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Reporter sotto copertura mostrano come si ricicla il danaro russo a Mosca

Screencap della sigla del documentario. Immagine di Roman Borisovič su Twitter.

Screencap della sigla del documentario. Immagine di Roman Borisovič su Twitter.

Da quando è stato lanciato, l'8 luglio scorso, sulla rete inglese Channel 4, il documentario  From Russia With Cash [“Dalla Russia con i soldi”], che indaga su come il denaro sporco proveniente da Russia e altri Paesi venga riciclato a Londra attraverso l'acquisto di immobili di lusso, ha già scatenato una campagna internazionale per la riforma delle leggi sulla proprietà nel Regno Unito.

Il documentario [en, come gli altri link, eccetto ove diversamente indicato] racconta le vicende di due reporter sotto copertura, che fingono di voler acquistare un appartamento di lusso a Londra. Roman Borisovič, attivista russo anticorruzione, interpreta “Boris”, un alto funzionario del Ministero della Salute di Mosca, mentre Natalie Sedletska, giornalista investigativa ucraina (che ha partecipato, tra gli altri, agli YanukovychLeaks) è la sua amante, “Nastja.”

Selfie in un appartamento di lusso a Londra durante le riprese in incognito per Channel4

Accompagnata dagli agenti degli operatori immobiliari più in vista della capitale britannica, la coppia visita in tutto cinque appartamenti, tutti di un valore compreso tra i 4,5 e i 23,5 milioni di dollari, e filma di nascosto gli incontri.

Lo schema è sempre lo stesso: prima “Nastja” fa finta di innamorarsi della casa, poi “Boris” prende da parte l'agente immobiliare e confessa che vorrebbe sì, acquistare la proprietà, ma che per concludere l'affare dovrà conservare l'anonimato. Boris spiega quindi che vorrebbe comprare l'immobile con denaro sottratto al bilancio statale, senza però che nessuno, a Mosca, possa ricollegare l'ammanco al suo acquisto. “Ogni contratto [del Ministero della Salute] mi fa guadagnare qualcosa”, dice Boris a tutti gli agenti, seguendo un copione prestabilito. “Ovviamente, questo appartamento lo comprerei con denaro pubblico. [Per cui,] discrezione assoluta”.

Ogni volta, l'agente immobiliare di turno si dimostra ben disposto a proseguire la trattativa, che potrebbe fruttargli una provvigione tra i 100.000 e i 500.000 dollari. Alcuni di loro si spingono addirittura fino a fare il nome di avvocati specializzati nel mascherare l'identità dell'acquirente, o a spiegare a “Boris” cosa fare per evitare pastoie legali. Eppure, la legge britannica impone agli agenti immobiliari di comunicare “attività sospette” alla National Crime Agency, nel caso avessero ragione di dubitare che il denaro usato per acquistare una proprietà provenga da attività illecite.

Il giornalista inglese Ben Judah, uno degli autori del documentario, racconta a RuNet Echo: “L'idea di [From Russia With Cash] mi è venuta una sera a Londra, mentre ero in autobus con il produttore Tom Costello. Purtroppo, [il fatto di non trovare neanche un agente immobiliare pulito] non ci ha sorpresi: erano mesi che indagavamo sul riciclaggio di denaro sporco attraverso la compravendita immobiliare a Londra. Con almeno 57 miliardi di sterline (circa 80 miliardi di euro) riciclati ogni anno a Londra e nel Regno Unito, pari al 3,6% del PIL nazionale, i polverosi edifici vittoriani sono ormai la valuta di riserva della corruzione mondiale”.

Chido Dunn, membro dell'associazione anticorruzione Global Witness, spiega nel documentario perché riciclare denaro attraverso il mercato immobiliare di lusso è diventato così frequente: “Quando rubi miliardi, non puoi nasconderli sotto il materasso. Se li rubi, è perché hai un posto sicuro in cui metterli. Il mercato immobiliare inglese è, in questo senso, un porto sicuro e, di conseguenza, Londra è diventata la capitale mondiale del riciclaggio”. La stessa Global Witness aveva cercato di richiamare l'attenzione su questo fenomeno con il reportage Blood Red Carpet [“Tappeto rosso sangue”]: l'inchiesta esaminava il caso di una tenuta nel Surrey, del valore di 5,5 milioni di dollari, che si riteneva appartenesse al figlio di un ex Presidente del Kirghizistan, accusato nel 2010, dopo essere fuggito nella madrepatria, di corruzione e tentato omicidio ai danni di un cittadino britannico.

Come speravano gli autori, From Russia With Cash ha scatenato una lunga polemica su come la città di Londra favorisca la corruzione a livello mondiale, ma ha anche contribuito a lanciare una campagna per chiedere la riforma delle leggi sulla proprietà nel Regno Unito. Dopo le prime puntate, l'hashtag #FromRussiaWithCash è diventato virale su Twitter e la camera bassa del Parlamento inglese ha persino depositato una Early Day Motion (o EDM, una mozione usata dai parlamentari per dedicare maggiore attenzione a una causa) ispirata al documentario. Si tratta della EDM 275, firmata già da 30 deputati:

Early day motion 275: MONEY LAUNDERING THROUGH LONDON PROPERTY MARKET

That this House notes the recent screening of From Russia with Cash on Channel 4; expresses its concern that the proceeds of corruption are being laundered through the London property market via the use of anonymous offshore companies; and recommends that corporate transparency become a Land Registry requirement so that any foreign company intending to hold a property title in the UK is held to the same standards of transparency required of UK registered companies, so preventing London or other locations from becoming a safe haven for the corrupt.

Early day motion 275: RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO ATTRAVERSO IL MERCATO IMMOBILIARE LONDINESE

Questa Camera, preso atto della recente trasmissione di From Russia with Cash sulla rete Channel 4, esprime preoccupazione riguardo al riciclaggio dei proventi di attività di corruzione attraverso il mercato immobiliare di Londra, e segnatamente tramite il ricorso ad anonime società offshore, e auspica che la trasparenza aziendale sia ritenuta condizione essenziale per l'iscrizione al catasto, affinché ogni società estera che intenda acquistare titoli di proprietà nel Regno Unito sia sottoposta agli stessi requisiti di trasparenza imposti alle società registrate nel Regno Unito, in modo da evitare che Londra o una qualsiasi altra località diventino un porto sicuro per attività di corruzione.

Alla campagna per ripulire il mercato immobiliare londinese si è unito anche un coro di voci dalla Russia, che ha criticato il livello di corruzione raggiunto dagli amministratori russi. Aleksej Naval'nyj, uno dei principali oppositori del Presidente Putin, ha lanciato un appello online e invitato i suoi connazionali a scrivere dei tweet ai parlamentari inglesi, per convincerli a sostenere la EDM 275. Nel suo post [ru], Naval'nyj e il suo team anticorruzione fanno luce su due residenze, ognuna dal valore di svariati milioni di dollari, che apparterrebbero ai figli di Vladimir Jakunin e Boris Rotenberg, due pezzi grossi dell'entourage di Putin.

Sarebbe molto utile se poteste scrivere qualche tweet non offensivo ai parlamentari inglesi. Come questi.

“Ci fa davvero piacere che anche Naval'nyj si sia unito a noi”, ha dichiarato Ben Judah a RuNet Echo. “Uno degli strumenti più efficaci a disposizione di un attivista è lo scandalo. E che un'icona dell'opposizione politica russa si metta a mandare tweet ai parlamentari inglesi, per dire che le loro circoscrizioni ospitano ‘Tenute Insanguinate’, beh, è uno strumento superefficace. I parlamentari a cui si è rivolto non lo dimenticheranno tanto facilmente. A nostro avviso, ogni iniziativa, anche se minima, contribuirà a convincere i parlamentari che si tratta di una questione vitale: questa è un modo indiretto per far capire loro che molti russi sono indignati dal ruolo che la nostra capitale ha assunto nel riciclaggio di denaro sporco”.

A detta di Judah, i produttori del documentario intendevano “mantenere vivo l'attivismo” e sostenere una serie di raccomandazioni politiche ad hoc, sviluppate da loro stessi in collaborazione con Global Witness e Transparency International. “Uno dei nostri obiettivi principali è quello di abolire la possibilità di acquistare una proprietà nel Regno Unito in forma anonima, perché questo permette ai funzionari corrotti di Krasnojarsk o di Donetsk di trasformare i loro fondi neri in patrimoni bianchi come lo stucco delle residenze di Londra”, afferma ancora Judah, aggiungendo che i collaboratori del premier David Cameron starebbero già valutando la proposta.

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