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Problemi a Trinidad e Tobago? Scrivete alla Regina Elisabetta!

 HM Queen Elizabeth II at the University of British Columbia during the Queen's Golden Jubilee in 2002. Photo by Michael Chu, used under a CC BY-NC-ND 2.0 license.

La regina Elisabetta II all'Università della Columbia Britannica durante il suo Giubileo d'oro nel 2002. Immagine di Michael Chu, usata con licenza CC BY-NC-ND 2.0.

L'hashtag #writethequeen [scrivi alla regina] sta imperversando su #TriniTwitter dopo che un'attivista locale ha scritto una lettera a Sua Maestà la Regina Elisabetta II [it], chiedendo aiuto all'ex sovrana del paese per combattere l'aumento vertiginoso di crimini che si sta verificando a Trinidad e Tobago.

Nalini Dial ha iniziato la sua lettera congratulandosi con la Regina per i suoi 90 anni, ed ha continuando contrapponendo la gioia per questa festa al “profondo senso di rammarico, disperazione ed impotenza” che, secondo lei, sta provando l'isola gemella del Regno Unito, che un tempo fu anche sua colonia:

Sembra che non ci sia alcuna volontà da parte di nessun partito politico, passato o presente, di estirpare con decisione dalla nostra terra questa epidemia – in gran parte dovuta al fatto che loro stessi credevano di essere i beneficiari dei finanziamenti di persone legate al riciclaggio di denaro proveniente dai traffici illeciti di droga. […]

Pertanto ce ne stiamo occupando personalmente, lanciando un appello a Sua Maestà affinché il suo governo possa offrire la propria competenza per combattere il crimine al nostro Primo Ministro, l'onorevole Keith Rowley, ed alla sua amministrazione. È innegabile che un governo che non riesce a proteggere i propri cittadini sta venendo meno alla sua prima e principale responsabilità.

Dial ha promesso di inoltrare la lettera ai media locali ed internazionali, ma probabilmente non aveva fatto i conti con la risposta che sarebbe scaturita dagli utenti dei social media. Gli abitanti di Trinidad e Tobago sono famosi per lo spirito con il quale approcciano le difficoltà; infatti, rispondere con delle battute è per loro scontato. Non deve certo sorprendere che l'hashtag [en, come i link seguenti, salvo diversa indicazione] sia diventato virale in poco tempo, grazie ai netizen che si sono sbizzarriti con esilaranti lamentele indirizzate, chiaramente, alla Regina.

Tutto quello di cui si sta discutendo ora nel paese, dal nuovo limite di velocità di 80km/h alla polemica sul matrimonio in età precoce, è stato menzionato:

#scriviallaregina questione 80km/h. Passiamo alla carrozza o no?

Seduti a parlare di stupidaggini #scriviallaregina

C'è anche chi si è lamentato del servizio clienti di un gestore di TV via cavo e della ripetitiva canzone usata per l'attesa:

Flow [nome del gestore] sta facendo un casino #scriviallaregina

Iwer canta la stessa canzone da 5 anni #scriviallaregina

Un altro utente di Twitter si è lamentato addirittura del suo Presidente (il quale, nel giorno di insediamento, ha pronunciato un discorso commovente declamando i suoi poteri presidenziali e poi, secondo le opinioni di molti utenti dei social media, ha fallito miseramente nell'usare quei poteri per il bene del suo paese):

Poteri presidenziali che conosciamo e non #scriviallaregina

Ci sono state così tante frasi con questo hashtag su Twitter, che un utente ha detto:

Perché sulla mia timeline tutti vogliono #scrivereallaregina? L'indirizzo è Buckingham Palace, Londra SW1A 1AA, Regno Unito.

Ma forse uno dei problemi più urgenti, considerando quanto gli abitanti di Trinidad e Tobago amino il loro carnevale, è stata l'eventualità di non riuscire ad avere un costume da indossare durante la parata:

Stai cercando un costume da indossare per il CarnivalTRIBE del 2017? #scriviallaregina

Anche le espressioni locali sono state usate in maniera ironica, come la moda di aggiungere il suffisso “ments” alle parole, per esempio “fetements”, per indicare una festa o un party:

La gente continua ad aggiungere “ments” alla fine delle parole #scriviallaregina

Brendon O'Brien, utente di Twitter, blogger e attivista, è intervenuto in difesa di Nalini Dial dicendo:

Voglio dire qualcosa che forse sarà impopolare…

Non c'è niente di male se qualcuno decide di #scrivereallaregina

E continua spiegando perché secondo lui le persone hanno avuto una reazione così negativa alla questione:

Il vero problema? Noi non abbiamo fiducia in Nalini Dial. Che è giusto. Non mi fido neanche io… #scriviallaregina

La Dial è stata un membro del partito politico COP [Congresso del Popolo] ed era in lizza per il seggio durante le ultime elezioni politiche del paese. Mentre ha sottolineato dei commenti omofobici fatti da alcuni ministri del governo, al tempo stesso ha anche rilasciato dichiarazioni controverse ed indelicate.

Un'altra questione che ha fatto infuriare molti utenti dei social media riguarda un gruppo editoriale che ha pubblicato una raccolta di tweet con l'ormai famoso hashtag, senza però accreditare le frasi ai rispettivi autori:

ASPETTA, questo gruppo editoriale ha preso tutti i tweet da #scriviallaregina, li ha messi in un articolo e non ha accreditato le frasi ai rispettivi autori?

Ad ogni modo, i netizen amano questo hashtag, e molto probabilmente continueranno a parlarne:

Tutto su #scriviallaregina
Quanto ha vinto.

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