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“Come facciamo a credere che domani non toccherà a noi?” Oltraggio dopo la lapidazione di una ragazza afghana di 19 anni

Uno screenshot dal video di RFE/RL che mostra una ragazza che sta per essere lapidata.

Attenzione: Questo articolo mostra immagini che possono urtare la sensibilità degli utenti

A fine ottobre una ragazza afgana di 19 anni è stata lapidata a Firozkoh, capitale della provincia di Ghor, dopo essere stata accusata di adulterio. Un breve video [en, come i link successivi], diffuso da Radio Free Europe, mostra la ragazza, identificata come Rokhshana, seppellita fino al collo, che urla mentre gli uomini attorno a lei le scagliano pietre al grido “Non esiste altro Dio oltre Allah!”
(Filmato estremamente scioccante)

“Rokhshana era stata costretta a sposare un uomo più vecchio di lei contro la sua volontà ed è stata lapidata per essere stata scoperta mentre fuggiva con un altro uomo nella provincia di Ghor,” Lo ha dichiarato a Tolo News il capo della polizia municipale della provincia di Ghor, il Generale Mustafa dopo la lapidazione del 25 ottobre.

Il Governatore provinciale Seema Joyenda — una delle due uniche donne governatrici in Afghanistan — ha spiegato che la famiglia di Rokhshana voleva costringerla a sposarsi contro la sua volontà.

“L'uomo che stava scappando con lei è stato punito in modo più lieve e ora sta bene senza aver riportato alcuna conseguenza, ha dichiarato. Non è il primo incidente in quest'area e non sarà nemmeno l'ultimo”.

La morte per lapidazione della ragazza afgana di 19 anni, Rokhshana, ricorda un famoso detto afgano “Le donne sono fatte per la casa e per le tombe”

Un ufficiale locale, Mohammad Zaman Azimi ha biasimato per l'incidente i talebani, che hanno il controllo del villaggio in cui è avvenuta la lapidazione.

Il giornale locale 8am [af] ha dichiarato che l'ordine della lapidazione di  Rokhshana è partito da un religioso, Mullah Yosuf, che le aveva chiesto di sposare suo fratello nonostante i suoi numerosi rifiuti.

Abdul Hai Khatibi, il portavoce del governatore locale, ha dichiarato che il rifiuto del fratello di Yosuf è stata la causa principale della lapidazione di Rokhshana.

Secondo l'indagine compiuta da 8am [af], Rokhshana era una ragazza graziosa e aveva studiato solo fino alla prima media. Era la seconda volta che scappava di casa a causa di un matrimonio combinato.

La prima volta è fuggita con un uomo che le piaceva, Muhammad Nabi, pochi mesi dopo essere stata costretta dalla sua famiglia a sposare un ricco uomo del posto.

In ogni caso, non ci fu altra scelta che tornare al villaggio dopo che la famiglia di suo marito aveva minacciato quella di Nabi e l’ aveva tenuta in ostaggio. Al suo ritorno, suo marito non era più interessato a sposarla e scelse invece la sorella di Nabi.

Comunque gli anziani del villaggio proibirono a Rokhshana e Nabi di sposarsi.

I tempi duri per Rokhshana continuarono. Un uomo di 55 anni offrì a suo padre una grossa somma di denaro per averla. Nonostante il suo rifiuto e la minaccia di scappare di nuovo, suo padre accettò la proposta.

Lei mise in atto la sua minaccia, stavolta scappando con Gul Mohammad, figlio di un uomo di potere del villaggio. Mentre Rokhshana è stata condannata a morte per lapidazione, a Gul è stata riservata una punizione più lieve di 100 frustate e rimandato a casa.

Il Presidente Ashraf Ghani ha dichiarato la lapidazione un atto non Islamico e criminale e ha ordinato di investigare sull'incidente.

Ashraf Ghani

La dichiarazione del presidente nella quale si ordina una investigazione sulla condanna alla lapidazione.

Anche i parlamentari hanno condannato l'incidente. Fawzia Koofi, una rappresentante del Badakhshan, che nel 2014 ha concorso per la presidenza senza successo ha dichiarato: “Dall'inizio del nuovo governo, questo è il secondo più orribile crimine della storia umana”.
In precedenza, a marzo, una giovane donna — Farkhunda — è stata colpita a morte e poi bruciata dalla folla rabbiosa a Kabul, a causa della falsa accusa di aver bruciato il Corano.

Quando guardi il video della lapidazione di Rokhshana odi te stesso in quanto uomo, odi te stesso in quanto essere umano

.
Il video di due minuti, pervenutoci attraverso il cellulare di un testimone oculare, ha scatenato un'ondata di critiche sui social media.

L'incidente ha provocato indignazione sia contro l'indifferenza della politica che contro gli integralisti religiosi.

Un utente Facebook ha commentato un video in cui parlamentari condannavano la lapidazione:

You useless politicians just keep talking as always. Shame on you all.

Voi politici inutili continuate a parlare come sempre. Vergonatevi.

La notizia orribile della lapidazione di Rokhshana ha coinciso con il successo di Maryam Monsef nelle elezioni parlamentari in Canada. Monsef, rifugiata afgana, è il nuovo Primo Ministro dell'Istituzione Democratica del Canada all'interno del giovane e diversificato gabinetto del Primo Ministro Justin Trudueau.

Gli utenti dei social media afgani hanno paragonato le vite delle due donne afgane nella protesta a favore di nuove leggi contro la violenza di genere nell'era post-talebana.

mr

Rokhshana (foto condivisa in larga parte)

Afghan Women

Le donne di Kabul protestano per la morte di Rokhshana.

Un gruppo di donne attiviste ha protestato per chiedere giustizia per Rokhshana. Il 6 novembre hanno rilasciato una dichiarazione nella quale chiedevano al governo di intraprendere un'investigazione per identificare chi ha decretato la condanna alla lapidazione.

Tanti, comunque, considerano queste azioni inutili.

I casi di Farkhunda and Rokhshana spingono le donne afgane a interrogarsi se la loro vita e la loro libertà possano essere garantite in Afghanistan.

Questa ragazza, Rokhshana, è stata lapidata in Afghanistan. Come possiamo credere che domani non tocchi a noi?

Un utente Facebook ha commentato:

How on earth can someone pick up a stone and throw it at a woman half buried in the ground? How can you live with yourself after doing that?

Come può essere possibile che qualcuno prenda in mano una pietra e la lanci contro una donna sepolta per metà sottoterra? Come si può continuare a vivere dopo aver fatto questo?

Il codice penale afgano non prevede nulla contro la lapidazione. Inoltre, nel 2013, alcuni estremisti religiosi della camera bassa hanno cercato di legittimarlo.

Fortunatamente per le donne afgane, la pressione internazionale ha obbligato l'allora Presidente Hamid Karzai a rifiutare la proposta e a sostituire la disposizione con una “detenzione prolungata” per punire l'adulterio.

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