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Taiwan: nazione e isola indipendente oppure territorio dissidente e provincia cinese?

'The Island Formosa and the Pescadores', depicted by Johannes Vingboons in around 1640. Copied from Chinese Wikipedia.

‘L'isola di Formosa e le isole Pescadores’, rappresentate da Johannes Vingboons intorno al 1640. Formosa è il nome che gli esploratori portoghesi diedero a Taiwan quando la avvistarono nel XVI secolo. FOTO da Wikipedia Cina.

Una volta un amico tedesco mi domandò quale fosse lo status di Taiwan ed io gli dissi che è una nazione, poiché eleggiamo il nostro presidente e i nostri legislatori, abbiamo la nostra moneta e il nostro passaporto.

Il mio amico la bevve così, sua moglie no. Come esperta di scienze politiche e secondo quanto aveva sentito dire lei, pensava che la relazione tra Cina e Taiwan fosse molto somigliante alla relazione tra Germania Est e Ovest. In altre parole, siccome i cinesi e i taiwanesi comunicano in mandarino e siccome le due culture sono così simili, avrebbe avuto senso per Cina e Taiwan riunificarsi dopo la fine della Guerra Fredda.

Ribattei che un paragone più appropriato era la relazione tra il Regno Unito e gli Stati Uniti d'America. Gli inglesi e gli americani condividono una lingua simile e una certa percentuale di americani era effettivamente inglese prima della guerra d'indipendenza. Gli americani, dal loro canto — o per lo meno i loro padri fondatori — reclamavano l'indipendenza perché sottoscrivevano un'ideologia politica diversa. Similmente Taiwan abbraccia un sistema politico democratico, mentre la cornice politica della Cina è quella di una repubblica socialista governata dal Partito Comunista Cinese (PCC). La Cina è un paese grandioso e come molti paesi nel mondo, anche Taiwan vuole essere sua amica. Ciò nonostante molti dei 23.4 milioni di taiwanesi preferiscono non unirsi alla Cina perché abbracciamo sistemi politici diversi. Quello che è accaduto tra Hong Kong e Cina prova che questa relazione non potrebbe funzionare.

PER SAPERNE DI PIU’ SU TAIWAN

Una selezione di libri, film e musica consigliati:

Tyzen Hsiao’s symphony ‘Taiwan the Green’: Molti taiwanesi fanno riferimento a questo come l'inno nazionale di Taiwan non ufficiale.

Formose: libro illustrato in lingua francese di Li-Chin Lin che ritrae la fanciullezza e l'adolescenza dell'autore durante il periodo del Terrore Bianco a Taiwan.

Formosa Betrayed: testimonianza di George H. Kerr sull'abbandono di Taiwan da parte della comunità internazionale dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Città dolente’: Film di Hsiao-Hsien Hou che racconta una storia in relazione all'episodio che scatenò la repressione militare della RPC dopo la resa del Giappone.

Warriors of the Rainbow: Seediq Bale’: Film di Te-Sheng Wei sulla rivolta degli aborigeni taiwanesi sotto il colonialismo giapponese.

La Cina, o Repubblica Popolare Cinese (RPC) afferma sempre che Taiwan fa parte del suo territorio sin dall'inizio, ma se si guarda alla storia, ciò non risulterebbe vero: Taiwan è diventata parte della Cina durante la dinastia Qing nel 1683 e il governo di allora non amministrava veramente l'isola di Formosa, se non tassando pesantemente i taiwanesi e usando forze militari per reprimere gli ‘insorti’. Solo 204 anni dopo, nel 1887, Taiwan divenne una provincia cinese.

In effetti se Taiwan non fosse stata attaccata dai francesi nella guerra franco-cinese (1883-1885), forse il governo Qing non avrebbe mai dato a Taiwan lo status di provincia. Tuttavia la guerra franco-cinese rivelò sia la fragilità del governo Qing, sia la posizione strategica di Taiwan come baluardo nel Pacifico occidentale agli altri paesi asiatici con potenti forze militari: otto anni dopo, nel 1895, finita la prima guerra franco-cinese, il governo Qing fu costretto a cedere Taiwan al Giappone.

Alla fine della seconda guerra mondiale, la RPC prese il controllo di Taiwan dopo la resa del Giappone. Taiwan era una colonia giapponese durante il progetto Kominka [en, come tutti i link seguenti(progetto di imperializzazione che assoggettava le persone all'imperatore nipponico) e dal momento che il Giappone era nemico della Cina nella Seconda Guerra Mondiale, il governo cinese aveva difficoltà a considerare Taiwan loro compatriota. I taiwanesi a quel tempo non parlavano neanche mandarino.

Durante la guerra civile cinese (1946-1950), il Kuomintang (KMT), guidato da Chiang Kai-Shek, dopo essere stato sconfitto in Cina dall'Esercito Popolare di Liberazione nel 1949, decise di consolidare il potere del suo governo in esilio a Taiwan. Durante il periodo del Terrore Bianco (1949-1987) e successivamente, il movimento democratico taiwanese impiegò decenni per costruire una società libera e democratica. Alla fine vi riuscirono e nella ricerca di una nuova società forgiarono una nuova identità nazionale taiwanese, piuttosto differente da quella cinese.

A historical photo of the Tsou people in Taiwan playing their music instruments. This photo is originally posted at taipics.com.

Immagine storica della popolazione Tsou a Taiwan che suona strumenti musicali. Foto: taipics.com.

Prima del 1683 l'isola di Taiwan era abitata da aborigeni taiwanesi, che sono molto orgogliosi del loro ruolo nella storia della Polinesia. Studi sulla genetica, gli stili di ceramiche, le lingue e l'esistenza di piante come il gelso da carta suggeriscono che i Lapita, gli antenati di coloro che dopo popolarono la Polinesia e la Micronesia, molto probabilmente vivevano a Taiwan prima di spostarsi in altre isole. Per noi taiwanesi la questione di trovare discendenza aborigena nella nostra genealogia è centrale per l'indipendenza di Taiwan, poiché prova che pochissime persone cinesi Han che si spostarono a Taiwan durante la dinastia Qing erano donne.

Sottolineare la questione sulla discendenza significa parlare di punti di vista storici e del ruolo di questi ultimi nel formare un‘identità nazionale. La storia di Taiwan è in genere vista da due prospettive diverse: una Cina-centrica, l'altra Taiwan-centrica. Secondo la prima, la Cina fu clemente a riaccettare Taiwan dopo la Seconda Guerra Mondiale; la seconda, invece, vede sia la Cina che il Giappone come colonizzatori.

Taiwanese and their supporters' outreach events at Harvard Square in Boston. They explained Taiwan's situation to the interested pedestrians. Photo by Chia-Chun Chung. Republished by Global Voices with permission.

Evento divulgativo di taiwanesi e sostenitori che spiegavano ai passanti interessati la situazione di Taiwan, a Harvard Square, Boston. Foto di Chia-Chun Chung. Repubblicato da Global Voices con il consenso.

Ad ogni modo, ritorniamo sulla questione di Taiwan, se è un paese, un'isola autonoma, un territorio dissidente della Cina o una provincia della Cina. È una problema difficile per diplomatici e giornalisti e non è semplice nemmeno per un taiwanese.

Per prima cosa, è vero che Taiwan era - per quel breve periodo di 8 anni prima della Seconda Guerra Mondiale – una provincia della Cina. Tuttavia oggigiorno non lo è più, dato che la Cina non ha nessun controllo su Taiwan. Questa è la realtà politica. Per chiarire ulteriormente la situazione, possiamo far riferimento alla storia della Mongolia, che faceva parte della Cina sotto la dinastia Qing e dichiarò l'indipendenza nel 1911 fino ad arrivare ad essere un paese indipendente tempo dopo (una storia lunga). Nessuno direbbe che la Mongolia fa parte della Cina solo perché lo era più di 100 anni fa.

Eppure alcuni ancora insistono nel chiamare Taiwan una provincia della Cina perché così reclama la Cina stessa. Molte rappresentanze politiche utilizzano ancora la formula ‘Taiwan, Provincia della Cina’, sia per ignoranza o perché simpatizzano per la Cina. Per rispondere al punto di vista Cina-centrico, alcuni taiwanesi si disturbano a scrivere a queste rappresentanze per convincerli ad usare il termine ‘Taiwan’, senza nessun altro attributo politico.

Per riferirsi alla sovranità di Taiwan, i media internazionali usano i termini di ‘isola autonoma‘ e ‘territorio dissidente‘. ‘Isola autonoma’ ha per lo meno la qualità di essere neutro, ma è tuttavia impreciso poiché il territorio di Taiwan comprende molteplici isole. ‘Territorio dissidente’ (o ‘provincia rinnegata) è una formulazione coniata dal mondo inglese; secondo la visione cinese della storia non è sbagliato, ma relega la visione taiwanese e probabilmente offenderebbe la comunità a favore dell'indipendenza.

Lo status della sovranità di Taiwan è una questione controversa per molti motivi. Anche se noi taiwanesi abbiamo quasi tutte le caratteristiche di un ‘paese’, abbiamo pochissimi alleati diplomatici: Taiwan è riconosciuta solo da 22 stati come stato sovrano e agli alleati diplomatici della RPC è richiesto di non riconoscerlo come stato sovrano, anche in eventi internazionali non diplomatici come i festival cinematografici. Come risultato, Taiwan non è un membro delle Nazioni Unite, né dell'Organizzazione mondiale della sanità OMS, ed è raro che i principali media internazionali si riferiscano a Taiwan come ad una nazione a tutti gli effetti.

Grazie a Sophie Hsu, Brian Hioe e Oiwan Lam per i loro preziosi commenti su quest'articolo.

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