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La ricerca del miracolo messicano

Sullo sfondo delle elezioni in Messico, programmate per il 7 giugno 2015, Fernando Vazquez, scrive sul blog Futuros Anticipados, e riflette sulla ricerca per un miracolo di sviluppo, crescita e onestà, talvolta ostacolati da apatia e inattività di alcuni.

 […] se firmó el TLC, se adelgazó al estado, se privatizó la industria pública. Creció la economía, pero no bajó la pobreza. Al contrario: cuando llegó el quiebre en el error (horror en realidad) de diciembre, la miseria se disparó a más de seis de cada diez mexicanos.

Ahora se ha reformado mucho, pero el impulso se ahogó en la pestilencia de la corrupción, la frivolidad, el abuso, la inmoralidad.

No habrá reforma exitosa sin código de ética. Ni inversiones sin ley. Ni democracia sin sanciones ejemplares a los partidos que han decidido violar la ley sistemáticamente con el cinismo absoluto que garantiza la impunidad.

Hay con todo, un signo alentador. Hay una minoría que no está dispuesta a seguir tolerando el abuso, la grosería, la arbitrariedad y la arrogancia. Esa minoría se ha unido en torno a un puñado de periodistas honestos, se ha autoorganizado, viraliza sus demandas en redes sociales.

[…] è stato firmato l'accordo sul libero scambio, lo stato è stato ribassato, l'industria pubblica è stata privatizzata. L'economia cresce, ma la povertà non diminuisce. Al contrario: quando il tracollo è arrivato con l'errore di dicembre (ovvero l'orrore), la miseria si è allargata a sei messicani su dieci.

In quei giorni sono state fatte molte riforme, ma l'urgenza è stata soffocata dal lezzo di corruzione, banalità, abusi e immoralità.

Non ci saranno riforme di successo senza un codice etico. Così come non ci saranno investimenti senza legge. Nemmeno una democrazia senza punizioni esemplari per i partiti che hanno deciso di infrangere costantemente la legge, con assoluto cinismo e la garanzia dell'impunità.

Nonostante tutto, c'è qualche segnale incoraggiante. C'è una minoranza che è decisa a non tollerare più abusi, maleducazione, arbitrarietà ed arroganza. Questa minoranza si è formata attorno a un gruppo di giornalisti onesti, che si sono organizzati da soli, facendo si che le loro richieste sui social media diventassero virali.

Continua a leggere i post di Fernando qui e seguilo su Twitter.

Questo post è parte del 46esimo #LunesDeBlogsGV (Il lunedì dei blog su Global Voices) del 13 Aprile 2015.

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