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Anche senza scuse, i giapponesi considerano positiva la visita storica di Obama a Hiroshima

President Obama visits Hiroshima

Immagine emblematica dell'abbraccio tra Obama e Mori Shigeaki [en], un hibakusha [un sopravvissuto al bombardamento], al Memoriale della Pace di Hiroshima venerdì 27 maggio. Immagine dal canale YouTube di ANN.

In merito alla memorabile visita ufficiale di Barack Obama in Giappone, tenutasi il 27 maggio scorso al Memoriale della Pace di Hiroshima [it], un sondaggio nazionale condotto da Kyodo News [ja], ha mostrato che il 98% dei giapponesi partecipanti vedono positivamente la visita del Presidente americano ad Hiroshima. Il sondaggio rivela anche che il 74.5% dei partecipanti accetta il fatto che non ci siano state parole di scuse per il bombardamento atomico del 1945.

Questa è stata la prima volta in cui un Presidente americano ha fatto visita ad Hiroshima dal 6 agosto 1945 [it], giorno in cui la città è stata distrutta dalla bomba atomica.

Anche se la visita di Obama ad Hiroshima è stata parecchio discussa [en, come i link seguenti salvo diversa indicazione] in quanto dapprima recepita come un tentaivo di scuse per l'orrore vissuto dalla città 70 anni fa, il viaggio del Presidente è da intendersi come un riconoscimento per ciò che è accaduto e soprattutto una preghiera affinché cessi la diffusione delle armi nucleari.

Circa il 30% degli abitanti di Hiroshima persero la vita a causa della tempesta di fuoco che si accanì sulla città dopo l'esplosione, e sarebbero almeno 140.000 le vittime del bombardamento del 1945.

L'enorme portata e la violenza della distruzione che colpì Hiroshima, e tre giorni dopo anche Nagasaki, ha innescato un dibattito in merito a come dovrebbero essere considerati questi eventi, se crimini di guerraatti terroristici di stato o un modo pragmatico di mettere fine alla guerra del Pacifico sacrificando delle vite umane.

Quanto può essere difficile chiedere “scusa”?

La visita di Obama ad Hiroshima, entrata nella storia, si è verificata dopo l'incontro dei leader del G7 in Giappone. Precedentemente anche il Segretario di Stato americano John Kerry si era recato ad Hiroshima l'11 aprile, così come l'Ambasciatrice americana Caroline Kennedy aveva fatto nel 2015.

Durante la visita del Presidente al Memoriale della Pace di Hiroshima si è tenuta una cerimonia in cui è stata deposta una corona di fiori, seguita da un breve discorso e da uno scambio di battute con un hibakusha, ovvero un sopravvissuto al bombardamento atomico.

Indiscrezioni trapelate da Wikileaks nel 2011 mostrano come vi sia stata a lungo una forte opposizione dei funzionari americani alla visita del Presidente ad Hiroshima. Secondo Asahi Shimbun ed altre agenzie di stampa, i funzionari americani erano estremamente preoccupati del fatto che la presenza di Obama tra i sopravvisuti al disastro atomico potesse essere interpretata come un tentativo di chiedere scusa.

Al contrario, l'incontro ha generato l'immagine simbolica del Presidente degli Stati Uniti che abbraccia Mori Shigeaki, un superstite che ha dedicato molti anni alla ricerca dei prigionieri di guerra americani che si trovavano ad Hiroshima il 6 agosto del 1945, morendo anch'essi a causa del bombardamento. [tweet seguente ja]

Dove non vi erano parole di scuse, questo gesto esprime i sentimenti di ognuno di noi (durante questa giornata).

Molti giornali giapponesi hanno riportato per intero il discorso di Obama ad Hiroshima, in parte incentrato sull'abolizione delle armi nucleari:

“Ma tra nazioni, come la mia, che detengono arsenali nucleari, dobbiamo avere il coraggio di rifuggire la logica della paura e perseguire un mondo senza di esse. Potremmo non raggiungere lo scopo durante il mio mandato, ma persistendo possiamo ridurre la possibilità di una catastrofe.”

I giapponesi definiscono la visita di Obama ad Hiroshima un successo

La valutazione a sostegno del Governo passa al 55.3% ma il discorso di Obama entusiasma il 98%: sondaggio | The Japan Times

Non tutti sono rimasti soddisfatti dalla visita del presidente Obama. Le vittime della bomba atomica sganciata su Nagasaki il 9 agosto del 1945 avrebbero voluto che il Presidente avesse fatto visita anche a loro [tweet seguente ja].

Nonostante la visita del presidente Obama ad Hiroshima avrà presto inizio, la gente ha iniziato a radunarsi sin dalla mattina nel Parco della Pace di Nagasaki, l'altra città bombardata nel 1945. Coloro che si sono radunati a Nagasaki chiedono la fine delle armi nucleari e pregano per le vittime della bomba atomica. Un hibakusha spera che Obama faccia visita anche a Nagasaki.

Anche i sopravvissuti coreani spingono per avere delle scuse formali da parte degli Stati Uniti insieme ad una visita al cenotafio della Bomba A in Corea del Sud che ricorda le vittime. La Corea al tempo del bombardamento era una colonia del Giappone, e si stima che durante l'esplosione ad Hiroshima e Nagasaki vi erano tra i 70.000 ed i 100.000 coreani.

La visita di Obama prosegue, ma non abbastanza, dice un hibakusha coreano di Hiroshima

Alcuni utenti giapponesi di Twitter si chiedono come mai la visita del presidente Obama al Museo della Pace di Hiroshima, a seguito della cerimonia, sia durata solo dieci minuti [ja, come tutti i link seguenti]:

La visita del presidente Obama al Museo della Pace di Hiroshima è durata solo dieci minuti… non sarà stata una visita un po’ troppo breve? Che cosa può aver visto in così poco tempo?

Comunque sia, le riflessioni dell’utente di Twitter @satoss_kiki sulla presunta rapidità della visita di Obama al museo, sono diventate virali.

Nonostante l'account soprannominato “casalinga campagnola” (田舎のおばちゃん, inaka no obachan) abbia solo 263 seguaci su Twitter, la sua contestazione al fatto che la visita di Obama al museo sia stata troppo breve, è stata condivisa circa 30.000 volte:

Anche se i dieci minuti di visita del Presidente potrebbero sembrare troppo pochi, tenete bene a mente che nonostante i suoi molti impegni è riuscito a trovare il tempo per andarci. Non sono stati “solo dieci minuti” per il Presidente.

 

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