noi sappiamo è che i nazionalisti Beluci [it] vogliono ottenere l'indipendenza dal Pakistan, e che gli agenti segreti del servizio di intelligence armato stanno cercando di sopprimerli insieme agli attivisti politici nonviolenti, a volte con misure di “sparizioni forzate illegali”. Il governo afferma che i separatisti sono finanziati da “forze esterne”. Molte milizie settarie o islamiche utilizzano la zona per addestrare reclute destinate a combattere in Iran e Afghanistan, entrambi al confine col Pakistan. Questi gruppi hanno anche lanciato attacchi contro il Pakistan. A partire dal 2001, gli Hazara sciiti [it] in Belucistan sono stati regolarmente attaccati da gruppi di militanti.

La tavola rotonda sui diritti umani in Belucistan, organizzata dal dipartimento di Scienze Umane e Sociali della LUMS, comprendeva professori e attivisti dei diritti umani come I.A. Rehman, il direttore della Commissione sui Diritti Umani in Pakistan (CDUP). Secondo la CDUP, dal 2010, sono stati scoperti i cadaveri di centinaia di Beluci “scomparsi” con evidenti segni di tortura. Solo nel 2013, sono stati rinvenuti 116 cadaveri nella provincia, e 87 di questi sono stati identificati dalle loro famiglie, che hanno accusato le agenzie di sicurezza del Pakistan di aver rapito i loro cari.

Il panel includeva anche Mama Qadeer, un Beluco di 72 anni che ha guidato una marcia non violenta [it] di 700 chilometri dal Belucistan alla capitale Islamabad per parlare contro le sparizioni forzate [it], e Farzana Majeed, il segretario generale di Voci Internazionali per i Beluci Scomparsi. Lo scorso mese, a Farzana Majeed e Mama Qadeer è stato proibito di viaggiare fuori dal Pakistan per partecipare ad una conferenza sui diritti umani negli Stati Uniti.

Una petizione su change.org è stata aperta da Taimur Rehman, un membro del consiglio di facoltà della LUMS:

Noi, come studenti, membri dello staff e docenti della LUMS, siamo estremamente preoccupati per via di questa cancellazione, e per l'enorme mancanza di libertà democratica e pluralismo politico che essa dimostra. È ancora più inaccettabile che il Belucistan abbia subito gravi violazioni dei diritti umani negli ultimi decenni, soprattutto con sparizioni forzate di cittadini. La persecuzione delle minoranze religiose è diventata una consuetudine in Belucistan, il che ha portato a grandi migrazioni, in altre regioni o all'estero, di appartenenti ad altri culti religiosi o a sette musulmane minoritarie. Le azioni contro gli Hazara sciiti del Belucistan sono tra le persecuzioni più violente e ostinate verso qualsiasi comunità.

Rehman è anche il cantante principale dei Laal, una band locale che promuove la giustizia sociale. Rehman ha riferito di essere stato costretto a rimuovere un post riguardo la cancellazione dell'evento dalla pagina Facebook dei Laal, dopo aver ricevuto “avvertimenti” dal sito stesso. La pagina di Rehman era stata cancellata da Facebook due volte l'anno scorso, presumibilmente per via di direttive da parte del governo pakistano. Rehman ha riferito a Global Voices che ” il divieto era un tentativo per demotivare gli sforzi dei Laal nel promuovere la consapevolezza su temi come la libertà di parola e la giustizia sociale”.

Tanqeed, un giornale su società e politica di sinistra, ha riferito che i docenti della LUMS dicono di aver ripetutamente tentato di inviare un comunicato stampa a editor e giornalisti riguardo l'evento cancellato, ma per ragioni sconosciute il comunicato non ha raggiunto coloro a cui era stato spedito. Tanqeed ripropone il contenuto del comunicato qui:

In short, a serious, informed, academic debate on Balochistan is not only important, it is urgently needed to address the issues that adversely affect the state of Pakistan today. After the Peshawar attack in December 2014, the government vowed to put Pakistan back on the track of the rule of law and the respect for human rights. Informed debate on the human rights issues affecting Pakistan is a precondition thereof. Sadly, today, the State did not allow this to happen.

In breve, un dibattito accademico serio e consapevole sul Belucistan non solo è importante, ma è urgentemente necessario per trattare le questioni che hanno un impatto negativo sul Pakistan di oggi. Dopo l'attacco di Peshawar del dicembre 2014, il governo aveva promesso di rimettere il Pakistan sulla strada del rispetto della legge e dei diritti umani. Un dibattito consapevole sulle questioni inerenti i diritti umani in Pakistan ne è una prerequisito. Tristemente, oggi lo stato non ha permesso che ciò ( il dibattito, ndt) accadesse.

Twitter sembra essere diviso sulla questione. Molti hanno protestato contro la cancellazione dell'evento:

Quando le istituzioni educative diventano complici delle tattiche di oppressione della classe dirigente: la LUMS cancella (l'evento). Vergogna!

Perchè questa è una questione così importante

Comunicato stampa di studenti, docenti e staff della LUMS. Mi chiedo se verrà pubblicato.

Un utente di Twitter ha taggato il portavoce dell'esercito Asim Bajwa chiedendo:

Caro Asim Bajwal, ci è ancora concesso di parlare del Belucistan?

Tuttavia alcuni hanno difeso tali misure:

La lezione di Mama Fradiya è stata bloccata da un ordine del governo… Non capisco perchè un ribelle come lui avesse ottenuto il permesso (di tenere una lezione, ndt) dalla LUMS

Vergogna alla LUMS che ha invitato persone nemiche del Pakistan per avvelenare le giovani menti!

Un utente di Twitter ha addirittura menzionato il leader talebano pakistano Mullah Fazlullah:

Calma assicurata dopo aver visto la diffusione dell'hashtag #VergognaAllaLUMS, la LUMS ci penserà sicuramente due volte prima di invitare come relatore Mullah Fazlullah la prossima volta.

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