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USA: secondo i repubblicani ‘odiare l'Iran vuol dire non dover mai chiedere scusa’

Trump. Screenshot from CNN broadcast.

Il candidato del GOP, Donald Trump, era stato il primo ad attaccare l'Iran all'inizio del dibattito del 15 dicembre, chiamandolo “Nazione terrorista.”. Screenshot del notiziario CNN.

I rapporti tra Iran e America sono, nel migliore dei casi, incosistenti; e non c'è luogo migliore in cui esagerare questa già difficile relazione che durante i dibattiti e le nomination dei candidati repubblicani per la Presidenza del 2016.

Negli Stati Uniti, la paura causata dagli attacchi di Parigi del 13 novembre e dalle sparatorie di San Bernardino del 2 dicembre, ha dato il via a una serie di decisioni politiche e discussioni che sembrano essere centrate attorno alla demonizzazione dei paesi musulmani che non sono alleati “naturali” degli USA, come l’Arabia Saudita e la Giordania.

Un esempio di ciò è la proposta di legge del Visa Waiver (o H.R. 158 [en, come tutti i link seguenti]), passata dalla Camera dei Rappresentanti, ma che ha ancora bisogno dell’approvazione del Senato e della firma del presidente Obama (o in caso di veto presidenziale, un secondo voto in cui due terzi del Congresso devono approvare) prima di diventare legge. Tale proposta chiederebbe ai cittadini di 38 paesi, che attualmente non devono richiedere il visto per entrare negli Stati Uniti, di doverlo chiedere nel caso in cui abbiano visitato un “zona sensibile per il terrorismo” come l’Iraq e la Siria o i paesi che “supportano il terrorismo” come l’Iran e il Sudan.

Molti iraniani e non, hanno usato i social media per esprimere il loro disappunto per questa legge che prendere di mira loro e l’Iran, nel contesto di Daesh (conosciuto anche come ISIS), il ramo brutale di Al Qaeda che ha preso il controllo di parti dell’Iraq e della Siria. Mentre è vero che, l’Iran mantiene forti legami con gruppi designati dai governi, come terroristi tipo Hezbollah, è vero anche che, sono uno dei paesi che ha combattuto Daesh fin dall’inizio del conflitto.

Questo commentario critico è diventato più evidente nei tweet che parlano della retorica spesso demonizzante sull’Iran, che i candidati del Partito Repubblicano (conosciuto anche come GOP) hanno utilizzato durante il dibattito andato in onda in TV il 15 dicembre.

In effetti, per buona parte del dibattito si è parlato di problemi riguardanti il mondo musulmano.

Il Presidente degli Stati Uniti ha altre responsabilità oltre all'uccidere musulmani? Ne discutono da un'ora.

Quando il candidato, Donald Trump, chiama l'Iran una “Nazione terrorista”, il dibattito prende una piega anti-Iran. Mentre guardavo il dibattito con degli amici iraniani, il loro livello di indignazione era palpabile:

Un mio amico sulla frase di Trump “l'Iran è una Nazione terrorista”. “Eh, quando è stata l'ultima volta che abbiamo attaccato l'America. Chiiiiii?”

A un certo punto, George Pataki, ex governatore di New York, anche lui aspirante alla nomina, collega il termine terrorismo agli iraniani.

L'ex governatore di New York ha appena chiamato gli iraniani detenuti degli USA a causa di sanzioni economiche “leader dei terroristi”

Il candidato Marco Rubio, un giovane senatore, non ha avuto paura di cadere nelle polemice, chiamando “gli sciiti dell'Iran” (l'Iran è una Nazione di maggioranza sciita) “nemici mortali” degli Stati Uniti.

Rubio: “gli sciiti dell'Iran sono nostri nemici mortali” – c'è qualcuno che ascolta questa merda! Se pensavate che Trump facesse pena; ‘sto tipo è fottutamente matto.

A un certo punto, anche il moderatore del dibattito ha iniziato a rappresentare l'Iran come un avversario che minaccia gli Stati Uniti, alludendo al patto nucleare del 15 luglio come a quacosa che potrebbe ancora andare storto e che permette la creazione di armi nucleari iraniane.

Il moderatore della CNN che dice “l'Iran sta vincendo ovunque” starà mettendo in ansia i leader di Tehran.

“se facciamo un passo indietro l'Iran arriverà al nucleare” dice il moderatore del dibattito GOP. Chris Christy prende l'occasione per dire che dobbiamo focalizzarci sull'Iran.

Ted Cruz, giovane senatore del Texas, arriva a un momento d'intesa con l'Iran, quando dice di essere d'accordo con l'dea iraniana che il presidente siriano Bashar Al-Assad non debba essere rimosso. In seguito però mette l'Iran insieme a Daesh dicendo che entrambi hanno dichiarato guerra agli USA.

Il Senatore Cruz è d'accordo con l'Iran. Dice che far cadere Assad è una cattiva idea.

Ciò È stato detto: “L'Isis e l'Iran hanno dichiarato guerra agli USA”. Cruz.

Quando questi pagliacci fondono l'ISIS con l'Iran, ricordatevi che sono coloro che hanno invaso l'Iraq quando i sauditi ci hanno attaccato dall'Afghanistan

Quando ho chiesto ai miei seguaci di Twitter quale pensassero fosse il commento più “matto” sull'Iran, un utente mi ha indicato quest'affermazione inventata sulla guerra iraniana degli USA, fatta da Cruz.

che ne dici di quando Ted Cruz ha detto che l'Iran ha dichiarato guerra agli USA — :D

Un altro momento degno di nota è stato quando Carly Fiorino, ex CEO di Hewlett-Packard, ha spiegato la sua intenzione di annullare il lavoro fatto per il patto nucleare firmato questo luglio tra Iran e i paesi P5+1, e di chiedere al leader supremo dell'Iran un “Nuovo patto”. Il giornalista della BBC, Bahman Kalbasi, immagina la potenziale risposta del leader:

Fiorina vuole chiamare il leader iraniano e dire “Nuovo Patto”, immagino che il leader dell'Iran non risponderà alla chiamata ma se lo facesse direbbe: #NessunPatto

Il giornalista irano-americano, Hooman Majd, ha una battuta pronta che riassume la negatività dei Repubblicani verso l'Iran:

Odiare l'Iran vuol dire non dover mai chiedere scusa.

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