chiudi

Aiuta Global Voices!

Per rimanere indipendente, libera e sostenibile, la nostra comunità ha bisogno dell'aiuto di amici e di lettori come te.

Fai una donazione

Vedi tutte le lingue sopra? Traduciamo le storie di Global Voices per rendere i citizen media accessibili a tutti.

Scopri di più su Traduzione Lingua  »

Taiwan: visto negato a uno straniero perchè prese parte alle proteste vs nucleare, ora otterrà risarcimento

Daniel Andres Helmdach, working as a volunteer on conservation projects in 2011.

Daniel Andres Helmdach mentre lavorava come volontario ad un progetto di conservazione, nel 2011. Foto della pagina Facebook di Rui-Guang Huang.

Due anni fa, a marzo 2013, Daniel Andres Helmdach è stato arrestato e deportato [en] da Taiwan, accusato dalle autorità di immigrazione di aver visitato il paese per unirsi ad una protesta anti-nucleare. Il giovane tedesco non aveva precedentemente svolto alcuna attività illegale a Taiwan, tuttavia aveva lavorato come volontario ad un progetto di conservazione nel 2011. Il ragazzo ha fatto causa all'ufficio immigrazione con l'accusa di trattamento irragionevole e, il 30 luglio 2015, la Corte Distrettuale di Taipei ha deliberato [zh] in suo favore. Le autorità dell'immigrazione sono state condannate pagare una multa di 125.000 dollari taiwanesi (4.200 $), da fornire a Daniel come compenso per il prezzo del biglietto aereo e i danni morali.

Questo caso è stato considerato un tipico esempio [zh] dell'abuso di potere delle autorità taiwanesi nell'ambito del giro di vite sulle attività dei dissidenti. Anche due attivisti giapponesi, provenienti da Fukushima, hanno ricevuto un'avverentenza da parte dell'ufficio immigrazione dell'isola, subito dopo un loro discorso ad una manifestazione antinucleare a Taiwan, il 30 aprile 2011.

1 commento

unisciti alla conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.