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Polemiche in Cambogia per il murale di un artista americano ‘imbiancato’ dal governo

Screenshot of the video showing how artists made the mural in Phnom Penh before it was erased by Cambodian authorities.

Screenshot del video che mostra la realizzazione di un murale a Phnom Penh prima che fosse cancellato dalle autorità cambogiane.

I netizen cambogiani, incluso il Ministro dell'Informazione del paese, hanno fortemente criticato la decisione del Comune di Phnom Penh di cancellare [en, come tutti i link seguenti] un enorme murale fatto su un palazzo, conosciuto come il White Building (il Palazzo Bianco), perché non c'era il permesso del municipio.

Gli artisti di strada sono preoccupati in seguito al fiasco del White Building

Il murale era stato fatto dall'americano Miles MacGregor, conosciuto come El Mac, come parte del progetto Igloo Hong che mira a supportare il lavoro degli artisti di tutto il mondo. Da parte sua, El Mac aveva scritto nel suo blog dicendo che dedicava il suo progetto cambogiano agli artisti deceduti durante il regime di Khmer Rough degli anni settanta:

Questo murale è dedicato agli artisti della Cambogia, sia quelli presenti che quelli persi durante il genocidio cambogiano dei tardi anni settanta, in cui quasi tutta la popolazione creativa del Paese fu presa di mira e uccisa dal regime.

Si era sentito privilegiato dal fatto che il murale sarebbe stato fatto in un palazzo in cui molti artisti e artigiani vivono in questo momento:

Avendo avuto l'opportunità di dipingere su un muro così largo e visibile, in un luogo in cui sembra non ci siano altri murales grandi come quello, provo un più grande senso di responsabilità e voglio dipingere qualcosa di bello, significativo e incoraggiante.

Spero che questo murale possa rendere omaggio all'importanza della perseveranza, eredità creativa della Cambogia, e che possibilmente, nel suo piccolo, possa offrire ispirazione agli artisti cambogiani più giovani per sostenere questa eredità.

Handmade #diy gets rarer and rarer these days , one day in Cambodia while walking across the roof of this old apartment building looking for spots to paint , we came across this surreal scene of a woman who had a mat outside on the roof with broken tiles and black mold everywhere hand sewing the most intricate #shawl next to a pile of stacked tiles painted like #batman, we talked to her and she let us paint the outside of her apartment , I bought the shawl for my mom , I guess there's only 2 people left in #phnompenh that do this type of detailed sewing craft, everyone else just uses a hot glue gun , anyways the apartment building was old and hadn't been renovated since the 50's , so @mac_arte did this amazing portrait of the woman who made the shawl , on the side of her building so she and everyone can see it everyday , we pay respect to her craft and honor her hard work #workHarder #tryharder #igloohong @davidchoe2 @esao @jamesjeanart @mr_aryz @jaworskijason @d_maddux @mattrevelli @pacoraterta

A photo posted by DAVID CHOE (@davidchoe) on

Il fatto in casa, fai-da-te è sempre più raro al giorno d'oggi, un giorno in Cambogia camminando sul tetto di questo vecchio palazzo, cercando un posto da dipingere, ci siamo trovati di fronte a questa scena surreale di una donna che aveva disteso un tappeto sul tetto che aveva tegole rotte e muffa nera ovunque e lei cuciva degli scialli così intricati accanto a una pila di tegole impilate e dipinte come Batman, le abbiamo parlato e ci ha lasciato dipingere l'esterno del suo appartamento, ho comprato lo scialle per mia madre, credo ci siano solo 2 persone a Phnom Penh che praticano questo tipo di cucito artigianale, tutti gli altri usano una pistola per colla a caldo, comunque il palazzo era vecchio e non veniva rinnovato dagli anni cinquanta allora @mac_arte ha eseguito questo fantastico ritratto della donna che ha fatto lo scialle, nella facciata del suo appartamento, così che lei e tutti lo possano vedere ogni giorno, rispettiamo il suo mestiere e onoriamo il suo duro lavoro.

Uno degli operatori culturali che vivono nel palazzo è Moeun Thary, una sarta che cuce a mano vestiti Khmer tradizionali. El Mac ha scelto Moeun Thary come oggetto del suo murale in onore di ciò che fa per preservare e promuovere la cultura Khmer tradizionale.

Guardate quanto è bello…

Purtroppo, il comune ha immediatamente ordinato la rimozione del murale poiché El Mac e la sua squadra lo hanno dipinto presumibilmente mentre la loro richiesta per farlo non era ancora stata accettata. Un portavoce dell'ente locale ha aggiunto che la richiesta non era stata accettata perché il murale non era stato completato come voluto dalla tradizione Khmer e il soggetto (Moeun Thary) non era molto conosciuto. L'ufficiale ha suggerito all'artista di rappresentare invece un eroe Khmer.

Il Comune rimpiazza un murale fatto da un artista di fama internazionale coprendolo male.

E sembra che il municipio stia ‘imbiancando’ altri progetti artistici di strada:

L'arte di strada della Cambogia nella Street 830 viene imbiancata via dagli artisti approvati dal governo.

La copertura del murale ha scioccato molti cambogiani che apprezzavano il lavoro di El Mac. Anche il Ministro dell'Informazione Khieu Kanharith ha incoraggiato l'amministrazione locale a lodare l'artista invece di rimuovere il suo murale.

Molti utenti di internet hanno commentato dicendo che Phnom Penh è disseminata da cartelloni pubblicitari di bibite alcoliche ma questi non sono rimossi dall'amministrazione locale. Alcuni hanno anche detto che El Mac avrebbe dovuto inserire l'immagine di una birra nel murale per non farlo sfigurare dalle autorità.

Su Facebook, Graffiti Cambodia descrive l'azione dell'amministrazione locale come un attacco all'arte pubblica:

Il governo cambogiano sta mandando il chiaro messaggio che l'arte pubblica non sarà tollerata. Oppure hanno appena sputato il ciuccio in maniera fastidiosa.

Nel frattempo, l'organizzatore del Cambodia Urban Festival, Theo Vallier ha dei pensieri contrastanti sul problema:

…da un lato, non sono d'accordo con quello che ha fatto il comune per il fatto che è arte, ma dall'altro, non avevano l'autorizzazione. Sono stato in Cambogia abbastanza da capirne le regole, e stiamo cercando di seguirle qui.

Anche se il murale è andato, “sopravvive” su YouTube:

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