chiudi

Aiuta Global Voices, fai una donazione!

La nostra comunità di volontari in tutto il mondo lavora per raccontare le storie di cui i media non parlano—ma non possiamo farlo senza il tuo aiuto. Sostienici con una donazione a Global Voices!

Fai una donazione

See all those languages up there? We translate Global Voices stories to make the world's citizen media available to everyone.

Learn more about Lingua Translation  »

Il segreto piano nazista di spostare gli ebrei in Madagascar

Soldiers on the beach of Madagascar - via Blog My asa with permission

Soldati sulla spiaggia in Madagascar, dal blog My asa previa autorizzazione

La storia è piena di ‘e se…’. Agli scrittori e agli storici piace immaginare come si sarebbero svolti gli eventi se una determinata cosa fosse andata in un altro modo. Per esempio, se le Potenze dell'Asse avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale (come immaginato dallo scrittore americano Philip K. Dick)? [it, come gli altri link se non diversamente indicato] Se nel 1811 Napoleone avesse vinto la campagna di Russia? [en] E se il presidente USA John F. Kennedy fosse sopravvissuto all'assassinio del 1963? [en]

Uno dei meno conosciuti ‘e se…’ è il Piano Madagascar che stava per essere attuato durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Piano era stato creato dal governo nazista tedesco allo scopo di trasferire sull'isola gli ebrei europei. L'idea, così come concepita da Franz Rademacher [en], capo del Dipartimento ebraico del Ministero degli Affari Esteri, era che la Francia consegnasse alla Germania il Madagascar, allora sua colonia, come parte dei termini per la resa. Il progetto era stato approvato da Adolf Hitler, il quale il 15 agosto 1940 aveva dato ordine ad Adolf Eichmann di cominciare a trasferire laggiù un milione di ebrei all'anno per un periodo di quattro anni. Si sarebbe trattato di uno stato di polizia sotto il comando delle SS. Il piano venne eventualmente accantonato perché i nazisti optarono per il genocidio sistematico degli ebrei.

Il tedesco Magnus Brechtken, professore associato all'università di Nottingham specializzato in quest'aspetto della Seconda Guerra Mondiale, ha spiegato con maggiore precisione nel seguente video (in inglese) in cosa consisteva il Piano Madagascar:

Una delle ragioni per le quali il piano venne abbandonato è legata al fatto che la Germania non era riuscita a sconfiggere la Gran Bretagna e ad assumere il controllo della sua flotta navale, un passo necessario per mettere in atto la logistica della deportazione. Hitler continuò a interessarsene fino al 1942, quando le forze britanniche strapparono alla Francia di Vichy il controllo del Madagascar, mettendo così la parola fine alle mire tedesche.

Il blog malgascio My Asa Mada ha recuperato una serie di archivi storici nei quali vengono descritte le battaglie che hanno avuto luogo nel 1942 in Madagascar tra le forze britanniche e quelle della Francia di Vichy. Questi sono alcuni dei video e delle fotografie risalenti a quel periodo che si trovano in questo articolo [fr]:

RAF in Madagascar via My asa blog with permission

La RAF in Madagascar, dal blog My asa previa autorizzazione

Il seguente video mostra l'arrivo in Madagascar della flotta della marina britannica accompagnata dalle forze della ‘Francia libera':

Nel Regno Unito, il giorno successivo al Giorno della Memoria [en] (27 gennaio), i malgasci si sono collegati a internet per riflettere sulle implicazioni della domanda: “E se il Piano Madagascar fosse stato portato a termine?”

Tomavana, un blogger malgascio che vive a Ginevra, Svizzera, ha scritto che quella storia alternativa comporta troppe incognite per poter essere considerata in modo pertinente [en]:

Bien que l'idée 1) d'épargner plusieurs milliers de vies me soit séduisante, j'avoue manquer d'imagination pour imaginer un monde meilleur avec seulement des “si”.  Jour après jour, mon action est plutôt dictée par le désir de léguer à nos descendants un monde moins pire que celui que nous avons reçu de nos parents … et inutile de dire que ce n'est pas aussi aisé

Anche se il pensiero 1) di salvare migliaia di vite è molto allettante, confesso che non riesco a immaginare un mondo migliore basandomi soltanto sui ‘se’. Giorno dopo giorno le mie azioni sono dettate piuttosto dalla volontà di lasciare ai nostri discendenti un mondo migliore di quello che abbiamo ereditato dai nostri genitori … ed è inutile dire che non è un compito così facile.

Randiana, un cittadino malgascio che abita in Francia, si chiede [en], in caso il Piano Madagascar fosse stato realizzato, se la situazione attuale del paese sarebbe simile a quella della Palestina:

Given the conflict in the occupied territories in Palestine today, the most pessimistic voices during the implementation of the Balfour Plan (the establishment in Palestine of a national home for the Jewish people) have now been overtaken by the harsh reality. Imagination, at that time, wasn't gloomy enough to predict the human tragedy of modern Middle East. (As for Madagascar), the Colonial period had left too many wounds, and some of them were still wide open long after liberation. A nation, after all, reacts to difference like an individual. You can only accept the other if you are at peace with yourself. Anyway, the Madagascar Plan had the same evil roots as the Ghetto and the Final solution plan: a racial pyramid, glorifying the Aryen race, where Africans, of which Malagasy, Tziganes were not even considered as humans.

A causa del conflitto attuale nei territori occupati della Palestina, le voci più pessimiste durante l'esecuzione di quanto scritto nella dichiarazione Balfour (la creazione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico) sono state surclassate dalla dura realtà. All'epoca l'immaginazione non era tanto negativa da prevedere la tragedia umana del moderno Medio Oriente. (Per quanto riguarda il Madagascar), il periodo coloniale aveva causato troppe ferite, alcune delle quali ancora aperte nonostante gli anni trascorsi dall'indipendenza dalla Francia. Dopo tutto una nazione reagisce alla differenza allo stesso modo del singolo. Si può accettare l'altro solo se si è in pace con sè stessi. Ad ogni modo, il Piano Madagascar aveva le stesse radici marce del ghetto e della soluzione finale: una piramide razziale che esaltava la razza ariana e nella quale gli africani, come ad esempio i malgasci, e gli zingari non venivano considerati degli esseri umani.

Non sapremo mai cosa sarebbe successo se la Germania avesse attuato il Piano. Quello che è certo è che mentre il Madagascar era al centro di molte delle decisioni prese durante la Seconda Guerra Mondiale, non lo era invece il destino dei suoi abitanti.

avvia la conversazione

login autori login »

linee-guida

  • tutti i commenti sono moderati. non inserire lo stesso commento più di una volta, altrimenti verrà interpretato come spam.
  • ricordiamoci di rispettare gli altri. commenti contenenti termini violenti, osceni o razzisti, o attacchi personali non verranno approvati.