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Il Gambia approva un progetto di legge contro la mutilazione genitale femminile

A screenshot of a YouTube video showing anti FGM activists in the Gambia.

Uno scatto di “My FGM Story” di Journeyman Pictures che mostra delle attiviste contro la mutilazione genitale femminile in Gambia.

Circa un mese dopo che il presidente del paese dichiarasse una proibizione contro questa pratica, i parlamentari del piccolo stato dell'Africa Occidentale del Gambia hanno approvato un progetto di legge che criminalizza la mutilazione genitale femminile (MGF) [it].

Nel novembre del 2015, il presidente Yahya Jammeh aveva annunciato un divieto esecutivo della pratica della MGF pochi giorni prima del Giorno Internazionale per l'Eliminazione della Violenza sulla Donna.

La MGF presuppone il rituale dell'eliminazione di alcuni o tutti i genitali femminili esterni per ragioni non mediche. Generalmente si porta a termine utilizzando una lama, con o senza anestesia. Questa pratica non porta dei benefici per la salute e può portare con sé una serie di dolorose complicazioni. Diciannove paesi dell'Africa hanno reso illegale la MGF [en, come i link successivi].

Il nuovo progetto di legge è una correzione alla Legge della Donna del 2010, e impone una pena fino a circa tre anni di carcere o una multa di 50.000 dalasis (1.250 dollari) o entrambi. Ora ci si aspetta che il presidente Jammeh firmi il progetto di legge. Nel suo annuncio di novembre sulla proibizione della pratica, Jammeh ha affermato:

For 21 years [the number of years he has being in power], I have been researching from the Qur’an and consulting religious leaders whether female circumcision is mentioned in the Qur’an but I did not find it there.

Per 21 anni [il numero di anni in cui è stato al potere], dal Corano ai leader religiosi, ho cercato se la circoncisione femminile fosse stata nominata dal Corano, ma non ne ho trovato traccia.

Come alcuni che utilizzano l'Islam per giustificare questo “taglio”, altre persone di altre religioni in tutta l'Africa praticano anche loro la MGF, e ciò indicherebbe una forte componente culturale della pratica.

Jammeh, un auto-acclamato devoto musulmano, ha dichiarato recentemente il Gambia uno stato islamico (più del 90 per cento della popolazione del paese è musulmana). L'uomo più forte dell'Africa occidentale, considerato uno dei peggiori dittatori che sono rimasti nella regione, non è rimasto estraneo a controversie. Nel 2007, aveva affermato di avere scoperto una cura a base di erbe per l'Aids e, in seguito, per il diabete e l’ infertilità, tra gli altri. Inoltre aveva espulso un funzionario del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite che aveva criticato la sua cura per l'Aids.

Come reazione alla notizia sul progetto di legge, Saikou Jammeh, un giornalista gambiano, ha dato il benevenuto  al nuovo emendamento affermando:

National Assembly passes law to criminalise FGM. Of course it's a non controversial bill. I hope the president assents soon. Can't wait…

L'Assemblea Nazionale approva la legge per standardizzare la MGF come un delitto. Sicuramente non è un progetto di legge controversa. Spero che il presidente lo approvi presto. Non vedo l'ora…

Certamente, Madi Jobarteh ha segnalato che il  lavoro serio sul tema comincia adesso. Secondo alcune cifre, più del 70 per cento delle donne del Gambia sperimenta in qualsiasi forma la MGF:

I am yet to see the FGM provisions but I am very concerned about the Victims of FGM. Those that have been already cut deserve a compensation. Secondly so far enforcement of the Women Act is weak because the Women's Bureau itself has not been making the necessary investment to enforce the law. Coupled with the lacklustre attitude of the entire state apparatus about women's rights, and the misguided ideas about FGM as well as the maslaha [compromise] syndrome of our people, now is the time for serious work more than ever before.

Non ho ancora letto le disposizioni contro la MGF mi preoccupano di più le vittime della stessa. Quelle che hanno già sofferto della mutilazione meritano una ricompensa. In secondo luogo, l'applicazione della misura di Legge della Donna è debole perché lo stesso Dipartimento della Donna non ha fatto le inversioni necessarie per far rispettare la legge. Assieme all'indole mediocre di tutto l'apparato statale sui diritti delle donne e le idee errate sulla MGF, così come la sindrome maslaha [compromesso] del nostro popolo, ora più che mai è il momento di realizzare un lavoro serio.

Satang Mam Mbaye Cham, un attivista gambiano, ha affermato anche lui che questo è solo l'inizio della lotta per la protezione delle donne:

In the enactment of the Amendment Act, The Gambia joins a growing number of African nations that have adopted legislation as a reform strategy for ending FGM. As an activist, I believe legal prohibition will accelerate abandonment of the practice. Am sure others will argue that such a top-down approach can be perceived as coercive. The time for popularization is now. There is still need for local efforts to stop the practice. A great end to 2015 for the protection of girls and women in The Gambia. This is just the beginning. A luta continua! [Translation: “The fight continues!”]

Con la promulgazione della Legge di Emendamento, il Gambia si unisce a un crescente numero di paesi aficani che hanno adottato la legislazione come una strategia di riforma per porre fine alla MGF. Come attivista, credo che la proibizione legale accelererà l'abbandono di questa pratica. Sono sicuro che altri argomentino che tale approccio dall'alto verso il basso possa essere percepito come coercitivo. Il tempo per la divulgazione è adesso. È tuttavia vero che è necessario realizzare sforzi locali per porre fine a questa pratica. Sarebbe un bel finale per il 2015 sulla protezione delle bambine e delle donne in Gambia. Questo è solo l'inizio.”La lotta continua!”.

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