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Cernobyl brucia, ma chi è il responsabile?

Chernobyl reactor #4 seen from across the man-made cooling river, Ukraine, in 2013. Image by Guy Corbishley from Demotix.

Cernobyl reattore #4 visto dall'altro lato del fiume di raffreddamento artificiale, Ucraina, 2013. Immagine di Guy Corbishley da Demotix.

Mentre la Russia si riprende dai massicci incendi [en] delle regioni siberiane della Khakassia e Zabaikal, l'Ucraina ha riscontrato un problema ancora più allarmante: un incendio di circa 400 ettari, pericolsamente vicino alla zona d'esclusione di Cernobyl.

I funzionari ucraini riportano che il reattore #4, che ha ceduto durante il Disastro di Cernobyl [it] nel 1986, non è in pericolo. Eppure, l'Ucraina ha mobilitato i vigili del fuoco, la Guardia Nazionale e gli alti funzionari ad intervenire nella zona colpita per prevenire una potenziale crisi. Il Primo Ministro Arseniy Yatsenyuk, che è arrivato [ru, come tutti i link seguenti, salvo diversa indicazione] sul luogo dell'incendio il 28 aprile, ha dichiarato che anche se la situazione è “sotto controllo,” si tratta dell'incendio più esteso avvenuto nella zona da quello del 1992.

Il Ministro ucraino degli Affari Interni, Arsen Avakov, ha inizialmente fatto presente la situazione sulla pagina Facebook, la sera del 28 aprile, quando i forti venti avrebbero potuto estendere l'incendio ai 20km (12.5 miglia) della zona di esclusione intorno all'area di Cernobyl.

Работаем. Понимаем ответственность и не допустим недооценки рисков!

Siamo lavorando. Siamo consapevoli delle pesanti responsabilità e non permetteremo che i rischi siano sottovalutati!

Come per il caso degli incendi in Russia, i social media sono già risultati uno strumento vitale per la diffusione delle informazioni ai residenti riguardo la situazione. Insieme al Ministro Avakov, anche Zoryan Shkiryak, a capo del Servizio di Stato per i casi di Emergenza in Ucraina, ha fornito aggiornamenti puntuali su Facebook, dettagliando le operazioni di risposta e l'estensione dell'incendio.

Tuttavia, per quanto Greenpeace abbia criticato la risposta russa agli incendi siberiani, l'organizzazione ambientalista, riguardo l'incendio di Cernobyl, ha menzionato cifre diverse rispetto a quelle rilasciate dai funzionari ucraini. Subito dopo le dichiarazioni di Avakov e Shkiryak, sul fatto che l'incendio interesserebbe un'area di 4.000 ettari o poco meno, Greenpeace ha invece segnalato un'area di 10,000 ettari.

Reazioni delle aree in prossimità
Molti nella capitale ucraina di Kiev, che si trova a circa 100 km (62 miglia) a sud di Cernobyl, hanno espresso online la loro preoccupazione riguardo l'incendio. Un sondaggio sul popolare gruppo di VK “Typical Kyiv” (Типичный Киев) ha chiesto agli utenti se potevano sentire l'odore del fumo proveniente dall'incendio. Le risposte ottenute sono state circa 4000 (solo il 20% affermative).

Sebbene tutto ciò sia improbabile, un altro post popolare del gruppo, che offre consigli su come proteggersi dalle radiazioni, dimostra l'inquietudine che incombe ancora sulla generazione del dopo Cernobyl. Tuttavia i livelli di radiazioni nella capitale sono rimasti nella norma, come dichiara il giornalista Sergiy Karazy in un post su Facebook:

Screen Shot 2015-04-29 at 8.34.27 AM

Сьогодні можна проводити експрес IQ тест в українському сегменті ФБ. Всі хто серйозно обговорює необхідність заклеювати вікна, не виходити на вулицю і пити йод, його безнадійно провалили.
На фото – рівень Гамма-потужності в центрі Києва 0.09 од. при допустимому максимумі в 0.30.

Oggi potremmo fare un rapido test IQ nel segmento ucraino Fb. Tutti quelli che pensano seriamente di sigillare le finestre, rimanere chiusi in casa a bere iodio, hanno fallito miseramente questa prova.
La foto mostra il livello di radiazioni gamma nel centro di Kiev di 0.09 μSv/h con un massimo accettabile di 0.30 μSv/h.

Reazioni più da lontano
Mentre la reazione online di Kiev è stata da panico, quella dei separatisti della parte orientale del paese è stata ancora più curiosa. Secondo una teoria cospirazionista, presente su uno dei siti web d'attualità pro-separatista, il governo ucraino potrebbe aver innescato l'incendio come “provokatsiya” (provocazione, paragonata ad un “false flag” [it] ) per ottenere assistenza economica da parte della Comunità Europea, i cui rappresentanti erano recentemente in visita a Kiev.

Примечательно, что пожар вспыхнул как раз во время проведения в Киеве саммита «Украина-ЕС». Учитывая, насколько Евросоюз озабочен безопасностью объектов, подобных Чернобыльской АЭС, и в этой связи на протяжении нескольких десятилетий выделяет немалые средства на предотвращение техногенных катастроф, то исключать вероятность провокации со стороны киевской хунты нельзя.

Vale la pena notare che l'incendio è scoppiato a Kiev proprio durante il summit “Ucraina-UE”. Sapendo quanto la UE sia interessata alla sicurezza di edifici come la centrale di Cernobyl e delle considerevoli somme di denaro donate da decenni per prevenire catastofi, non possiamo escludere la possibilità di una provocazione dalla giunta di Kiev.

Sebbene non sembra plausibile che i funzionari ucraini abbiano pianificato l'incidente in prossimità del luogo del disastro nucleare solo per dare poi aggiornamenti sui social media riguardo la lotta contro gli incendi, il Ministro Avakov ha segnalato su Facebook che si potrebbe trattare di incendio doloso.

A partire dalla mattina del 29 aprile, i funzionari responsabili dell'emergenza hanno dichiarato che l'incendio è stato contenuto grazie all'intervento di oltre 300 persone e 50 mezzi, che hanno lavorato per estinguere le ultime fiamme in un'area ridotta a 270 ettari. Al di là dei fatti, sia il panico che le teorie cospirazioniste, entrambe le reazioni si raffredderanno per un pò. Mentre i soccorritori ucraini si impegnano per evitare un ulteriore disastro a Cernobyl, la battaglia dell'informazione sembra essere più scottante che mai.

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